Il Pensiero di Immanuel Kant: Radici Filosofiche ed Eredità Moderna
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Influenze della Filosofia Kantiana
La filosofia kantiana rappresenta il culmine del pensiero moderno, in quanto attraversa in modo originale e profondo le tre correnti principali di questo periodo: il razionalismo, l'empirismo e l'illuminismo.
Il Razionalismo e il Risveglio dal Sonno Dogmatico
Kant accettò le importanti tesi razionaliste di Wolff finché la lettura di Hume non lo ebbe "risvegliato dal sonno dogmatico". Tuttavia, è possibile mettere in evidenza alcune idee chiave della "filosofia critica" del Kant maturo collegate al razionalismo; è il caso della sua fede nella possibilità di una conoscenza rigorosa (giudizi sintetici a priori), una conoscenza estesa, ma anche universale e necessaria, o la tesi secondo cui non tutti gli elementi coinvolti nella conoscenza hanno la loro origine nell'esperienza empirica, poiché esistono elementi a priori che i razionalisti chiamavano "idee innate".
L'Empirismo e i Limiti della Conoscenza
D'altra parte, si riscontra anche un chiaro marchio empirista in Kant, non solo perché Hume lo portò a respingere le pretese del razionalismo dogmatico. Gli empiristi sostengono che l'esperienza non possiede universalità e necessità intrinseche, e che la conoscenza può riferirsi solo a ciò che è dato ai sensi; ciò che si trova oltre i sensi è inconoscibile. La conseguenza di questa tesi è l'affermazione che la metafisica non è possibile come scienza.
L'Illuminismo e la Ragione Emancipatrice
Per quanto riguarda l'Illuminismo, Kant, con la sua opera "Risposta alla domanda: Che cos'è l'Illuminismo?", divenne il più importante rappresentante di questa tendenza in Germania. La sua impronta è presente nell'idea illuministica dell'importanza della ragione e nell'ottimismo che porta alla conclusione che tale facoltà sia lo strumento appropriato per emancipare l'uomo dagli errori della tradizione.
Figure Chiave e Influenze Classiche
Due figure influenzarono sicuramente il nostro autore:
- Newton: la cui teoria fisica portò Kant a credere nell'esistenza di una conoscenza sintetica a priori.
- Rousseau: un pensatore che mostrò l'esistenza di un ordine diverso da quello fisico: il valore morale, il mondo dello spirito e la libertà necessaria all'uomo per partecipare a questo mondo morale.
Per quanto riguarda l'influenza di pensatori più lontani nel tempo, si potrebbe puntare a Platone e alle sue "Idee" che, in un certo senso e con alcune modifiche, sono presenti in quelle che Kant chiama "idee pure" della ragione (anima, mondo, Dio), oltre al concetto di sommo bene e all'immortalità dell'anima. Infine, va menzionato il pensiero stoico riguardo al senso stretto del dovere.
Implicazioni ed Eredità
L'impatto diretto più chiaro di Kant si trova nell'idealismo tedesco (Fichte, Schelling e Hegel). Questi filosofi seguirono Kant in alcune delle sue tesi principali, radicalizzandone gli approcci; ad esempio, valorizzando il ruolo attivo del soggetto. Per Kant, il soggetto è attivo nel senso che influenza l'oggetto conosciuto attraverso strutture e processi a priori.
Marx è anch'egli, in parte, erede di Kant: in primo luogo perché riprese alcuni importanti elementi dell'idealismo tedesco, in particolare di Hegel, pur interpretandoli in senso materialistico; in secondo luogo, perché la visione kantiana della libertà e l'imperativo categorico ispirarono il giovane Marx nella sua critica all'alienazione e allo sfruttamento economico, visti come una forma di reificazione dell'uomo. Non bisogna inoltre dimenticare la chiara presenza della filosofia kantiana in Schopenhauer e, seppur indirettamente, in Nietzsche.