Potere Regolamentare e Gerarchia delle Fonti nel Diritto Amministrativo

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Materie disciplinate dalla legge e riserva di legge

La legge può disciplinare ogni questione e influenzare ogni ambito; è sempre possibile regolamentare tutto in base ai criteri della Costituzione (CE) e secondo la volontà del legislatore.

Il potere regolamentare è comunque limitato e sussiste una riserva di legge in esclusiva. La capacità di intervento del regolamento è molto ridotta e può coprire solo ciò che la legge permette o ciò che non è stato espressamente stabilito da essa. Alcuni ambiti sono sempre esclusi dalla potestà regolamentare: la Legge 50/1997 del 27 novembre stabilisce che la normativa regolamentare non può disciplinare questioni soggette a riserva di legge, né violare norme di rango superiore. Inoltre, i regolamenti non possono classificare:

  • Reati e delitti;
  • Violazioni amministrative;
  • Tasse o tributi.

Nulla di quanto sopra può essere stabilito dal regolamento, in quanto appartiene a un campo esclusivo del diritto, mentre il resto dipende dalla volontà della legge.

Lo scopo e la funzione dei regolamenti

Il potere regolamentare è previsto poiché il legislatore non può occuparsi di tutte le questioni nel dettaglio. Le leggi hanno spesso un contenuto limitato; il legislatore e le corti trattano le materie che la Costituzione considera essenziali. Tutto ciò che richiede una regolamentazione tecnica o di dettaglio, ma che non necessita di una legge formale, rientra nell'ambito del regolamento.

Pertanto, le sue funzioni principali sono:

  • Supporto e complemento: Fornire uno sviluppo rigoroso e dettagliato degli articoli elencati brevemente nella legge.
  • Applicazione: Consentire alla Pubblica Amministrazione di applicare standard giuridici adeguati alla realtà operativa.

Il titolare del potere regolamentare: chi emana le norme?

Se le leggi non dispongono diversamente, l'Art. 97 della Costituzione stabilisce che è il Governo a esercitare la funzione esecutiva e il potere regolamentare. Il Governo è un organo collegiale, composto da diversi membri; il potere di regolamentazione concreta è accreditato al Governo nel suo complesso, mentre l'attribuzione di tale potere ai singoli membri in modo indipendente è più dubbia.

L'Art. 97 indica il Governo come titolare, ma allo stesso tempo specifica che una manifestazione fondamentale del potere regolamentare è esercitata dal Consiglio dei Ministri.

Gerarchia interna e tipologie di disposizioni

  1. Gerarchia delle norme: Sebbene il potere di emanare regolamenti esecutivi sia attribuito ai massimi livelli, le norme sono classificate internamente secondo una gerarchia; non sono tutte uguali né hanno lo stesso valore legale. Il regolamento emanato dall'organo collegiale congiunto (Consiglio dei Ministri) ha la precedenza e assume la forma di Reali Decreti.
  2. Posizione del Presidente: Il Governo non è un organo in cui tutti i membri operano in una situazione di assoluta parità. Esiste una posizione che prevale sulle altre: quella del Presidente del Governo. Egli è il capo di tutti gli altri membri, ne propone la nomina e la revoca. Di conseguenza, la disposizione regolamentare emanata dal Presidente ha un valore superiore rispetto alla normativa che possono dettare gli altri membri; il Presidente emana i cosiddetti Decreti del Presidente.

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