I Pilastri dell'Evoluzione: Confronto tra Darwinismo, Lamarckismo e Neo-Darwinismo
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La Teoria di Darwin: Selezione Naturale e Sopravvivenza del Più Adatto
La teoria di Darwin sostiene che il numero di discendenti è maggiore di quello dei suoi genitori. Nonostante ciò, l'eccesso di popolazione rimane costante. Altrimenti, ci sarebbe una lotta per il cibo e lo spazio. Gli individui, pur appartenendo alla stessa specie, non sono uguali (alcuni sono più adatti di altri); sarà il più forte a sopravvivere.
Conclusioni sulla Selezione Naturale
- Gli individui (persone o animali) che hanno la combinazione più appropriata per affrontare l'ambiente hanno maggiori possibilità di sopravvivenza, di riprodursi e, di conseguenza, di lasciare discendenti.
- Il processo di selezione non agisce drasticamente su un singolo individuo, ma è una lenta e progressiva azione contro la popolazione e si verifica a diversi livelli di età.
- Di solito non sono i migliori a livello globale che sopravvivono, ma quelli con il più alto potenziale riproduttivo.
Variabilità Fenotipica e Eredità
La selezione agisce sulla variabilità fenotipica della popolazione. La variabilità fenotipica comprende tutti i caratteri ereditari il cui aspetto è dovuto all'esistenza di due geni separati che ogni individuo possiede all'interno di una determinata specie vegetale o animale. Gli organismi i cui tratti non rispondono alle riserve ambientali subiscono una riduzione della redditività e del potenziale riproduttivo. Coloro che sopravvivono sono quindi quelli con le caratteristiche che meglio rispondono all'ambiente. L'eredità di piccole variazioni selezionate è la base della teoria dell'evoluzione continua.
La Teoria di Lamarck: Ereditarietà dei Caratteri Acquisiti
Questa teoria sostiene che le specie modificano i loro corpi in base alle loro necessità e che i loro discendenti ereditano le caratteristiche sviluppate dai genitori. Tuttavia, questa teoria è stata esclusa, come dimostrato da studi condotti su ratti da laboratorio: la coda è stata tagliata a entrambi i genitori, ma i ratti figli sono nati con la coda. Questa evidenza contraddice le teorie precedenti sull'origine degli esseri viventi. Lamarck proponeva che le specie presenti fossero il risultato di un lungo processo di cambiamento sperimentato da tutti gli esseri viventi.
Esempio Classico: L'Allungamento del Collo delle Giraffe
Secondo la teoria di Lamarck, gli antenati delle giraffe dovevano essere simili alle antilopi attuali. Milioni di anni fa, alcuni individui cercavano di raggiungere le foglie degli alberi per ottenere più cibo rispetto al resto. Per questo motivo, allungavano il collo e le zampe anteriori. A causa di questo sforzo, questi organi si allungavano, in modo che alla fine della loro vita questi animali possedevano organi più lunghi rispetto alla nascita. Questi caratteri venivano trasmessi ai loro discendenti, che a loro volta ripetevano lo sforzo dei loro genitori. Così, per molte generazioni, si è ottenuto l'allungamento del collo e degli arti anteriori che caratterizzano le giraffe di oggi. Questa teoria si basa quindi sulla modifica di alcuni organi del corpo a causa del loro uso intensivo, essendo queste nuove funzionalità ereditate, ovvero vi è una eredità dei caratteri acquisiti.
Il Neo-Darwinismo
Il Neo-Darwinismo è una teoria dell'evoluzione che riassume e integra il Darwinismo classico con altre aree di conoscenza (come la genetica), spiegando come il cambiamento si verifica nella prole e viene trasmesso di generazione in generazione.
Il Cambiamento delle Specie e l'Uniformitarianismo
Le Specie Cambiano nel Tempo?
Quando si confrontano le caratteristiche degli organismi viventi con i fossili di specie estinte, si può notare che alcune specie sono cambiate. Così, per esempio, vi sono differenze tra gli esseri umani che vivevano 200.000 anni fa e le persone di oggi.
La Teoria dell'Uniformitarianismo
Charles Lyell (1797-1875), geologo inglese, propose la teoria dell'Uniformitarianismo, secondo cui gli agenti geologici che hanno modellato la struttura della crosta terrestre in modo molto lento e graduale nel passato sono stati essenzialmente gli stessi che agiscono oggi come modificatori del rilievo: l'azione del vento e dell'acqua, l'attività vulcanica, ecc. Questa teoria sostiene che la Terra è un pianeta estremamente vecchio e che processi lenti e graduali, protratti per lungo tempo, possono causare importanti modifiche alla crosta terrestre. Concetti come questi, in netto contrasto con la teoria dei grandi mutamenti provocati da calamità naturali, hanno aperto la porta alle teorie evoluzionistiche.