Poesie Scelte di Giovanni Pascoli: Testi e Atmosfere Simboliste
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Il gelsomino notturno
E si aprono i fiori notturni,
nell’ora in cui penso ai miei cari.
Sono apparse in mezzo ai fiori dei viburni
le farfalle notturne.
Già da un bel po’ sono cessati i gridi:
soltanto là in una casa si parla piano.
Gli uccelli nei nidi dormono sotto l’ala,
come gli occhi degli uomini dormono
sotto le palpebre.
L’odore di fragole rosse si diffonde
dai calici dei fiori aperti.
Una lampada è accesa là nella sala.
Cresce l’erba sopra le tombe.
Un’ape in ritardo sussurra
trovando già occupate le celle dell’alveare.
L’ammasso delle Pleiadi (la Chioccetta)
attraversa il cielo con il suo scintillio di stelle.
Durante tutta la notte si diffonde
l’odore dei fiori che passa con il vento.
La lampada si vede passare su per la scala;
brilla al primo piano: si è spenta.
È l’alba: si chiudono i petali dei fiori
un poco sgualciti;
dentro l’ovario del fiore umido e nascosto
si matura non so quale felicità nuova.
Il Lampo
E il cielo e la terra si mostrarono quali erano:
la terra era affannata, buia, in fermento;
il cielo era pieno di nuvole, tragico, a pezzi.
Una casa candida apparve e sparì di colpo nella
tempesta silenziosa, come un occhio che, spalancato
e stupito, si aprì e si chiuse nella notte oscura.
Il Tuono
E nella notte oscura come il nulla, all'improvviso,
come il frastuono di un dirupo, di una rupe mentre
sta franando, il tuono rimbombò di colpo.
Riecheggiò e rotolò in modo cupo e tacque e
rimaneggiò lontano nella notte come un'onda
che si infrange sugli scogli e poi svanì.
Allora si sentì il canto dolce di una madre e il
dondolio di una culla.
Il Temporale
Il rombo indistinto di un tuono lontano...
L'orizzonte splende per il rosso dei lampi, come
se fosse il fuoco verso il mare; invece sui monti
il cielo è nero come la pece.
E in mezzo a nubi come stracci, tra le nuvole nere,
c'è un casolare: un'ala di gabbiano.
Novembre
L'aria è limpida e trasparente come una gemma, il sole
è così luminoso che ti viene da ricercare gli albicocchi in fiore,
e senti nel cuore l'odore amarognolo del biancospino.
Ma il biancospino è secco e le piante
spoglie tracciano nel cielo sereno segni neri;
il cielo è privo di nuvole e il terreno sembra vuoto
quando il piede lo calpesta.
Intorno c'è silenzio, soltanto a causa delle folate
di vento senti in lontananza un cadere di foglie fragili
provenire da giardini e orti.
È l'estate fredda dei morti.