Origini e Sviluppo del Diritto Marittimo: Dal Mediterraneo all'Atlantico

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Sezione 4: Fonti del Diritto Marittimo

Le fonti del diritto marittimo costituiscono uno specialista del diritto marittimo, sia per il materiale che regolano, sia per l'autonomia che hanno avuto per la loro portata al di fuori di una legge locale o territoriale. Il diritto marittimo ha radici consuetudinarie e popolari, così le origini della nostra civiltà, create da regole personalizzate dei mercanti per regolare la propria attività nei tempi antichi, si sono riflesse nella cosiddetta Lex Rhodia, originaria dell'isola greca di Rodi. Questa legge diventa un diritto comune del mare ed è stata la base di collezioni private di regole che sono state ampiamente diffuse in epoca medioevale, come il diritto romano, l'acqua o diritto Nomos Rhodion Nautikos. Il diritto civile stabilisce anche alcuni principi, di cui forse il più importante è che il mare è libero e aperto all'uso comune universale di tutti gli uomini, che hanno il dovere di proteggere i soggetti attivi a rischio in mare, rispettando la proprietà delle navi e le merci, anche in caso di naufragio. L'unità della conquista musulmana rompe il normale commercio e la comunicazione tra i porti del Mediterraneo e dell'Atlantico. Da quel momento arrivano due tradizioni marinare: Mediterranea e Atlantica.

Tradizione Mediterranea

La tradizione mediterranea si basa sulle antiche usanze e le regole del mare; da esse si formano diverse collezioni del diritto marittimo nell'area catalana. Giacomo I emanò ordinanze su Barcellona nel 1258, affermando che la giurisdizione per i marinai stava uscendo velocemente dai giudici chiamati Consules. Nel 1283 Pietro III crea un vero e proprio consolato a Valencia de Mar. Il Consolato del Mare è definito come un organo di governo del commercio marittimo che si crea in molti porti del Mediterraneo e anche nei centri delle città dal XIII secolo. Il Consolato del Mare è duplice: da un lato è una società professionale che riunisce la gente del mare per difendere i loro interessi commerciali, ma dall'altro lato è anche un tribunale speciale per risolvere le dispute che riguardano il commercio marittimo. Il governo del consolato era eseguito da due consoli e un consiglio di 20 commercianti; il primo dei due consoli e un giudice si occupavano delle risorse di appello. In tribunale c'era anche un consulente legale, un impiegato e un segretario. La procedura era semplice, con passi veloci a seconda delle esigenze e delle caratteristiche del commercio.

Testi Giuridici Fondamentali della Tradizione Mediterranea

I Costumi del Mare (Costumi di Mare) sono la prima bozza della legge marittima di Barcellona del Mediterraneo. Non si conosce esattamente la data, ma erano già scritti nella seconda metà del XIII secolo e sono stati utilizzati come fonti dei costumi del libro di Tortosa, oltre a far parte del Consolato del Mare. Queste pratiche sono scritte in catalano; è un lavoro privato e anonimo che diventa ufficiale quando applicato dal consolato. Il Libro del Consolato del Mare (MCL) è la prima potenza marittima più importante nell'area del Mediterraneo, ha valore internazionale ed è stata la base per la formazione di una legge marittima comune europea al di là del Mediterraneo.

In termini di struttura, si compone di 334 capitoli numerati, ma senza alcun ordine sistematico. Questo libro include i costumi del mare e il tribunale dei consoli del mare di Valencia. Questo testo risale al XIV secolo ed è stato applicato sia dal giudice sia dai consolati, quindi la sua importanza è soprattutto pratica. Per quanto riguarda la diffusione, il testo è stato tradotto in diverse lingue: italiano, castigliano, francese, olandese, tedesco e nel XIX secolo è stato tradotto anche in inglese. Per quanto riguarda la sua dottrina, si ritiene che non sia strettamente parlando un codice per diverse ragioni:

  • Primo: per il suo contenuto, che comprende alcuni suggerimenti di carattere morale che sono indegni di un testo giuridico.
  • Secondo: per la sua forma di scrittura, che non soddisfa i requisiti del codice; non sarebbe disegnato con frasi brevi e imperative, ma con ampi capitoli e frequenti ripetizioni.
  • Terzo: per la mancanza di promulgazione, non essendo emanato da alcuna autorità, ma essendo un linguaggio privato.

La Tradizione Atlantica

Con la caduta dell'Impero Romano d'Occidente aumentò la peculiarità delle regioni costiere atlantiche. Questa zona è caratteristica per la violenza da parte di pirati e, dal X secolo, da parte dei musulmani. Sorge una nuova cultura della violenza basata sul mare e sulla rapina, il cui diritto fondamentale è quello di prendere possesso dei resti di qualsiasi relitto, contrariamente al diritto stabilito che ha paralizzato la canoníca. Tutto ciò durò per secoli, fino a quando il particolare commercio e il rinascimento urbano commerciale in Europa nell'XI secolo permisero di riprendere le attività commerciali in Atlantico, soprattutto dopo l'aumento del volume di traffico che poteva essere accompagnato dal vino. Da ciò deriva lo sviluppo del diritto consuetudinario che si riflette in una piccola collezione di diritto marittimo di 24 capitoli detti Rôles d'Oléron. Questa raccolta è stata principalmente costituita da sentenze sull'isola di Oléron e diffuse in tutta Europa, soprattutto sulle coste di Francia, Olanda e Spagna; saranno applicate anche in Inghilterra. Sulla costa della Cantabria, nel XIII secolo, appare la versione castigliana della giurisdizione di Layrón. Questo testo sarà in vigore nella Marina spagnola nel Medioevo e nell'età moderna; in ogni caso, si applicherà per le Indie.

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