Il Pensiero di Platone: Contesto Storico e Confronti Filosofici

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Contesto Storico e Filosofico di Platone

In una contestualizzazione filosofica e storica, il testo rientra nella prima fase della filosofia, che va dal VI secolo a.C. con Talete di Mileto, fino al 476 d.C. con la caduta dell'Impero Romano d'Occidente (o fino all'anno 529 d.C., data del decreto dell'imperatore Giustiniano d'Oriente volto a vietare tutte le scuole dell'Impero). Platone (428/427 a.C. - 347 a.C.) nacque in una nobile famiglia ateniese e visse una situazione storica segnata dalla dittatura dei Trenta Tiranni, che sancì il declino della democrazia ateniese dopo la guerra del Peloponneso.

Egli ricevette influenze da Pitagora, che si riflettono nel suo insegnamento morale e nella sua visione antropologica. Il testo appartiene all'opera "La Repubblica (o sulla giustizia)", un trattato scritto dal maestro ateniese durante la sua maturità intellettuale (tra i 50 anni e il 375-370 a.C.). Si tratta dell'opera fondamentale di Platone ed è un compendio di tutte le idee della sua dottrina, in cui sintetizza i tre elementi inseparabili del pensiero platonico: politica, filosofia e letteratura.

Struttura de "La Repubblica"

Per estensione, è la seconda opera più vasta di Platone; è scritta sotto forma di dialogo tra Socrate e altri personaggi ed è divisa in dieci libri, sebbene la transizione tra di essi non corrisponda necessariamente a cambiamenti nei temi di discussione. Concretamente, questo frammento appartiene al "Libro VII", che illustra come organizzare una società basata sulla giustizia e in quali condizioni si possa raggiungere una polis equa.

Confronto con Altri Autori e Correnti

Esistono diverse somiglianze e differenze tra il pensiero di Platone e quello di altri autori o correnti filosofiche:

  • Autori Presocratici: Vi è una notevole influenza della loro dottrina sulla genesi del pensiero platonico.
  • Socrate: Platone è profondamente influenzato dal suo maestro, da cui eredita la dialettica o l'arte del dialogo.
  • Aristotele: Una delle differenze più rilevanti è quella con il suo allievo Aristotele; mentre il maestro focalizza la realtà sul mondo delle idee, l'allievo si concentra sul mondo sensibile e sugli oggetti.
  • Cartesio: Il razionalismo di Platone può essere paragonato a quello di Cartesio, poiché quest'ultimo pone la ragione come l'unica fonte affidabile di conoscenza, condividendo l'esistenza di idee innate.
  • Cristianesimo: È necessario notare come l'antropologia cristiana sia stata fortemente segnata dal dualismo platonico.

Voci correlate: