Origini e forme della lirica medievale: liriche, romanzi e poema epico

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TEMA 12: Origini della lirica

Origini della lirica

La lirica è comparsa molto presto in tutte le culture, in quanto si manifesta attraverso i sentimenti. Il lavoro domestico, il lavoro nei campi, le feste e le riunioni sono stati spesso accompagnati da poesia e musica, che ne hanno favorito la memorizzazione e la trasmissione orale.

Lirica mozarabica: jarchas e moaxajas

Jarchas. Sono brevi componimenti scritti in lingua mozarabica dai cristiani che vivevano in territorio musulmano. Sono considerate la forma più antica di letteratura europea in lingua romanza.

Moaxajas. Brevi composizioni poetiche arabe o ebraiche che talvolta includono, alla fine, una jarcha in lingua romanza; si trattava dunque di testi misti che riflettono l'interazione culturale della Spagna musulmana.

Lirica galiziano‑portoghese

Generalmente di contenuto profano, le cantigas si classificano in diverse tipologie:

  • Cantigas d'amore. Cantate da un uomo e sviluppano il tema dell'amore cortese e le sue contraddizioni.
  • Cantigas de amigo. Espresse tramite la voce di una donna che lamenta l'assenza del suo amante.
  • Cantigas di derisione. Testi che deridono persone o situazioni, spesso con tono satirico.

La lirica castigliana medievale

I testi in lingua castigliana sono pervenuti attraverso i canzonieri del XV secolo e raccolte di canzoni del XVI secolo. Molte composizioni derivano da feste pagane legate alla primavera; tra queste troviamo:

  • Cantigas de vela e albas (albe o veglie), tipologie di cantilene legate al risveglio amoroso.
  • Villancicos (carols): poesie strofiche, solitamente composte da coro e versi che ne sviluppano il contenuto, spesso con tema amoroso espresso con grande lirismo.
  • Serranillas e pastorelas: temi pastorali e descrittivi, con eroi rustici o incontri amorosi in ambienti campestri.

La composizione epica

La narrazione epica è un'espressione articolata in una serie di racconti in versi, i poemi epici, che narrano le gesta di un eroe.

Caratteristiche del poema epico

  • Ambiente e temi. Il mondo dei poemi epici è quello dei guerrieri e delle battaglie; gli eroi, talvolta dotati di virtù quasi sovrumane, superano grandi ostacoli.
  • Figura dell'eroe. L'eroe incarna il destino del suo popolo e veicola gli ideali della classe di appartenenza, spesso presentandosi come un personaggio emarginato che ottiene un ritorno trionfale grazie alle sue imprese.
  • Struttura metrica. Lunghe serie di versi la cui misura varia tra le 14 e le 16 sillabe nella tradizione epica iberica; l'assonanza o la rima si ripete in gruppi di versi, costruendo unità tematiche e ritmiche tipiche di questo genere.

Esempi del poema epico castigliano

  • Cantar de Roncesvalles. Risale al XIII secolo; oggi ne rimangono parti frammentarie.
  • Mocedades de Rodrigo. Opera attribuita al XIV secolo che racconta le gesta giovanili di Rodrigo.
  • Cantar de Mio Cid. Poema epico del XIII secolo, pervenuto quasi completo e considerato il capolavoro dell'epica castellana.

Lirica narrativa: i romances

I romances sono poesie di lunghezza variabile, composte in versi di otto sillabe; la loro rima è spesso basata sull'assonanza, con schemi che si ripetono a coppie o alternanze di versi. Questa struttura si spiega con il rapporto originario dei romances con le chansons de geste e la tradizione orale.

Temi dei romances

In base al contenuto, i romances si classificano in più grandi gruppi:

  • Storici. Si basano su eventi politici e militari dei regni cristiani della penisola; possono concentrarsi su un personaggio o avere funzione informativa e cronachistica (romances-notizia).
  • Romances di confine (romanceros fronterizos). Raccontano eventi della frontiera durante la Reconquista e riportano l'andamento della guerra.
  • Romances mori. Narrano episodi con protagonisti musulmani o la conquista dei Mori, spesso con grande drammaticità e pathos.
  • Epici e letterari. Derivano da composizioni epiche o da poemi carolingi e hanno per protagonisti figure di corte, talvolta legate alla materia franca.
  • Romantici e lirici. Incentrati sul sentimento amoroso e le sue molteplici manifestazioni; in questo gruppo si inseriscono testi come il Romanzo del Conte Arnaldos, il cui fascino risiede nell'interruzione narrativa, e il Romanzo di donna Alda, collegato alla tradizione lirica della primavera.

Tipologie e provenienze

Ballate antiche. Testi della tradizione orale, anonimi per natura.

Romancero nuovo. Romanzi composti da autori noti o che riflettono un'impostazione più colta e intenzionalmente artistica.

Caratteristiche stilistiche dei romances

  • Predilezione per lo stile dell'azione, con descrizioni concise e dinamiche.
  • Struttura dialogica frequente, che conferisce vivacità alla narrazione.
  • L'inizio è spesso in in medias res, ossia senza lunga introduzione: il lettore o l'ascoltatore viene proiettato nel cuore dell'azione.
  • Uso del troncamento e di forme risolutive o brusche per chiudere le scene.
  • Presenza di forme linguistiche arcaiche, a livello morfologico, sintattico e lessicale (conservazione di desinenze e di suoni antichi).
  • Uso della ripetizione come mezzo retorico e lirico, e di esclamazioni per aumentare la drammaticità.

Mester de clerecía

Il mester de clerecía è un movimento poetico clericale, composto da sacerdoti e intellettuali. Le sue opere avevano finalità didattiche e morali e si proponevano di divulgare le conoscenze presenti nei testi latini attraverso il volgare.

Classificazione delle opere

Le opere del mester de clerecía si classificano spesso in base alla forma metrica e al contenuto. Tra le opere anonime e note si ricordano:

  • Libro de Alexandre. Inserito nella letteratura spagnola come versione leggendaria della vita di Alessandro Magno, presentato in chiave medievale.
  • Apollonio di Tiro. Racconto aventuroso di tradizione bizantina: viaggi, naufragi e infine lieto fine.
  • Libro di Fernán González. Narra la vita del primo conte di Castiglia, Fernán González, con numerosi episodi volti a esaltarne le virtù; l'intera storia è strutturata attorno a temi principali come la figura del conte e il monastero di Arlanza.
  • Vita di Santa Maria d'Egitto. Poesia derivata da leggende agiografiche collegate alla figura della Maddalena.
  • Disputa dell'anima e del corpo. Testo poetico che medita sulla morte, tema ricorrente nel Medioevo; appartiene a una famiglia di versioni diffuse nella letteratura medievale.

Gonzalo de Berceo

Gonzalo de Berceo è stato uno degli autori più interessanti della poesia medievale in lingua castigliana; è l'esponente più importante del mester de clerecía del XIII secolo ed è il primo poeta spagnolo conosciuto per nome.

Opere principali

  • Vita dei santi. Tra le sue prime opere note vi sono la Vita di San Domenico di Silos e la Vita di San Millán de la Cogolla.
  • Opere agiografiche e martiriali. Come il Martirio di San Lorenzo e la Vita di Santa Oria, scritta nella sua vecchiaia.
  • Opere dottrinali. Testi come Il sacrificio della Messa (scritto in relazione alla sua ordinazione) e I segni prima del Giudizio Universale, temi presenti nella riflessione religiosa europea del tempo.
  • Opere mariane. Tra queste ricordiamo le Lodi di Nostra Signora, Le gioie della Vergine (in cui sono miscelate considerazioni sulla Passione di Cristo e il dolore della Vergine) e le Miracoli della Madonna, la sua opera più ampia e importante in questo ambito.

Stile del mester de clerecía

  • Tendenza a diffondere la lingua romanza presso il pubblico, adottando uno stile semplice e accessibile.
  • Presenza di fonti scritte e tendenza all'idealizzazione dei contenuti; l'autore si rivolge spesso direttamente all'ascoltatore o lettore.
  • Uso di risorse tipiche della tradizione orale, come formule fisse, invocazioni e locuzioni ripetute.
  • Impiego di registri e desinenze dell'epoca, metafore, anafore e confronti retorici, con strutture sintattiche ben organizzate.

I Miracoli della Madonna

I Miracoli della Madonna sono la più ampia e importante raccolta di miracoli della Vergine in ambito romanzesco. L'opera esalta il ruolo della Vergine come mediatrice della salvezza degli uomini e si articola in:

  • Introduzione. Di tipo allegorico: presenta la caduta dell'uomo nel peccato e la possibilità della salvezza attraverso la devozione alla Vergine.
  • I miracoli (25 episodi). In ciascuno la Vergine interviene come intercedente in favore dei suoi devoti. Ogni miracolo segue una struttura simile: introduzione che colloca personaggi e avvenimenti in un luogo e in un tempo, esposizione dell'evento e la conclusione che esorta al culto della Vergine e mostra i benefici derivanti dalla devozione.

Questa raccolta, con la sua enfasi sull'intercessione mariana, riflette sia la sensibilità religiosa del tempo sia l'intento pedagogico del mester de clerecía nel rendere accessibili ai fedeli temi teologici attraverso la lingua volgare e la narrazione poetica.

Voci correlate: