Il Pensiero di José Ortega y Gasset: Contesto Storico e Sviluppo Filosofico
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José Ortega y Gasset: Contesto Storico e Filosofia
Contesto Storico
Nato a Madrid, Ortega y Gasset si è laureato in filosofia presso l'Università di Madrid. Successivamente si è recato in Germania per proseguire i suoi studi. Il suo primo libro è stato intitolato Meditazioni sul Don Chisciotte, seguito da Gli Invertebrati della Spagna e Verità e Prospettiva. La Ribellione delle Masse fu scritto durante la Seconda Repubblica, periodo in cui ricoprì la carica di deputato.
All'inizio della Guerra Civile fu costretto all'esilio. Viaggiò a lungo, tornando in Spagna solo durante il regime di Franco, che non lo accolse favorevolmente. Dedicò anni alla stesura di Cos'è la filosofia?. In quel periodo, la Spagna aveva perso le sue ultime colonie d'oltremare e il suo mondo intellettuale si rese conto della miseria economica, morale e politica del Paese.
Con l'inizio della Prima Guerra Mondiale, il mondo si divise tra germanofili e aliadófilos a Madrid. Il Generale Primo de Rivera pose fine alla Restaurazione con un colpo di stato militare, istituendo una dittatura militare che spense ogni speranza di riforma costituzionale. La Germania del dopoguerra divenne insopportabile a causa delle dure condizioni del Trattato di Versailles, che non solo umiliò politicamente il Paese, ma lo fece anche crollare economicamente, contribuendo alla crescita della disoccupazione e dell'instabilità lavorativa.
Riferimenti Filosofici
Nella seconda metà del XIX secolo, le scienze biologiche e umane avevano ricondotto la specie umana al regno animale, ponendo la storia umana all'interno della natura. La rivoluzione di Ortega si manifesta pienamente nella sua affermazione: "Il filosofo è un uomo di una teoria unica, invece di una serie. E in questa teoria sta la radice e il centro."
Confronto tra Autori
Ortega era un profondo conoscitore della filosofia greca e i suoi ideali si ponevano in contrasto con Platone, opponendosi al suo idealismo. La filosofia di Ortega è molto critica nei confronti di Cartesio, accusato di trattare idee idealiste come se fossero realtà effettive. Per Ortega, la filosofia cartesiana è una contraddizione di principio: non riconosce come vero e proprio il pensiero di sé, ma mostra poi l'esistenza del mondo.
Ortega scartò il metodo utilizzato da Cartesio per tentare di raggiungere una prima verità indubitabile, proponendo una risposta diversa: il primo e certo dato non è la coscienza pensante, ma la vita stessa; il fatto di pensare è solo un'attività all'interno della vita umana.
Influenze Principali
- Nietzsche: È il filosofo più importante della corrente chiamata vitalismo e colui che influenzò maggiormente Ortega. Condivide con lui la critica alla morale e al razionalismo della conoscenza scientifica. Entrambi concordano sul fatto che l'essere non è qualcosa di fisso e immutabile, ma è in continua trasformazione, così come la vita.
- Heidegger: L'opera di Ortega Cos'è la filosofia? presenta molti debiti nei confronti di Essere e Tempo di Heidegger. Ortega adatta il suo sistema filosofico a una serie di concetti chiave di questo filosofo esistenzialista.
Filosofi come Javier Zubiri e José Gaos, tra gli altri, si immersero nella fenomenologia di Husserl per poi approdare all'ontologia fondamentale di Heidegger attraverso Ortega. L'esilio di molti di questi autori contribuì a diffondere il pensiero di Ortega in America Latina, dove le università presentarono il suo lavoro. In Spagna, Zubiri sviluppò un'interpretazione biografica del ratiovitalismo, assumendo un ruolo di discepolato cattolico in opposizione al suo maestro.
Le Fasi della Filosofia dell'Autore
La filosofia di Ortega y Gasset si articola in tre fasi:
- Oggettivismo
- Prospettivismo
- Ratiovitalismo
La sua opera Cos'è la filosofia? appartiene alla terza fase.
Analisi di "Cos'è la Filosofia?"
In questo libro, Ortega adotta uno stile filosofico molto elaborato. L'opera non è un saggio in esame, ma una lezione che espone risultati accademici consolidati. Il discorso su "Cos'è la filosofia?" si sviluppa dall'esterno verso l'interno, attraverso circa tre domande, per raggiungere la sua radice e il suo centro.
Le Tre Domande Fondamentali
Nelle prime tre lezioni, Ortega delinea le mura esterne della filosofia, ponendo una questione metafilosofica che supera il positivismo e giunge alla risposta:
La filosofia è la conoscenza dell'universo.
Dalla seconda parte (dalla lezione VIII in poi), si affronta la domanda "Che cosa è certo, ciò che è sicuramente lì?", per concludere che i dati radicali che definiscono la filosofia sono:
Il Superamento dell'Idealismo
Ortega credeva di far parte di un'élite di una generazione di europei. Cartesio aveva segnato un nuovo inizio per l'Occidente, stabilendo il soggetto pensante attraverso prove razionali. Tuttavia, Ortega sostiene che:
- La vita quotidiana è più filosofica del pensare, perché si pensa perché si vive.
- La vita è la realtà radicale: l'idealismo viene superato radicalizzando il pensare, caratteristica attività intenzionale della nostra vita umana.
Le Categorie della Vita
La vita si manifesta negli eventi che la compongono, e presenta diverse categorie essenziali:
- Vita Problematico: Seguendo il metodo espositivo, si descrivono i fenomeni che rivelano gli elementi essenziali della costituzione fondamentale della vita. Il primo attributo che caratterizza essenzialmente la vita è il suo essere probatorio, presentandosi in ciascuno dei suoi atti.
- Vita Accidentale: Il secondo carattere fondamentale attribuito alla vita è il suo essere accidentale. Il mondo ci riguarda (siamo felici o tristi...) perché è in noi e le nostre emozioni e sensazioni ci vengono segnalate come noi siamo in esso.
- Vita Decisoria: Il terzo attributo è che vivere è decidere. Scegliamo continuamente e le nostre azioni sono il risultato di queste decisioni.
La ragione è storica in questa condizione. La costruzione della ragione storica diventa il compito primario della filosofia. Ortega aveva intenzione di scrivere il libro L'Alba della Ragione Storica.