Principi Fondamentali dell'Evoluzione Biologica: Teorie, Meccanismi e Prove Scientifiche
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L'Evoluzione Biologica: Concetti Introduttivi
L'Evoluzione spiega l'origine delle varie forme di vita come conseguenza di cambiamenti nella composizione genetica e postula che tutte le specie discendano da altre attualmente esistenti. La Storia Naturale della Vita, prima di Darwin, stimava che la Terra esistesse da circa 4.000 milioni di anni.
1. Il Fissismo e il Catastrofismo
La proposta del Fissismo sostiene che gli esseri viventi (SSVV) siano stati creati da Dio, senza subire alcun cambiamento o modifica (rimanendo invariati). Il rappresentante più importante è George Cuvier, sostenitore del Catastrofismo. A causa dell'esistenza di fossili (resti organici di esseri vissuti in tempi passati) che la Teoria Fissista non poteva spiegare, Cuvier propose che Dio avesse compiuto diverse creazioni successive, distrutte da grandi catastrofi, l'ultima delle quali fu il Diluvio Universale. Dopo ogni catastrofe, seguiva una nuova generazione, una creazione duratura di organismi anteriori. Secondo questa teoria, la Terra avrebbe un'età compresa tra i 4.000 e i 6.000 milioni di anni.
2. Le Teorie Evolutive
Le Teorie Evolutive propongono che gli esseri viventi non siano immutabili, ma che emergano l'uno dall'altro attraverso l'evoluzione.
2.1. La Teoria di Lamarck (Lamarckismo)
Gli esseri viventi evolvono a causa di adattamenti ambientali che vengono poi ereditati dalla discendenza. Il Lamarckismo si basa su due principi fondamentali:
- Legge dell'Uso e del Disuso degli Organi: Gli organi più usati si sviluppano maggiormente, mentre quelli inutilizzati si atrofizzano.
- Legge della Trasmissione dei Caratteri Acquisiti: I caratteri acquisiti vengono trasmessi alla prole.
2.2. Teoria Sintetica dell'Evoluzione (Neo-Darwinismo)
La selezione naturale seleziona i genotipi migliori all'interno della popolazione. L'evoluzione si verifica attraverso un cambiamento graduale nella costituzione genetica delle specie. Aspetti chiave:
- L'unità evolutiva è la popolazione.
- I cambiamenti osservati nelle popolazioni sono dovuti a variazioni nel patrimonio genetico, generate dalla riproduzione sessuale o dalle mutazioni. Questo aumenta la variabilità individuale.
2.3. Teoria della Neutralità
Proposta da Kimura, sostiene che la maggior parte dei cambiamenti nel DNA sono neutri. La loro permanenza nelle popolazioni dipende dal caso.
2.4. Equilibrio Punteggiato (Punctuated Equilibrium)
Jay Gould e Niels Eldredge affermano che l'evoluzione si verifica in modo molto irregolare, con periodi di elevata stabilità. Le specie sono molto stabili per un lungo periodo e poi scompaiono o cambiano bruscamente in brevi periodi di tempo.
3. Le Prove dell'Evoluzione
Sono i fatti e le evidenze che supportano l'evoluzione biologica.
3.1. Prove Paleontologiche
Si basano sullo studio dei fossili:
- I fossili mostrano la trasformazione degli esseri viventi nel tempo, permettendo di stabilire somiglianze tra le specie estinte e quelle attuali.
- Consentono di stabilire serie filogenetiche di un processo evolutivo, mostrando i rapporti di parentela tra gli esseri viventi.
- Rivelano una crescente complessità degli esseri viventi.
- Rivelano un aumento della diversità degli esseri viventi.
3.2. Prove Morfologiche
Si basano sullo studio comparativo dell'anatomia e della funzione dei vari organi in diversi gruppi per stabilire o regolare i rapporti evolutivi. Si distinguono due tipi di organi:
1) Organi Omologhi
Sono quelli che hanno la stessa struttura interna, anche se presentano aspetti e funzioni diverse. Indicano che le specie che possiedono tali organi hanno avuto un antenato comune, dal quale si sono originati e adattati a diversi ambienti. Questo fenomeno è noto come Divergenza Evolutiva e Radiazione Adattativa.
2) Organi Analoghi
Sono quelli che hanno strutture interne differenti, anche se sono simili nell'aspetto perché svolgono la stessa funzione. Indicano che le specie che possiedono tali organi provengono da antenati diversi che si sono adattati a un ambiente simile. Questo fenomeno è noto come Convergenza Evolutiva.
3.3. Prove Embriologiche
Si tratta di uno studio comparato dello sviluppo embrionale di diversi gruppi di animali, utile per:
- Stabilire somiglianze.
- Stabilire il grado di parentela evolutiva.
3.4. Prove Biogeografiche
La distribuzione geografica degli esseri viventi permette di apprezzare che:
- Più un luogo è isolato e remoto rispetto a un altro, maggiore è la differenza tra gli esseri viventi delle due regioni.
- Le somiglianze tra specie isolate geograficamente si spiegano con un antenato comune, ma, trovandosi in continenti diversi, si sono evolute in modo differente.
3.5. Prove Biochimiche
La composizione degli esseri viventi è identica:
- Quattro atomi (Carbonio, Idrogeno, Ossigeno, Azoto - CHON) rappresentano il 98% della composizione di qualsiasi essere vivente.
- Quattro tipi di molecole (carboidrati, proteine, acidi nucleici, lipidi) sono le molecole più importanti nel corpo.
- L'informazione ereditaria di tutti gli esseri viventi si trova negli acidi nucleici.
Tutte le proteine degli esseri viventi sono formate dagli stessi amminoacidi (AA). Analizzando la somiglianza nella sequenza di AA di proteine equivalenti in diverse specie, si osserva che maggiore è la somiglianza, maggiore è il grado di parentela. Questo permette di stabilire la Filogenesi: la storia evolutiva della specie.
In conclusione: la vita sulla Terra è un'unica vita; tutti gli esseri viventi sono variazioni su un unico modello biologico.