Principi di Funzionamento e Classificazione dei Motori Elettrici CC e CA
Classificato in Tecnologia
Scritto il in
italiano con una dimensione di 6,86 KB
MOTORI ELETTRICI: Classificazione e Funzionamento
I motori elettrici possono essere classificati in base al tipo di corrente che utilizzano:
- Motori CC (Corrente Continua)
- Motori CA (Corrente Alternata)
- Motori Universali (utilizzati per entrambi i tipi di corrente)
Classificazione dei Motori a Corrente Alternata (CA)
I motori CA sono classificati in base alla velocità (sincroni, asincroni), al tipo di rotore (a rotore avvolto o a gabbia di scoiattolo), e al numero di fasi (monofase – universale, con avvolgimento ausiliario e condensatore – e trifase).
Motori a Corrente Continua (CC)
Classificazione per Tipo di Eccitazione
I motori CC sono classificati in base al tipo di eccitazione (ovvero, come viene prodotto il campo magnetico):
- Indipendente
- In Serie
- In Shunt (o in Derivazione)
- Composto (o Compound)
- A Magneti Permanenti
Principi di Funzionamento
I motori a corrente continua (CC) si basano sui principi della forza elettromagnetica e della forza elettromotrice indotta. Questi motori sono costituiti da un induttore e da un'armatura (o indotto).
Componenti Principali
- Induttore: La sua funzione è quella di creare il campo magnetico. Si trova nella parte fissa, o statore, del motore. L'induttore è costituito da avvolgimenti di filo di rame collocati attorno all'espansione polare di materiale ferromagnetico, attraverso i quali circola una corrente elettrica. Può anche essere costituito da magneti permanenti.
- Indotto (Armatura): Ha il compito di produrre campi magnetici che interagiscono con quelli dell'induttore. È costituito da conduttori di rame disposti in bobine. Le bobine sono alloggiate in scanalature su un pacchetto cilindrico di lamierini di materiale ferromagnetico, che è fissato all'asse di rotazione ed è la parte mobile, o rotore, della macchina.
L'inizio e la fine delle diverse bobine sono collegate elettricamente a un componente di rame sottile chiamato collettore, che ruota con l'albero. I segmenti sono le parti in cui il collettore è diviso e sono isolati l'uno dall'altro. Per immettere la corrente nei conduttori dell'armatura si utilizzano le spazzole, che sono pezzi di grafite in contatto con il collettore e che collegano il circuito esterno all'interno della macchina.
Tipi di Motori a Corrente Continua
Un motore CC richiede un circuito induttore e un circuito di armatura. A seconda di come questi due circuiti sono collegati, si ottengono diversi tipi di motori a corrente continua:
Motori a Eccitazione Separata
L'armatura (A, B) e l'avvolgimento induttore (J, K) sono alimentati da fonti di energia separate e indipendenti. Il flusso e l'intensità della corrente sono costanti.
Motore Shunt (o in Derivazione)
Il motore shunt è caratterizzato dal fatto che l'avvolgimento di campo (C, D) è collegato in parallelo (derivazione) alla stessa fonte di tensione dell'armatura (A, B).
Motore in Serie
L'induttore (E, F) è collegato in serie con l'armatura (A, B), il che implica che il flusso magnetico e la corrente di armatura possono variare.
Motore Composto (o Compound)
Motori composti (a shunt lungo o a shunt corto).
Caratteristiche Operative dei Motori CC
Le caratteristiche di prestazione dei motori a corrente continua dipendono dal tipo di eccitazione e forniscono informazioni sulle prestazioni del motore in determinate condizioni operative. Le più importanti sono:
- La velocità $n = f(I)$
- La coppia motrice $M = f(I)$
- La caratteristica meccanica $M = f(n)$
Caratteristiche del Motore Shunt
- Velocità $n = f(I_i)$
- Coppia $M_i = f(I_i)$
- Caratteristica meccanica $M = f(n)$
Caratteristiche del Motore in Serie
- Velocità $n = f(I_i)$
- Coppia $M = f(I_i)$
- Caratteristica meccanica $M = f(n)$
Avviamento dei Motori CC
La prima fase nel funzionamento di un motore è l'avviamento. In questa fase, si può agire sulla tensione applicata al motore o sulla resistenza del circuito di armatura. Si predilige l'opzione che comporta il minor numero di perdite, inserendo una resistenza di avviamento (chiamata reostato di avviamento) tra la rete e l'armatura. Man mano che il motore accelera, la forza elettromotrice (f.e.m.) aumenta e la corrente si riduce. Durante l'avviamento, la resistenza viene progressivamente eliminata fino a scomparire.
Controllo della Velocità
La regolazione della velocità è finalizzata a mantenere una velocità preimpostata. Per regolare la velocità, si deve agire sulla tensione o sul flusso magnetico. Si può agire sulla tensione applicata tramite i seguenti metodi:
- Inserimento di un resistore in serie con l'indotto (regolazione per resistenza).
- Variazione della tensione (controllo per regolazione della tensione).
Se si agisce sul flusso, è necessario regolare la corrente di eccitazione collegando un reostato che, a seconda del tipo di motore, viene connesso in modo diverso.
Inversione del Senso di Rotazione
I motori elettrici possono funzionare in entrambi i sensi di rotazione. La direzione della coppia motrice dipende dal campo magnetico e dalla direzione della corrente nei conduttori di armatura. Per invertire il senso di rotazione, è sufficiente invertire i collegamenti sull'induttore o sull'armatura (ma non su entrambi contemporaneamente).
- Se l'inversione avviene quando la macchina è ferma, si raccomanda di modificare i collegamenti dell'armatura.
- Se l'inversione avviene mentre il motore è in funzione, è preferibile cambiare i collegamenti dell'armatura, poiché se si modificasse l'induttore, il motore rimarrebbe privo di eccitazione.
Prima di effettuare l'inversione, è essenziale inserire tutte le resistenze di avviamento.
Frenatura dei Motori a Corrente Continua
In molte applicazioni è necessario arrestare o rallentare il motore. La frenatura dei motori a corrente continua si basa sul principio di reversibilità. Quando il motore viene frenato, inizia a funzionare come un generatore, invertendo la direzione della coppia. Questo tipo di frenatura è noto come frenatura elettrica e può essere eseguito in due modi:
- Frenatura Reostatica: Consiste nel dissipare l'energia generata (quando la macchina funziona da generatore) tramite resistenze di frenatura, che spesso sono le stesse utilizzate per l'avviamento.
- Frenatura Rigenerativa: Consiste nel restituire l'energia generata alla linea di alimentazione.