Poesia Italiana delle Origini: Dai Cuori Nobili allo Schiaffo di Cecco Angiolieri
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Al cor gentil rempaira sempre amore
Al cor gentil rempaira sempre amore: l'amore ritorna sempre al cuore nobile, come fanno gli uccelli nel bosco tra le fronde; la natura non creò il cuore nobile prima dell'amore, né l'amore prima del cuore nobile: allo stesso modo, quando il sole fu creato, apparve subito lucente, e non ci fu splendore senza sole; così l'amore abita nei cuori nobili proprio come il calore abita nel fuoco.
Io voglio del ver la mia donna laudare
Io voglio del ver la mia donna laudare: io desidero celebrare la mia donna con lodi sincere, e paragonarle la rosa e il giglio; risplende più della stella del mattino e ciò che lassù in cielo è bello lo paragono a lei. Le paragono la verdeggiante campagna e l'aria, tutti i colori dei fiori, il giallo e il rosso acceso, l'oro e l'azzurro dei lapislazzuli, ricchi gioielli da regalare; persino Amore in persona attraverso di lei si perfeziona meglio.
Passa attraverso la via ornata e così gentile che diminuisce l'orgoglio di colui al quale rivolge il suo saluto e lo converte se non appartiene alla nostra fede cristiana; e non le si può avvicinare un uomo che non sia nobile; vi dirò che ha un potere ancor più grande: nessun uomo può concepire pensieri malvagi quando la vede.
Io m'aggio posto in core a Dio servire
Io m'aggio posto in core a Dio servire: mi sono posto in cuore il pensiero di servire Dio, in modo da andare in paradiso, al santo luogo di cui ho sentito parlare, dove durano in eterno sollazzo, gioco e riso. Non vorrei andarci senza la mia donna, quella dalla testa bionda e dal viso chiaro, perché senza di lei non potrei provare gioia, stando diviso dalla mia donna.
Ma non lo dico con l'intenzione di commettere un peccato; bensì solo per vedere i suoi onesti costumi. Guardare il suo tenero bel viso sarebbe per me una grande consolazione: vedere la mia donna essere in gloria.
Voi che per gli occhi mi passaste il core
Voi che per gli occhi mi passaste il core: voi che mi trapassate il cuore attraverso gli occhi e risvegliaste l'anima che dormiva, prestate attenzione alla mia vita angosciosa che Amore distrugge in sospiri. Egli viene avanti facendo a pezzi con così grande forza che i miei fragili spiriti vitali fuggono via: rimane in mio potere solo l'aspetto esteriore e un po' di voce, che esprime dolore.
Questa forza di amore che mi ha distrutto è giunta veloce dai vostri nobili occhi: una freccia mi lanciò nel fianco; il colpo arrivò così dritto al primo tiro che l'anima si ridestò tremante vedendo il cuore ucciso sul lato sinistro.
Rosa fresca aulentissima
Rosa fresca aulentissima: rosa fresca profumatissima, che compari verso l'estate, le donne ti desiderano, sia le ragazze, sia quelle sposate: toglimi da questi fuochi, se è nella tua volontà; per colpa tua non ho pace giorno e notte, pensando sempre a voi, o donna mia. Se ti tormenti per me, te lo provoca la pazzia. Potresti arare il mare, seminare ai venti, accumulare tutti quanti gli averi di questo mondo; prima mi toglierei i capelli.
S'i' fosse foco, arderei 'l mondo
S'i' fosse foco, arderei 'l mondo: se io fossi fuoco, brucerei il mondo; se fossi vento, gli manderei una tempesta; se fossi acqua, lo annegherei; se fossi Dio, lo farei sprofondare; se fossi il papa, allora sarei felice, perché metterei nei guai i cristiani; se fossi l'imperatore, lo farei senz'altro: taglierei la testa a tutti quelli che mi stanno intorno.
Se fossi la morte, andrei da mio padre; se fossi la vita, non starei insieme a lui; lo stesso farei con mia madre. Se fossi Cecco, come in effetti sono e sono sempre stato, prenderei le donne giovani e belle e lascerei agli altri le vecchie e brutte.