Principi e Metodi della Stratigrafia Archeologica: Fondamenti e Applicazioni
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Il processo di stratificazione
Tutte le forme di stratificazione sono il risultato di simili cicli di erosione e di deposito. Il processo di stratificazione archeologica è un amalgama di modelli naturali di erosione e deposito, intrecciati con alterazioni del paesaggio effettuate dall'uomo mediante scavi ed attività edilizie.
La creazione di uno strato equivale alla creazione di una nuova interfaccia e, in molti casi, di più di una. La stratificazione archeologica è composta di depositi e di interfacce, solitamente in eguale proporzione, ma spesso le seconde sono più numerose dei primi. Questi depositi e interfacce archeologiche possono essere alterati o distrutti nella prosecuzione del processo di stratificazione.
Il processo di stratificazione archeologica è irreversibile, nel senso che non può essere ribaltato poiché solo di rado si trasforma in pietra solida.
Fattori determinanti
Tre fattori principali determinano l'accumulo involontario di resti culturali:
- Le superfici di terreno già esistenti.
- Le forze della natura.
- Le attività umane.
Il paesaggio preesistente costituirà bacini di deposito secondo le forme del suo rilievo. La differenza tra gli strati formati dalla natura e quelli di origine antropica risiede nel fatto che la natura cerca la via di minore resistenza, mentre gli strati artificiali derivano da scelte di natura culturale: la terra viene modellata secondo la volontà dell'uomo.
Depositi in circostanze archeologiche
Lyell definisce lo strato come una base che sia stesa o sparsa sopra una determinata superficie. Questa definizione indica due aspetti del processo di stratificazione: in campo geologico il trasporto avviene per la forza di gravità, mentre l'erosione e la forza del vento e dell'acqua portano via frammenti di roccia. Tuttavia, la definizione di Lyell non è appropriata per le situazioni archeologiche.
Classi di unità stratigrafiche (US)
Harris ha individuato tre classi di unità stratigrafiche archeologiche:
- Strati: Materiali depositati o in corso di deposito gli uni sopra gli altri orizzontalmente.
- Elementi negativi: Elementi che tagliano gli strati (es. fosse).
- Elementi positivi: Elementi costituiti da costruzioni intorno alle quali si sono formati gli strati (es. muri).
I materiali per lo strato di origine antropica vengono trasportati interamente dall'uomo e la loro disposizione è regolata dalla volontarietà delle azioni umane; questo tipo di deposito trasgredisce le leggi naturali della stratificazione.
Tipologie di strati artificiali
- Strato artificiale: Tende ad accumularsi secondo un normale modello di sovrapposizione. La deposizione di questi strati provocherà alterazioni nella conformazione topografica di un sito.
- Strati verticali: I muri costituiscono un tipo unico di stratificazione artificiale e non sono direttamente confrontabili con alcuno strato geologico. Complicano il modello di stratificazione archeologica e il procedimento necessario per il suo scavo e per la sua interpretazione.
Elementi stratigrafici comuni
- Faccia o superficie originaria: Termine usato per distinguere la superficie superiore originaria di uno strato dalla sua superficie inferiore.
- Contorni della superficie di strato: Definiscono l'estensione nello spazio di ciascuna unità stratigrafica in entrambe le dimensioni, orizzontale e verticale.
- Rilievi della superficie di strato: Indicano il rilievo topografico della superficie di uno strato o di un gruppo di unità stratigrafiche. Questi rilievi sono ottenuti dalla documentazione in pianta di una serie di punti quotati.
- Volume e massa: Possono essere determinati combinando le dimensioni dei contorni con quelle dei rilievi della superficie.
- Posizione stratigrafica: Tutte le US avranno una posizione nella sequenza stratigrafica. La posizione, che rappresenta la datazione relativa di una determinata unità in rapporto con le altre, si determina mediante l'interpretazione dei soli resti stratigrafici secondo le leggi e gli assiomi della stratigrafia archeologica.
- Cronologia: Tutte le US sono state create in una determinata epoca. Viene misurata in anni, ma non può essere stabilita con precisione poiché dipende dalla quantità di materiali databili rinvenuta nei depositi. La cronologia di una US non può cambiare la sua posizione nella sequenza stratigrafica, ma può apparire in contrasto con la datazione del resto della sequenza.
L'interfaccia nella stratificazione archeologica
La stratificazione archeologica è costituita da una combinazione di strati e di interfacce. Nella stratigrafia archeologica, le discordanze vengono definite come superfici in sé e i piani di posa come interfacce di periodo. Un'interfaccia di periodo può essere composta di superfici in sé (come le fosse) e di superfici di strato.
Tipologie di superfici
- Superficie di strato: Può essere orizzontale (documentata su piante con curve di livello e quote) o verticale (documentata mediante disegno).
- Superficie in sé: Formata dalla distruzione della stratificazione preesistente. Si divide in:
- Verticali: Risultano dallo scavo di fosse.
- Orizzontali: Si presentano solamente su siti con edifici in muratura o dove sopravvivono costruzioni di legno.