Il Pensiero di René Descartes e il Dibattito tra Razionalismo ed Empirismo
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René Descartes: Il Padre della Filosofia Moderna
René Descartes, filosofo francese del XVII secolo (1596-1650), fu educato nella filosofia scolastica. Tuttavia, dopo aver venduto le sue proprietà, si ritirò a vita privata per costruire la propria struttura filosofica. Fu un filosofo, matematico e scienziato di eccezionale rilievo. Tra le sue opere principali ricordiamo il "Discorso sul metodo" e le "Meditazioni metafisiche".
Il Contesto Storico e Sociale
Cartesio visse in un'epoca in cui l'Europa post-rinascimentale affrontava importanti cambiamenti nell'ordine politico, sociale e culturale.
- Ambito economico e sociale: L'elemento di maggior rilievo fu la nascita della borghesia come nuova classe sociale sempre più potente, destinata a sostituire la nobiltà e il clero, i quali stavano perdendo la loro influenza politica. La borghesia divenne, da quel momento in poi, la custode della conoscenza, della scienza e degli intellettuali.
- Ambito politico: Occorre citare il consolidamento degli stati moderni e l'espansione coloniale.
- Ambito ideologico: Emerge la fiducia nella ragione per spiegare il mondo e la convinzione nel progresso continuo della scienza e, successivamente, della tecnologia.
L'Unità del Sapere e il Metodo Scientifico
Infine, per quanto riguarda la filosofia, e in particolare Cartesio, si cercò l'unità del sapere attraverso il tentativo di raggiungere un metodo scientifico capace di far avanzare la conoscenza con la stessa fermezza del calcolo matematico. In questo senso, la filosofia si divise in due correnti principali:
- Il Razionalismo: Con esponenti come Cartesio, Spinoza e Leibniz, mirava a creare un rigore filosofico basato sul modello deduttivo-matematico.
- L'Empirismo: Orientato alle scienze sperimentali, basava la sua verità esclusivamente su ciò che poteva essere dimostrato empiricamente.
Razionalismo vs Empirismo: La Disputa sulla Conoscenza
Razionalismo ed empirismo, ragione contro sensi: la storica polemica sollevata da Platone e Aristotele prosegue in epoca moderna. Il razionalismo vede la ragione come l'unica fonte valida di conoscenza, assumendo la matematica come modello scientifico e sostenendo l'esistenza di idee innate.
L'empirismo, al contrario, insiste sul fatto che i sensi e la sperimentazione siano alla base della scienza. Considera la scienza sperimentale come esemplare e ammette che la mente sia un "foglio bianco" (tabula rasa) che l'esperienza provvede a riempire. Tra i principali rappresentanti dell'empirismo figurano J. Locke e D. Hume.