Poteri Costituzionali del Presidente della Repubblica: Nomine, Giustizia e Comando Militare (Art. 32 CPR)

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Poteri del Presidente della Repubblica secondo la Costituzione

Nomina di Varie Autorità e Funzionari

Secondo l'Art. 32, N° 7, 8 e 10 della CPR (Costituzione Politica della Repubblica), il Presidente della Repubblica può effettuare nomine per posizioni di sua esclusiva fiducia.

Funzionari di Esclusiva Fiducia

I funzionari di affidamento esclusivo sono coloro che vengono nominati liberamente dal Presidente della Repubblica (P.d.R.), senza concorso pubblico. Possono essere rimossi semplicemente chiedendo le loro dimissioni in qualsiasi momento. Essi rimangono in carica finché godono della fiducia del Presidente.

La Costituzione, all'Art. 32, N° 7 e 8 della CPR, elenca alcune cariche di esclusiva fiducia:

  • Ministri di Stato e Sottosegretari.
  • Sindaci e Governatori.
  • Diplomatici, Agenti diplomatici, Ministri Plenipotenziari e Rappresentanti presso Organizzazioni Internazionali.

Esistono anche altre posizioni non specificamente definite dalla Costituzione, ma regolate dalla legge, come le posizioni amministrative di esclusiva fiducia per i capi dei servizi pubblici (le prime tre categorie di servizi, escluso il supervisore).

Funzionari di Carriera (Non Esclusiva)

Le cariche non esclusive sono ricoperte dai dipendenti di carriera, i quali possono sviluppare una carriera amministrativa. L'accesso avviene tramite concorso pubblico e possono essere destituiti solo attraverso procedure amministrative specifiche.

Nomina del Controllore Generale della Repubblica

La nomina del Controllore Generale della Repubblica è disciplinata dall'Art. 32, N° 9, in relazione all'Art. 98 della CPR.

Il Presidente della Repubblica nomina il Controllore Generale, ma tale nomina richiede l'accordo dei tre quinti (3/5) dei membri in carica del Senato.

Il Controllore non è una figura di esclusiva fiducia del Presidente, né potrebbe esserlo, poiché è responsabile del controllo della legittimità degli atti amministrativi. Sebbene sia un'autorità che fa parte dell'Amministrazione dello Stato, la Costituzione lo definisce come un organismo autonomo, non subordinato al Presidente.

È illogico che sia un membro di esclusiva fiducia del Presidente, data la natura del suo ruolo, che lo obbliga a controllare la legittimità di tutti gli atti dell'Amministrazione dello Stato, compreso quelli del Presidente. Il suo ruolo implica la giurisdizionalità del controllo di legittimità su tutti gli organi amministrativi dello Stato.

Facoltà di Concessione di Pensioni e di Grazia

Ai sensi dell'Art. 32, N° 11 della CPR, spetta al Presidente la facoltà di concedere pensioni, pensioni di anzianità, Monte di Pietà e di grazia.

  • La pensione di anzianità è la pensione di vecchiaia.
  • Il Monte di Pietà è la pensione militare, chiamata nel settore civile pensione di sopravvivenza (pagata al coniuge superstite dell'ufficiale defunto).

Per le persone che non soddisfano i requisiti per una pensione di anzianità o del Monte di Pietà, la CPR prevede l'esistenza delle cosiddette "Pensioni di Misericordia" (o di grazia), destinate a coloro che, pur non potendo beneficiare delle pensioni ordinarie, meritano un riconoscimento per i servizi resi al Cile.

Queste pensioni di grazia sono concesse dal Presidente, ma solo a persone che soddisfano i requisiti stabiliti dalla legge.

Potere Giudiziario: Nomine (Art. 32, N° 12 CPR)

L'Art. 32, N° 12 della CPR conferisce al Presidente della Repubblica la facoltà di nominare diverse figure chiave del sistema giudiziario: Ministri della Corte Suprema, Ministri della Corte d'Appello, Procuratori (Fiscali) e Giudici.

Nomina dei Ministri della Corte Suprema

A seguito della riforma costituzionale del 1998, i membri della Corte Suprema sono aumentati da 17 a 21. Di questi 21, 5 provengono dall'esterno della magistratura. I restanti 16 fanno parte della magistratura.

La procedura di nomina è la seguente:

  1. La Corte Suprema stila una lista di 5 candidati, nota come "Quina".
  2. Il Presidente sceglie un nome dalla Quina e lo propone al Senato.
  3. L'approvazione richiede i due terzi (2/3) dei membri in carica del Senato.

Se il Senato respinge il candidato, la Corte Suprema deve completare la Quina con un altro nome. L'elevato quorum conferisce all'opposizione un notevole potere di veto.

Copertura delle Vacanze nella Corte Suprema

  • Se la vacanza riguarda un membro proveniente dal ruolo giudiziario, la Quina è composta solo da candidati della magistratura. Uno dei 5 posti è occupato per anzianità (il giudice della Corte d'Appello più anziano). Gli altri quattro sono coperti per merito.
  • Se la vacanza riguarda uno dei 5 ministri esterni alla magistratura, la Quina è composta solo da candidati esterni, selezionati tramite concorso pubblico.

Nomina dei Ministri della Corte d'Appello

Il Presidente nomina un candidato scelto da una "Terna", preparata dalla Corte Suprema. Il Presidente sceglie un nome dalla rosa dei candidati senza bisogno dell'approvazione di un altro organo. Uno dei posti nella Terna è coperto per anzianità (il giudice del Tribunale più anziano).

Nomina dei Giudici Professionali

I giudici professionali sono nominati dal Presidente della Repubblica, ma su proposta di una Terna presentata dal rispettivo Giudice d'Appello (il Tribunale in cui si è verificata la vacanza). Anche in questo caso, uno dei posti è riservato al giudice immediatamente inferiore più anziano.

Nomina del Procuratore Fiscale Nazionale (Fiscal Nacional)

Il Presidente della Repubblica nomina il Procuratore Fiscale Nazionale scegliendo da una Quina proposta dalla Corte Suprema, che richiede un concorso aperto. Il Presidente sceglie un nome e lo presenta al Senato per l'approvazione, che richiede i due terzi (2/3) dei membri in carica (come per la Corte Suprema).

Garantire il Corretto Svolgimento delle Funzioni Giudiziarie

L'Art. 32, N° 13 della CPR conferisce al Presidente l'incarico di "garantire la condotta ufficiale dei giudici e degli altri dipendenti della magistratura". Per tutelare l'indipendenza della magistratura, il Presidente non può punire direttamente i giudici, ma può intervenire solo in caso di cattivo comportamento.

Meccanismi di Rimozione per Cattivo Comportamento

Se il Presidente ritiene che un giudice non abbia un buon comportamento, può chiedere alla Corte Suprema di dichiararlo tale. La Corte Suprema può intervenire anche d'ufficio o su richiesta di una parte interessata.

La Corte Suprema, a maggioranza assoluta dei membri in carica, decide se il giudice debba essere rimosso. La Corte informa il Presidente del risultato, che emette il decreto di licenziamento. Non è il Presidente, ma la Corte Suprema, a rimuovere il giudice.

Esempi di Cattivo Comportamento Giudiziario:

  1. Assenza dall'ufficio.
  2. Acquisto di beni oggetto di controversie.
  3. Mancata residenza nel luogo di servizio.
  4. Conduzione di una vita inappropriata (vita bohémienne).
  5. Svolgimento di attività politiche all'interno del palazzo di giustizia.

Collegamento con l'Art. 80, Inciso 3° della CPR

L'Art. 32, N° 13 si collega all'Art. 80, Inciso 3° della CPR. Il Presidente può anche garantire il corretto svolgimento delle funzioni giudiziarie attraverso il Ministero Pubblico Fiscale della Corte Suprema, in particolare per stabilire la responsabilità di un giudice.

Uso del Ministero Pubblico Fiscale:

  1. Responsabilità Disciplinare: Per rendere effettiva la responsabilità di un giudice a causa di un illecito disciplinare (sanzione come la multa).
  2. Responsabilità Penale (Reato Grave): In caso di reato grave commesso da un giudice. Se il Procuratore decide di accusare, è necessario prima avviare la "Querela dei Capitoli", un procedimento per determinare la gravità delle accuse. Solo se l'accusa è grave, il giudice viene sospeso dalla carica e si avvia il procedimento penale.

Il Potere di Grazia (Perdono)

Il potere di grazia non annulla il reato, ma agisce solo sulla pena, presupponendo sempre una condanna. Non vengono cancellati i precedenti penali.

Tipi di Indulto

  • Indulto Generale (Amnistia): Favorisce un numero imprecisato di persone. Viene concesso solo tramite legge e richiede un quorum qualificato.
  • Grazia Particolare (Indulto Individuale): Favorisce una o più persone specificamente nominate. Viene concesso solo dal Presidente tramite Decreto Supremo (DS).

La Legge sulla Grazia Particolare N° 18.050 stabilisce che la grazia può essere concessa solo a coloro che soddisfano i seguenti requisiti:

  1. Aver scontato metà della pena.
  2. Mantenere una buona condotta.
  3. Aver riparato con diligenza il danno causato alla vittima (es. risarcimento).

Eccezione alla Grazia Presidenziale

L'unica eccezione in cui la grazia non è concessa dal Presidente, ma dal Congresso Nazionale, riguarda le persone condannate per un reato che è già stato oggetto di un impeachment (accusa costituzionale). In tal caso, se il giudice accerta il crimine e condanna, la grazia può essere concessa solo dal Congresso (non dal Presidente), per evitare favoritismi verso persone vicine al Capo di Stato.

Poteri Militari e di Sicurezza (Art. 32, N° 16 CPR)

L'Art. 32, N° 16 della CPR conferisce al Presidente i seguenti poteri:

  1. Nominare e revocare i Comandanti in Capo delle Forze Armate e il Direttore Generale della Polizia (Carabineros).
  2. Disporre la nomina, la promozione e il pensionamento degli ufficiali delle Forze Armate e della Polizia tramite decreto.

Evoluzione del Potere di Nomina e Revoca

Prima della CPR del 1980

Il Presidente godeva di grande libertà: poteva scegliere qualsiasi ufficiale generale e il mandato era a tempo indeterminato, con revoca possibile in qualsiasi momento (membri di esclusiva fiducia).

Dopo la CPR del 1980 e Riforma del 2005

Il Presidente ha perso la libertà di scelta illimitata. La selezione è limitata ai cinque (5) ufficiali generali più anziani di ciascuna arma. I Comandanti in Capo hanno un mandato fisso di quattro anni, al termine del quale devono ritirarsi.

Secondo la riforma del 2005, il Presidente può convocare il ritiro anticipato durante il periodo di quattro anni in casi specifici. In tal caso, il Presidente deve riferire al Congresso i motivi della revoca, ma non è richiesto il suo accordo (solo la comunicazione). Prima del 2005, la revoca anticipata era molto difficile, poiché richiedeva l'accordo del Consiglio di Sicurezza Nazionale (COSENA), composto in parte dagli stessi comandanti militari.

L'Art. 32, N° 16 è collegato agli Art. 104 e 105 della CPR.

Poteri Speciali del Presidente in Ambito Militare

Questi poteri sono definiti dagli Art. 32, N° 17, 18 e 19 della CPR:

  • Art. 32, N° 17 (Disposizione delle Forze): Organizzare e distribuire le forze aeree, terrestri e marittime in base alle "esigenze della sicurezza nazionale". La Legge Organica Costituzionale stabilisce che il Presidente può farlo solo su dichiarazione del rispettivo Comandante in Capo e del Direttore Generale della Polizia.
  • Art. 32, N° 18 (Comando Supremo in Guerra): Assumere lo stato di guerra e il comando supremo delle Forze Armate (il Presidente non è il Generalissimo per default, ma lo assume solo in stato di guerra).
  • Art. 32, N° 19 (Dichiarazione di Guerra): Dichiarare la guerra, previa autorizzazione della legge e dopo aver sentito il Consiglio di Sicurezza Nazionale. Questo viene fatto tramite Decreto Supremo.

Voci correlate: