Il Pensiero di Ortega y Gasset: Ontologia e Realtà Radicale della Vita
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La Filosofia e la Metafilosofia
La filosofia non è tenuta a sapere perché debba iniziare a interrogare se stessa. Questo compito spetta alla cosiddetta metafilosofia, ordinata a superare lo scetticismo stabilendo la realtà primaria, da cui parte e che dà senso a ogni altra realtà. La conoscenza filosofica è, in essenza, ontologia.
La filosofia non è una conoscenza che progredisce cumulativamente a partire da dei principi; l'avanzamento filosofico è piuttosto una contrazione progressiva dei principi stessi. La missione della filosofia è quella di radicalizzare la cultura occidentale, riconducendola al primordiale (la vita). La filosofia è una teoria circolare poiché il suo metodo è l'ermeneutica, ovvero uno spostamento in cerchi dall'esterno verso l'interno.
Ontologia della Vita Storica
L'ontologia della vita storica individuale rappresenta la realtà radicale, poiché in essa accade e da essa trae significato ogni altra realtà derivata. "Radicale" significa primario, evidente e sistematico.
La vita storica non coincide con la vita organica o biologica:
- Contro il biologismo: La biologia spiega la vita attraverso cromosomi e processi fisici; questo concetto di vita è un obiettivo teorico parziale, secondario e specializzato.
- Contro lo psicologismo: La psicologia spiega la psiche umana attraverso tratti e patologie, riferendosi a processi cerebrali. Questi sono elementi derivati e oggettivati che appartengono al vivere, ma non sono il vivere stesso.
Ortega parla della vita come l'insieme delle attività vitali di cui ognuno è protagonista. Questa vita biografica è la realtà ultima, evidente per la sua immediatezza assoluta. Ortega si discosta dal concetto antico di "principio" come elemento statico, proponendo invece una visione dinamica che costituisce il funzionamento di tutto ciò che ci riguarda. La vita individuale è la condizione necessaria per la manifestazione della realtà al conoscitore.
L'Ermeneutica della Vita
Il metodo dell'ontologia richiede una descrizione chiusa e completa degli attributi essenziali delle cose a partire dal loro significato. L'ontologia è una teoria senza ipotesi che parte dall'esperienza della vita.
L'interpretazione è completa quando la descrizione si chiude attorno all'intimità del vissuto, integrando ogni aspetto. Il risultato è l'essere storico nel suo complesso, costituito dai suoi attributi essenziali.
Costituzione della Vita: Attributi Essenziali
La vita è ciò che facciamo e ciò che ci accade. Ortega definisce gli attributi come componenti essenziali per comprendere che la vita è un avvenimento. Mentre le cose sono determinate, la vita umana è qualcosa che accade e non può essere definita o oggettivata in anticipo. Ortega espone tre concetti chiave: l'essere probatorio, la mondanità e la temporalità storica.
1. Il Carattere Probatorio
L'evento più reale che accade nella mia vita sono io stesso. La cornice della vita è mia perché mi rendo conto di ogni suo avvenimento; questo mi permette di testimoniare la mia interazione con le cose e con le persone nel mondo. L'immediato ed evidente per ogni uomo è la propria vita.
Il pensiero è una forma derivata dalla consapevolezza dei propri atti. Le cose più reali sono quelle con cui interagiamo corporeamente. Al contrario, gli scienziati costruiscono teorie che hanno senso solo se diventano efficaci nella realtà vissuta. Pensare è un'attività fondamentale, ma è la vita a essere probatoria.
2. La Mondanità
In tutti gli eventi che compongono la vita, ci si relaziona con cose e persone. Questo trovarsi nel mondo è l'aspetto mondano. Il mondo vitale è costituito dal sistema di credenze con cui l'individuo affronta ciò che fa e ciò che gli accade. Questo ambiente è fatto di ambiti pragmatici, istituzioni e interazioni.
L'essere umano è l'animale che progetta il mondo culturale e tecnico. Non scegliamo il nostro mondo né il tempo in cui entrare; ci troviamo improvvisamente a vivere in un mondo che è il nostro (essere gettati nel mondo). Allo stesso modo, non scegliamo le circostanze, ma non possiamo farne a meno.
3. La Dimensione Storica
La vita è il corso inarrestabile di eventi successivi tra la nascita e la morte. Non possiamo fermarla, né possiamo fare altro che viverla per noi stessi. La vita è lanciata verso il futuro e non è determinata deterministicamente dal passato o dal destino.
Il sé vivente è costretto a decidere cosa fare scegliendo tra diverse opzioni. La vita umana è possibilità e libertà all'interno del finito. In ogni momento storico possono coesistere interazioni con diverse civiltà e mondi storici che non si trovano necessariamente sullo stesso livello temporale.