Origine della Vita ed Evoluzione delle Specie: Storia e Teorie Scientifiche

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Le Teorie sull'Origine della Vita

La Creazione

La creazione è la base delle religioni in tutti i periodi della storia e in tutte le parti del mondo. Comprendere cos'è e come la vita apparve sulla Terra è sempre stato visto come il principio fondamentale di tutta la saggezza e la filosofia.

Generazione Spontanea

Nell'antica Grecia si credeva che la vita apparisse spontaneamente se le condizioni di crescita fossero state adeguate. Aristotele realizzò la grande sintesi delle idee sulla generazione spontanea; credeva che certe cose potessero essere generate anche dalle piante. Questa teoria prevalse per oltre 2000 anni fino a quando Francesco Redi (XVII secolo) diede un colpo grave ai pilastri di questo dogma: egli dimostrò che le larve di mosca nella carne erano generate dalle mosche stesse e non dalla decomposizione della carne.

Panspermia

Questa teoria postula che la vita sia giunta sulla Terra sotto forma di spore batteriche dallo spazio esterno, guidata dalla pressione di radiazione delle stelle.

L'Ipotesi di Oparin (1924)

Nel 1924, Oparin propose che i composti chimici esistenti nell'atmosfera primitiva servissero come materia prima per la sintesi di semplici composti organici degli esseri viventi. I primi sistemi viventi sarebbero apparsi dopo una lunga evoluzione prebiotica.

Condizioni primitive della Terra

L'atmosfera possedeva un carattere riduttore, perché non disponeva di O2 libero, ed era composta da gas come:

  • CH4 (Metano)
  • NH3 (Ammoniaca)
  • H2O (Vapore acqueo)
  • CO2 (Anidride carbonica)
  • H2S (Acido solfidrico)

Sintesi di molecole organiche prebiotiche

È possibile che i gas abbiano reagito in composti spontanei; le piogge hanno lavato le sostanze chimiche negli oceani dove si sono lentamente dissolte (zuppa primordiale o brodo primordiale). Questo insieme di molecole ha reagito in presenza di acqua e la sua trasformazione ha creato i mattoni biologici.

Gli elementi costitutivi della materia vivente hanno interagito tra loro e sono apparse molecole giganti (polimeri di interesse biologico). Nel brodo apparvero microstrutture che raggruppavano i diversi polimeri e in cui si svilupparono processi complessi che costituirono i primi sistemi autoreproducibili.

Teorie sull'Evoluzione e la Speciazione

Fissità e Catastrofismo

  • Fissità: è una teoria che propone che le specie non cambino, ma rimangano sostanzialmente invariate nel tempo sin dalla creazione.
  • Catastrofismo: sostiene che ogni cataclisma geologico distrugga le specie esistenti, in modo che dopo segua una creazione di nuove specie.

Ipotesi Evolutiva di Lamarck

Chiamata anche trasformismo, presuppone che le specie si evolvano per essere progressivamente trasformate l'una nell'altra. Si basa su due principi:

  1. La funzione crea l'organo.
  2. Le caratteristiche acquisite sono ereditarie.

La Teoria di Darwin

Crea un legame di parentela fra tutti i viventi. Le specie esistenti sono il risultato di una progressiva divergenza adattativa. I punti chiave includono:

  • Alta capacità riproduttiva.
  • Variabilità delle popolazioni.
  • Selezione naturale: le specie si evolvono sopravvivendo ai cambiamenti ambientali.

Neo-darwinismo (Sintesi Moderna)

Darwin ignorava come avvenisse la trasmissione dei caratteri ereditari di generazione in generazione; la teoria rimase in fase di stallo fino al XX secolo, quando si giunse a una sintesi tra la teoria della selezione darwiniana e la genetica mendeliana. Due punti fondamentali:

  1. Esistenza di variabilità genetica: anche se la maggior parte dei geni sono comuni, esiste un grande numero di genotipi diversi dovuti a mutazioni e ricombinazione genetica.
  2. Azione della selezione naturale: agisce come base evolutiva eliminando i genotipi meno adatti. La selezione naturale cambia le proporzioni dei geni in ogni popolazione favorendo le combinazioni positive.

Voci correlate: