Potenza, Atto e Natura: I Fondamenti della Metafisica di Aristotele
Classificato in Filosofia ed etica
Scritto il in
italiano con una dimensione di 2,73 KB
Potenza e Atto in Aristotele: Il Concetto di Movimento
Aristotele usa questi due termini per rendere più comprensibile il rapporto stabilito tra materia e forma.
La potenza è la capacità di diventare qualcosa; l'atto è ciò che è già realizzato, l'attuazione efficace del potenziale specifico di tutti gli esseri.
Ogni essere, in un particolare momento, possiede caratteristiche che compongono il suo atto e le possibilità che può sviluppare, che costituiscono la sua potenza.
Il movimento è il passaggio dalla potenza all'atto, dal poter essere all'essere. Il cambiamento consiste nel rendere reale ciò che era in ogni essere solo come possibilità. Quando questa possibilità si realizza, essa diventa atto.
Ogni cambiamento, secondo Aristotele, ha un fine.
Esempio: Il seme è un albero in potenza; quando l'albero è nato, è in atto.
In ogni essere concreto, la forma ha una vera priorità sulla materia, poiché fin dall'inizio è presente in potenza, ma si manifesta come atto solo durante il processo di cambiamento. La forma non genera la materia, ma è potenzialmente una forma che è l'atto della potenza.
Esempio: Un uovo di gallina (potenza) non si trasformerà in un elefante, ma si realizzerà in un essere concreto relativo a quella potenza (gallo/gallina).
La Natura (Physis)
La Natura è il principio intrinseco di movimento e riposo degli esseri naturali.
I due significati fondamentali di Natura
Aristotele distingue due significati fondamentali di Natura:
- La natura intesa come l'insieme di tutte le cose naturali.
- La natura come l'essere stesso delle cose (l'essenza).
Il secondo significato è molto vicino al concetto di essenza, quando si parla della natura dell'uomo, del cancro, delle rivoluzioni o di una teoria matematica.
Distinzione tra Essenza e Natura
È necessario distinguere questi due termini:
- Il termine essenza fa riferimento a ciò che un essere deve possedere (proprietà o attività).
- Il termine natura si riferisce a ciò che è peculiare a sé stesso o a un oggetto, nella misura in cui quel tratto o caratteristica determina la portata di eventuali cambiamenti che possono verificarsi.
Aristotele definisce la natura come l'essere stesso delle cose, la loro essenza, ma le cose possono cambiare per se stesse. La natura non determina soltanto il tipo possibile di moto di un oggetto, ma anche il tipo di riposo ad esso appropriato.