Potere dello Stato, Diritto e Legittimità: Fondamenti Teorici
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Arbitrarietà e limiti del potere dello Stato
Il problema dell'arbitrarietà rappresenta la versione legale della questione dei limiti del potere statale nei confronti dell'individuo. L'arbitrarietà si articola in due aspetti principali:
- Competenza: Riguarda gli organi statali e i loro rappresentanti (personale, materiale, procedurale).
- Legittimità: Spesso definita come il terzo aspetto, concerne la giustizia sociale, ovvero l'auspicabilità dell'applicazione del diritto positivo in nome della giustizia o della legalità.
Le forme di Stato
Considerando la struttura socio-economica, lo Stato può essere classificato come tirannico, pluralista o sociale:
- Stato tirannico: L'egemonia è ridotta al minimo, sebbene possano sussistere forme di società civile sotto l'egida di una dittatura.
- Stato sociale: Si presenta come una realtà sovra-individuale, che agisce come comunità e direttore generale dell'esistenza umana.
Esistono, in ultima analisi, due tipi fondamentali di Stato basati sulla struttura socioeconomica: lo Stato liberale individualista e lo Stato sociale.
Stato, funzioni e divisione dei poteri
Il rapporto tra Stato e individuo è influenzato dalla funzione prevalente. Lo Stato può agire come:
- Legislatore: Dominato da regole impersonali, generali e astratte. La legge è separata dalla sua applicazione e il legislatore dagli esecutori.
- Governatore: Antitesi del legislatore, dove la volontà personale di un capo di Stato sostituisce le regole generali.
- Amministrativo: Focalizzato sull'azione oggettiva e funzionale, gestita in base alla natura delle situazioni.
- Stato di competenza: Decisione di casi specifici in cui diritto, giustizia e ragione si manifestano senza la mediazione di regole generali.
Conflitto di classe e ordine sociale
Le crisi sociali, politiche o economiche intensificano il conflitto tra la classe dirigente e le classi oppresse. Quando i diseredati percepiscono che l'ordine esistente non è l'unico possibile, nasce un malcontento che può sfociare in impotenza o ostilità aperta.
Stato di diritto e individualismo
La lotta tra il diritto dei cittadini e l'autorità della comunità è un tema centrale della teoria politica. L'autorità della legge è intrinsecamente legata alla difesa dell'individuo contro l'abuso di potere statale. Solo nel sistema della democrazia borghese i diritti umani dell'individuo sono pienamente riconosciuti e garantiti.
Autorità normativa e positività
Il potere legislativo prescrive comportamenti attraverso norme in un contesto sociale. La positività indica l'elenco delle norme prodotte o prescritte dall'agente. L'azione normativa implica un comportamento governato da regole che collegano i soggetti all'autorità attraverso comandi, autorizzazioni e divieti.
La norma come ingrediente dell'azione
La norma non è un'entità astratta, ma un ingrediente dell'azione stessa. Come suggerito da Kelsen, il diritto regola la propria creazione e attuazione. Le norme si dividono in:
- Primarie: Impongono doveri.
- Secondarie: Conferiscono poteri (pubblici e privati).
Legalità e legittimità rivoluzionaria
La legittimità di una rivoluzione viene valutata a posteriori. Se la rivoluzione fallisce, gli organi statali la giudicano come illegale. La legittimità etica o sociologica, invece, si basa su un programma egemone che funge da ideologia organica all'interno di un blocco storico.
Inviolabilità costituzionale e diritto di resistenza
L'articolo 333 della CRBV sancisce l'inviolabilità dell'ordine costituzionale e l'obbligo di assistere nel ripristino della sua effettiva applicazione. Ciò implica il diritto di resistere a qualsiasi regime instaurato tramite atti di forza o mezzi non previsti dalla Costituzione.
Efficacia della legge e lacune normative
Le lacune possono essere:
- Lacune autentiche: Assenza di soluzione o ambiguità.
- Conflitto di lacune: Esistenza di molteplici soluzioni incompatibili.
- Lacune di conoscenza: Problemi di sussunzione o incertezza semantica.
- Lacune assiologiche: Discrezionalità giudiziaria concessa dal legislatore.
Perché si verifichi una lacuna, devono sussistere due condizioni: l'assenza di un controllo totale e la capacità del giudice di integrare il sistema.
Completezza e coerenza dei sistemi
L'ideale di completezza si basa sul principio di ragione sufficiente, mentre l'ideale di coerenza si fonda sul principio di non contraddizione. È necessario distinguere tra l'ideale di completezza (razionale) e il postulato di completezza (spesso associato al liberalismo e al positivismo).