Percezione dello Spazio e Architettura: Indici di Profondità e Volume

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Indici di profondità

In generale, non ci si limita di solito a soli due livelli di profondità, ma spesso a molti di più. I problemi principali riguardano l'orientamento spaziale: la direzione e la distanza sono il comune denominatore della profondità. Hochberg elenca quattro configurazioni dimensionali:

  • Rettangoli sempre più piccoli.
  • Una figura a forma trapezoidale adiacente a un rettangolo orizzontale.
  • Rettangoli delle stesse dimensioni.
  • Un rettangolo allineato con linee orizzontali parallele, sempre più fitte verso l'alto.

Se conosciamo la posizione, si può trovare la sua organizzazione bidimensionale o tridimensionale, rendendo le impostazioni precedenti in profondità. Quattro indici relativi da vedere a schermo includono: prospettive, sovrapposizioni e sfumature lineari.

Spazio fluttuante (Floating Space)

In questo spazio abbiamo la sensazione di un movimento che va avanti e indietro da un momento all'altro; è uno spazio ambiguo perché non vi è una forma definita che possa interpretare la posizione spaziale. Può essere interpretato come una figura vista dall'alto o che si sposta verso il basso, creando un'illusione ottica.

Area di conflitto

Essa fornisce una situazione spaziale assurda che non esiste nella realtà e sembra impossibile da interpretare. Sentiamo di guardare con decisione se si vede solo una parte del disegno o solo l'altra parte del progetto; tuttavia, se visti insieme, i due punti di vista sono in conflitto e non possono essere riconciliati.

Spazio tridimensionale e forze visive

Se vediamo un singolo elemento in uno spazio aperto, esso viene percepito singolarmente. Quando però appare nel nostro campo visivo, non osserviamo più solo un oggetto senza uno spazio, ma osserviamo la densità tra i due: nasce una massa che li separa. Quando gli elementi si avvicinano, le forze di attrazione o di repulsione aumentano e lo spazio si fa più concreto e denso.

Il modo in cui viene percepito questo spazio dipende da come questi oggetti interagiscono tra loro. Se le forme completano in qualche modo l'attrattiva reciproca, questa sarà maggiore rispetto a ciò che accade con oggetti separati.

Volume di rilievo e a tutto tondo

La particolarità del volume tridimensionale nel rilievo è che non è isolato, in quanto si tratta di una proiezione da un piano di fondo. Al contrario, il volume esente (a tutto tondo) vive nello spazio circostante.

Architettura stereotomica

L'architettura stereotomica è quella in cui la gravità è trasmessa in modo continuo in un sistema dove la continuità strutturale è completa. Questo tipo di architettura dà la sensazione di derivare direttamente dalla Terra a causa della sua struttura massiccia, in pietra e gravitazionale. In questo stile si cerca la luce perforando i muri, permettendo alla luminosità di penetrare; è nota anche come architettura della grotta.

Architettura tettonica

L'architettura tettonica è quella in cui la gravità viene trasmessa in modo sincopato attraverso un sistema strutturale con nodi e articolazioni. È un'architettura lignea, leggera e articolata. Questi edifici sono caratterizzati dalla luce che deve essere garantita dai fori per controllare il flusso che inonda l'interno. Viene chiamata anche architettura guscio o capanna.

Concavo e convesso

Le regole applicate per il rapporto tra figura e sfondo possono essere applicate anche al volume. La concavità e la convessità non si trovano solo nei contorni lineari della superficie, ma anche entro i limiti dei volumi rappresentati. Ad esempio, il corpo umano ha molte parti sporgenti, mentre la rappresentazione di una curva può essere concava.

Visivamente, una statua e lo spazio circostante possono essere considerati come due volumi adiacenti. Siamo disposti a percepire l'ambiente come un volume, piuttosto che come un semplice vuoto senza la statua. La statua sembra monopolizzare tutte le qualità figurali, poiché possiede:

  • Un volume più piccolo e chiuso.
  • Densità di tessitura.
  • Forza e convessità (anche se occasionalmente appaiono parti concave).

Dopo il 1910, lo spazio circostante, piuttosto che limitarsi a spostare passivamente la statua, assume un ruolo più attivo e invade il corpo, agendo sulle superfici che formano il contorno delle unità. In questo modo, spazio e materia interagiscono dinamicamente.

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