L'Origine e lo Sviluppo delle Assemblee Rappresentative Medievali: Dalle Curiae alle Cortes Europee
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Le Corti e le Assemblee Rappresentative Medievali
I. L'Origine delle Corti Medievali
A) L'Emergere dei Parlamenti in Europa
Ragioni Scientifiche e Politiche del suo Studio
Il crollo dell'Ancien Régime con la Rivoluzione francese ha inaugurato nell'Europa del XIX secolo l'era dello Stato di diritto, portando al superamento dell'assolutismo politico mediante il controllo del potere da parte del popolo rappresentato nelle assemblee. Inoltre, il movimento romantico era fortemente interessato al Medioevo.
Due fenomeni interdipendenti spinsero i mentori ideologici a guardare alle assemblee politiche risalenti al periodo medievale. Ciò avvenne per ragioni tanto culturali quanto politiche. Si desiderava che i parlamenti popolari non apparissero come un'innovazione radicale e, quindi, inquietante. Il controllo del potere attraverso una camera di rappresentanza popolare era qualcosa che era già stato tentato, con successo variabile, nel Medioevo, ed era quindi coerente con le tradizioni giuridiche nazionali. In alcuni casi, inoltre, la vera tradizione nazionale consisteva proprio in un sistema di libertà pubbliche e di controllo del potere stabilito in epoca medievale, che era stato poi minato dall'assolutismo regio dei secoli moderni. Pertanto, le assemblee dello Stato democratico costituzionale non solo non contraddicevano la tradizione nazionale, ma rappresentavano esattamente il restauro dell'essenza più antica e genuina della vita politica dei popoli.
Il Caso della Spagna
Parte di questo processo si verificò in Spagna. Dopo le Cortes di Cadice e la Costituzione del 1812, si cercò di collegare l'assemblea costituente con le antiche corti medievali. La giustificazione fu fornita dal grande storico **Francisco Martínez Marina**, che a tal fine pubblicò la sua Teoria dei Tribunali. Nel suo libro, intitolato Monumenti della sua costituzione politica e la sovranità del popolo, egli intraprese lo studio delle Cortes di Castiglia. Le Cortes di Cadice furono illuminate dallo studio di questo “cittadino illustre”, che aveva analizzato ciò che era accaduto nel Medioevo in quei regni. In ambito politico, rimase aperto un grande problema scientifico:
Le Cortes di Castiglia, o quelle medievali in generale, erano state assemblee rappresentative che esercitavano di fatto reali funzioni di limitazione del potere? Avevano realmente assunto il potere legislativo?
Questo è il punto di partenza della controversia sulla natura delle corti medievali ispaniche, che perdura ancora oggi.
La Nascita delle Assemblee Rappresentative
I re medievali in Europa apparivano circondati da un seguito di nobili, laici e sacerdoti che li assistevano nel governare il regno e si trovavano vicino al monarca per emanare leggi. Nella fase iniziale altomedievale, nobili e clero monopolizzavano queste assemblee, note come curiae, distinguibili in due tipi:
- Curia normale o ridotta: un insieme ristretto di composizione regolare che si svolge nell'ambiente del monarca e mantiene un rapporto abituale.
- Curia straordinaria o totale (Curia Plena): molto più ampia, alla quale sono chiamati anche i maggiori esponenti della nobiltà e del clero nei territori del regno, quando circostanze speciali richiedono la loro presenza.
Nel complesso, possiamo dire che la curia ordinaria si evolse nel tardo Medioevo per diventare il **Consiglio del Re**, mentre la curia straordinaria si trasformò contemporaneamente in un'assemblea più o meno rappresentativa, che adottò nomi diversi in Europa: **Stati Generali** in Francia e nei Paesi Bassi, **Parlamento** in Inghilterra, **Dieta** in Germania, **Cortes** in Spagna, ecc.
Che cosa si intende per Curia Plena che diventa un'Assemblea Rappresentativa?
La società tardo-medievale era strutturata in tre ordini o stati: la nobiltà, la Chiesa e la città (il Terzo Stato). Solo i primi due facevano parte della curia reale. L'ingresso dei borghesi o cittadini trasformò queste assemblee in organismi che rappresentavano l'intero corpo sociale. Questo fenomeno si verificò in Europa in generale tra il XII e il XIV secolo, e in Spagna giocò un importante ruolo pionieristico.
Esempi Europei di Inclusione del Terzo Stato
- In **Francia**, sotto il re San Luigi (1226-1270), la borghesia delle città con concessioni fu occasionalmente chiamata a riunioni specifiche della curia. Papa Niccolò IV riferì a Filippo il Bello che nel 1290 aveva ricevuto i suoi inviati: conti, baroni e la “comunità del regno”. Infine, nel 1302, i borghesi di Francia furono incorporati nell'assemblea degli Stati Generali.
- In **Germania**, nello stesso periodo, la curia solenne tenutasi a Worms il 1° maggio 1231 stabilì che il monarca non avrebbe introdotto innovazioni legislative o contributi senza il consenso dei rappresentanti dei diversi luoghi. La loro presenza regolare nelle Diete si manifestò solo in un secondo momento. Si noti che una curia imponente tenutasi a Norimberga nel 1294 vide la partecipazione di cinquemila persone tra ecclesiastici, duchi, marchesi, conti, cavalieri e baroni, ma non fu presente alcun rappresentante delle città.
- In **Inghilterra**, la presenza nelle assemblee dei cittadini e della “gente comune” coincide con il raggiungimento delle libertà e il fallimento dell'assolutismo nella prima metà del XIII secolo. La Carta Libertatis del 1215, la famosa **Magna Carta**, contiene la clausola 39 che nel mondo occidentale è dedicata all'habeas corpus, ovvero il diritto di non essere imprigionati se non in conformità con le leggi vigenti e dopo un regolare processo. Le Disposizioni di Oxford del 1258 riflettono la vittoria della nobiltà contro Enrico III (1216-1272). Già nel regno precedente, e prima della Magna Carta, Re Giovanni convocò una riunione a Oxford, il 7 novembre 1213, alla quale parteciparono i rappresentanti delle contee per discutere gli affari del regno. Questa e altre riunioni del XIII secolo furono considerate da Maitland come la prima manifestazione della presenza di cittadini nelle antiche curiae o consigli britannici. Successivamente, la presenza divenne evidente nel Parliamentum convocato nel 1265 da Simon de Montfort, il quale, secondo lo storico Webster, potrebbe essersi ispirato all'esempio della Corona d'Aragona.