Plenilunio: violenza, emancipazione femminile e sensazionalismo mediatico nel romanzo

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Luna piena. Se all'inizio del romanzo può sembrare che ci troviamo di fronte a un giallo in cui la cosa più importante è trovare l'assassino, ci accorgeremo ben presto che questo non è l'unico problema. Oltre al reato e alla sua indagine, Plenilunio è una riflessione etica in cui l'autore si interroga su aspetti di grande attualità come la violenza, il male, la mancanza di solidarietà nella società contemporanea e il sensazionalismo dei media.

La violenza

La violenza è presente e si manifesta su due livelli principali:

  • Abusi sessuali su minori.
  • Terrorismo dell'ETA e violenza politica.

Oltre alla violenza delle armi e delle bombe, è evidente l'invasione della sfera privata delle persone attraverso minacce, telefonate anonime e banner nelle strade. Vi è, inoltre, la dimensione psicologica della violenza che pervade la comunità.

Il personaggio di Susana

L'amore per l'ispettora Susana appare come una salvezza che apre gli occhi alla vera passione. In contrasto con la sua vita mediocre, l'ispettora vede in questa relazione un'opportunità per sfuggire alla sua infelicità. Il finale aperto del romanzo non ci comunica se il suo progetto avrà successo o meno.

Il personaggio di Susana serve a sviluppare il tema della liberazione femminile degli anni Settanta. Contrapposta alle altre donne del romanzo, Susana si mostra come una donna colta, amante della lettura e della musica. Dopo un matrimonio fallito, ha avuto il coraggio di crescere il figlio da sola in una città che non era la sua. Di fronte alla percezione della donna sottomessa e rassegnata, Susana dimostra la sua indipendenza e la capacità di superare il passato. Oggi, a quarant'anni, decide di ricostruire la sua vita prendendo l'iniziativa, cosa impensabile nei decenni precedenti. Rappresenta la donna moderna, libera dai vincoli e dalle imposizioni dell'epoca della dittatura.

Il sensazionalismo dei media

Infine, dobbiamo sottolineare il sensazionalismo dei media. È presente una costante copertura stampa e comunicazione: una volta data la notizia dell'assassinio, la piazza è gremita di telecamere e antenne mobili per la trasmissione in diretta degli eventi, fino a diffondere la notizia sul posto. In questa visione emerge una critica al sensazionalismo: la qualità dell'informazione è calata negli ultimi anni e spesso sembra prevalere la morbosità sull'informazione stessa.

Prova di ciò è l'abbandono da parte dei mezzi di comunicazione quando i giorni passano e non ci sono progressi nelle indagini. Consapevole di tutto questo, il commissario vuole evitare a tutti i costi che la notizia del secondo attentato arrivi alla stampa. Questo fatto sarà essenziale per fermare l'assassino.

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