Pensiero Marxista e Psicoanalitico: Uomo, Società e Libertà
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Il Pensiero Marxista
L'Essere Umano secondo Marx
Rappresenta una posizione monistica in cui l'essere umano è concepito come un essere appartenente alla natura materiale. Un essere naturale definito dalle proprie necessità: cibo, riparo, abbigliamento.
Tuttavia, si differenzia dalle altre specie perché è in grado di produrre ciò di cui ha bisogno per sopravvivere. Questo risultato è ottenuto attraverso la trasformazione dei processi naturali. È in grado di produrre i propri mezzi di sussistenza attraverso il lavoro.
Il presente documento considera l'essere umano e la sua trasformazione della natura. A seconda di come gli esseri umani si relazionano con i mezzi di produzione, si relazionano tra loro in un modo particolare, pensano in un certo modo e organizzano la loro vita in società come riflesso di tale rapporto.
Socialità Umana
Secondo Marx, nel corso della storia, gli esseri umani hanno vissuto in società divise in due classi antagoniste e contrapposte, in continua lotta tra loro.
La ragione di questa divisione e lotta di classe risiede nel duplice rapporto che gli esseri umani hanno mantenuto nel corso della storia con i mezzi di produzione: pochi sono stati i proprietari dei mezzi e altri, la maggioranza, hanno lavorato al loro servizio.
La classe oppressa è stata dominata da un'ideologia, ovvero un insieme di idee inventate dai proprietari dei mezzi di produzione per nascondere i propri interessi. Le classi superiori hanno sempre legittimato l'oppressione e lo sfruttamento delle classi inferiori attraverso l'apparato ideologico e culturale (diritto, filosofia, religione, scienza, ecc.) e le hanno mantenute nell'ignoranza e nella povertà.
Libertà Umana
Non esiste libertà individuale se non esiste libertà collettiva, se la libertà non è per tutti.
Tutte le discussioni devono partire dal presupposto che tutti gli esseri umani sono liberi nella misura in cui tutti possono soddisfare i loro bisogni di base.
La vera libertà arriverà quando gli esseri umani domineranno insieme i mezzi di produzione e produrranno i beni che soddisfano adeguatamente le esigenze di tutti.
La Concezione Psicoanalitica
L'Essere Umano secondo Freud
Per Freud la psiche umana si compone di tre livelli o strutture:
- L'Es (o Id): rappresenta gli impulsi e i desideri primari.
- L'Io (o Ego): si occupa di soddisfare i bisogni primari come la fame, il sonno, la sete e il sesso, tenendo conto dei contesti sociali.
- Il Super-io (o Super-Ego): rappresenta la coscienza morale e le norme sociali interiorizzate dall'individuo.
L'Es (o Id) è la sede degli impulsi primari della natura umana non controllati dalla coscienza. Tra gli impulsi più importanti troviamo quelli sessuali e di autoconservazione, da un lato (Eros), e quelli aggressivi o di distruzione, dall'altro (Thanatos).
Il Super-io (o Super-Ego) è l'insieme di regole, divieti e minacce morali che l'essere umano acquisisce fin dalla nascita; è quella che viene chiamata la coscienza morale della persona.
L'Io (o Ego) ha un ruolo di regolamentazione e cerca di adattare gli impulsi dell'Es, dominato dal principio di piacere, alle richieste del Super-io, dominato dal dovere morale. Cerca di soddisfare le urgenze e gli impulsi dell'Es senza che tale soddisfazione provochi conflitti con le credenze dell'individuo.
Per Freud l'essere umano non è principalmente un essere razionale, ma una creatura di impulsi e desideri, sia nella sua struttura che nel suo sviluppo.
Il Senso della Libertà Umana
Per Freud, l'essere umano è psicologicamente determinato, diretto da pulsioni inconsce e dal carattere, anch'esso condizionato dal Super-io. Le sue azioni riflettono una motivazione inconscia, per cui c'è poco spazio per la libertà: l'essere umano è praticamente un automa istintuale al servizio di pulsioni freudiane più o meno latenti.