Pensiero di Sant'Agostino: fede, ragione, anima, etica e politica

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Principali linee di pensiero: Fede e ragione

C'è una sola verità: ciò che è importante nella vita dell'uomo è raggiungere la verità. Si cerca di verificare se questa verità (Dio) possa essere raggiunta attraverso la ragione, e non solo tramite la sola fede. Per il cristianesimo la fede da sola non è sempre considerata sufficiente: fede e ragione possono essere elementi complementari e distinti.

I due ambiti — filosofia e teologia — lavorano insieme in un uomo integrato: non c'è un uomo razionale separato dall'uomo cristiano. L'intelletto apre la strada alla fede e la fede è la luce che guida l'intelligenza (per poter credere e comprendere). Insieme scoprono la verità. Questo approccio rimarrà al centro del pensiero medievale.

L'esistenza di Dio

Poiché esiste la verità e Dio è il suo fondamento, si afferma l'esistenza di Dio. Le verità sono immutabili ed eterne e possono trovare fondamento solo in un essere immutabile (Dio). Vi è un evidente rapporto con il mondo delle idee di Platone.

Corpo e anima — Antropologia

Si segue il modello dualista: l'uomo è un'anima che abita un corpo mortale e terreno. Dopo il peccato originale l'uomo ha bisogno di aiuto esterno, poiché la sua volontà è corrotta; tale aiuto è la grazia. Il male scaturisce da questa corruzione e in ciò si distanzia dalla morale socratica.

L'anima è considerata una sostanza immortale e razionale.

Conoscenza

La verità porta la vera felicità per l'uomo. Gli scettici non possono essere del tutto sicuri di tutto; il dubbio stesso è segno dell'esistenza del soggetto conoscente (influenza che si noterà più tardi in Cartesio). L'uomo può conoscere la verità.

Si distinguono tre livelli di conoscenza:

  • Conoscenza sensoriale: raccoglie dati sugli oggetti esterni tramite i sensi; è limitata e non costituisce piena conoscenza.
  • Conoscenza razionale: esprime giudizi sugli oggetti e li confronta con modelli eterni, le idee (influsso platonico), mediante il processo del ragionamento.
  • Contemplazione: consiste nel vedere le idee eterne senza passare per i sensi o i giudizi razionali; è realizzata tramite l'illuminazione divina e conduce alla conoscenza oggettiva e alla vera sapienza.

In questa prospettiva, la verità non può essere raggiunta esclusivamente attraverso l'esperienza sensibile.

Interiorità

Il punto di partenza per la ricerca della verità è l'interiorità dell'uomo: occorre guardare dentro di sé. L'uomo soffre di una natura instabile e i sensi sono inaffidabili; le verità eterne si scoprono mediante l'illuminazione offerta da Dio.

Etica

Lo scopo della vita è la felicità: l'uomo la trova in Dio e nella partecipazione al divino (eudemonismo agostiniano), secondo la morale cristiana.

L'uomo ha la capacità di scegliere tra bene e male, ma tende naturalmente al male e necessita di aiuto esterno: la grazia, che dona la vera libertà per essere pienamente umano. L'uomo possiede un'inclinazione interiore al male.

Il male

Il male è inteso come privazione del bene (privatio boni) e come espressione della concupiscenza umana. Dio ha creato le cose buone, ma limitate; il male non è una sostanza positiva. Questa posizione supera il manicheismo e il dualismo radicale: le cose create da Dio sono buone, ma limitate. Non esistono cose intrinsecamente cattive; il male si manifesta quando l'uomo abusa della propria libertà di scelta.

Politica

Lo Stato incarna la vera giustizia quando si conforma ai principi cristiani. Il cristianesimo rende gli uomini migliori cittadini e la società ideale si fonda sui principi della Chiesa. Deve esistere collaborazione tra Chiesa e Stato; il potere del Papa è concepito come superiore al potere temporale. Questa concezione politica sarà evidente nel Medioevo.

La Città di Dio

La Città di Dio è l'opera più importante: costruisce la storia dell'umanità come una lotta tra due città — la città del Bene, rappresentata da Dio, e la città del Male, rappresentata dai beni terreni. Le due alternative rappresentano due modi di comportarsi e due atteggiamenti (carne e spirito), richiamando il dualismo platonico.

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