Pío Baroja e L'albero della scienza: Il Pessimismo della Generazione del 98

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Il Romanzo di Pío Baroja: Tra Autobiografia e Filosofia

"L'albero della scienza", pubblicato nel 1911, è un romanzo filosofico e autobiografico che riflette accuratamente le preoccupazioni di Pío Baroja, proiettate sul personaggio di Andrés Hurtado. Hurtado è un uomo smarrito in un mondo assurdo che non fa altro che accumulare delusioni, sia all'interno della propria famiglia, sia tra gli amici e nei circoli che frequenta, fino a giungere al tragico epilogo.

La Realtà Spagnola e la Critica Sociale

L'autore cerca di riflettere in queste pagine la realtà spagnola dell'epoca, a partire dalla povertà culturale (evidente durante la sua vita studentesca e nelle frequenti riunioni sociali). L'opera possiede anche un profondo significato sociale nel mostrare i vari mali e le miserie della società. In particolare, emerge l'opposizione tra il mondo rurale e quello urbano, evidenziando come nessuno dei due ambienti ne esca bene.

Baroja biasima sia le classi inferiori che quelle superiori per la loro incapacità di reagire o ribellarsi, provando una rabbia impotente davanti a tale inazione. Ma, soprattutto, il romanzo è intriso di un senso esistenziale e di un pessimismo profondo.

Il Pessimismo Esistenziale di Andrés Hurtado

Il protagonista comprende presto che né le pratiche religiose né la scienza possono rispondere alle sue grandi domande sul senso della vita e del mondo. Al contrario, l'intelligenza e la scienza sembrano servire solo ad esacerbare il dolore di vivere. In breve, la vita umana appare priva di senso e di spiegazione, definita come un'"anomalia della natura".

  • Spirito solitario: Baroja era un uomo solitario e amaro.
  • Sensibilità: Dotato di una sensibilità esagerata, timido e indipendente.
  • Contraddizioni: Sebbene talvolta misogino e contrario al matrimonio, non accettava la prostituzione.
  • Umanità: Provava una grande tenerezza per gli indifesi e si scagliava contro la crudeltà umana.

Tutto questo, espresso con assoluta sincerità e senza filtri, è incluso nel personaggio di Andrés Hurtado.

Il Contesto Storico: La Generazione del 98

Per l'autore e il suo alter ego, il mondo è privo di senso, la vita è assurda e l'uomo non merita fiducia. Questa è la sintesi del pessimismo esistenziale. Tale posizione non è isolata o accidentale: l'intero gruppo della Generazione del 98 la condivideva in misura maggiore o minore, riflettendo la grave crisi che il paese stava vivendo come conseguenza della perdita dell'ultimo impero coloniale: Cuba e le Filippine.

La Crisi dell'Identità Nazionale

Il "tema della Spagna", che ha riunito questo gruppo letterario, aveva il suo antecedente diretto in Joaquín Costa (fine XIX secolo), che denunciava il ritardo spagnolo dovuto alla mancanza di un sistema educativo adeguato e alla povertà. Scrittori come Baroja, Unamuno e Azorín si interrogano sulle cause del declino e cercano di rigenerare la nazione. In questo senso, la Castiglia diventa la rappresentazione dei valori essenziali dell'anima spagnola.

In realtà, il problema della Spagna è stato una costante nella letteratura del paese, già presente in autori come Cervantes, Quevedo e Larra. Durante il XX secolo, questo tema diventerà un luogo comune per motivi diversi: la guerra civile, l'esilio, la dittatura e la transizione.

Conclusioni

La preoccupazione esistenziale è l'altro tema fondamentale degli autori del 98. Scrittori e personaggi sono esseri invasi da un'angoscia che li porta a considerare profonde questioni religiose e filosofiche. Entrambi i motivi sono i pilastri su cui poggia "L'albero della scienza", una delle opere più rappresentative di Pío Baroja e della sua intera generazione.

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