Procedure di Ricorso Amministrativo e Devoluzione: Aspetti Chiave
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Ricorso Amministrativo: Principi e Iter Procedurale
Il ricorso amministrativo è uno strumento fondamentale per contestare determinate decisioni emesse da autorità amministrative. Di seguito sono delineate le tipologie di atti impugnabili e le caratteristiche procedurali.
Atti Impugnabili
- Misure di gestione e decreti inoppugnabili emessi dal Direttore, salvo i casi in cui la legge preveda il ricorso diretto.
- Ordini e provvedimenti non definitivi: la sostituzione di tali atti può essere proposta dinanzi allo stesso giudice che ha emesso la decisione iniziale.
Si tratta di ricorsi che vengono presentati allo stesso organo (o alla Cancelleria del Tribunale) che ha emesso la decisione impugnata.
Caratteristiche del Ricorso Amministrativo
- Il deposito di un ricorso amministrativo non sospende l'efficacia della decisione impugnata. L'azione mira all'annullamento della decisione e degli atti successivi basati su di essa.
- La domanda di riesame viene risolta con Ordinanza del Tribunale o con decreto del cancelliere.
- Salvo il caso in cui si ricorra contro la decisione che risolve il ricorso amministrativo, non è ammesso appello.
- Contro il decreto che risolve il ricorso amministrativo non è ammesso appello.
Procedura per il Ricorso Amministrativo
Il ricorso deve essere presentato in forma scritta e deve contenere i seguenti atti:
1. Interposizione
Deve essere presentato per iscritto entro 5 giorni dalla notifica della decisione oggetto del ricorso, specificando la violazione procedurale contestata.
Il mancato rispetto dei requisiti comporta l'inammissibilità del ricorso da parte del provvedimento, che può essere impugnato con appello o con decreto del Segretario, salvo riesame da parte del giudice adito.
2. Pubblicità
Accettata la domanda di riesame, viene concesso alle altre parti un termine comune di 5 giorni per contestare l'azione, se lo ritengono opportuno.
3. Decisione
Trascorso il periodo di contestazione, abbiano o meno presentato memorie di opposizione, la Corte o il cancelliere risolvono con Auto o decreto, entro 5 giorni.
Contro il decreto che risolve il ricorso amministrativo non sarà ammesso appello.
Appello per il Risarcimento: La Devoluzione
La Devoluzione è un mezzo di impugnazione che si esperisce contro i provvedimenti con cui il Tribunale ha rigettato il ricorso per:
- un ricorso;
- un ricorso per violazione della procedura;
- o un ricorso.
Pertanto, la petizione di devoluzione è incidentale, poiché non esiste da sola, ma dipende dall'accoglimento o dal rigetto di un altro ricorso che è quello principale.
Preparazione della Devoluzione
È necessario aver prima depositato un ricorso amministrativo e successivamente preparare la petizione chiedendo al giudice:
- Di riformare l'Ordinanza che ha negato l'azione precedente.
- Se non si ottiene la riforma definitiva, fornire testimonianza di due risoluzioni: l'Auto che riordina l'Auto e quella che risolve la devoluzione.
Se la Corte rifiuta la riforma, si hanno 5 giorni per fornire testimonianza, lasciando aperta la presentazione della petizione per errore. D'altra parte, se non si rispettano i termini e i requisiti per il deposito del ricorso, il giudice dichiarerà inammissibile questa impugnazione, non essendo più possibile un successivo ricorso.
Archiviazione
Entro 10 giorni dopo la consegna della testimonianza, la petizione può essere depositata presso il tribunale competente a decidere sul ricorso la cui ammissione è stata negata. Deve essere presentata per iscritto con l'argomentazione del caso in cui:
- Il Tribunale deve valutare le ragioni per cui il giudice a quo ha dichiarato inammissibile il ricorso e le motivazioni per l'ammissione del ricorrente.
- La parte convenuta non ha possibilità di opporsi alla petizione per errore.
Decisione sulla Devoluzione
La Corte decide la petizione per errore tramite auto, rigettandola o, se ritiene che sia corretto il diniego del procedimento di ricorso precedente, oppure accogliendo la denuncia se ritiene che sia errato il rigetto del procedimento di ricorso, ordinando così al tribunale inferiore di sostenere l'uso del mezzo negato.