Prospettive Critiche Globali: Strutturalismo, Dipendenza e Sistema-Mondo
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Strutturalismo e Teorie Critiche nelle Relazioni Internazionali
Lo Strutturalismo: Fondamenti e Concetti Chiave
Lo Strutturalismo pone l'accento sui rapporti sistemici e sulle strutture profonde, piuttosto che sui singoli attori o soggetti. Concetti centrali sono la dipendenza e la dominazione. Le sue radici affondano nel marxismo e propone una visione internazionale delle dinamiche globali. Il suo interesse primario è la base economica, intesa come strumento di dominazione. In questo contesto, si evidenzia la disuguaglianza sistemica, dove alcuni attori traggono benefici sproporzionati rispetto ad altri.
Le Teorie Critiche: Dalla Scuola di Francoforte alla Dipendenza
La Teoria Critica Originale: Max Horkheimer
In stretta connessione con lo strutturalismo, emergono diverse teorie critiche. Max Horkheimer, figura centrale della Scuola di Francoforte, emerse in Germania e scrisse un'opera altamente influente nel 1937: "Teoria tradizionale e Teoria critica". Questo lavoro sosteneva che la scienza non può spiegare la realtà in modo oggettivo, poiché gli scienziati stessi non sono esterni alla realtà che studiano. Una teoria critica, pertanto, è una scienza consapevole dei propri limiti e delle proprie premesse. Solo così è possibile smascherare quelle idee che si pretendono scientifiche, ma che sono in realtà fondamentalmente ideologiche.
La Teoria della Dipendenza
La Teoria Critica è consapevole della dipendenza intrinseca del pensiero dalla realtà sociale. Successivamente, un folto gruppo di pensatori americani negli anni '50 applicò queste conoscenze alle Relazioni Internazionali, dando vita alla Teoria della Dipendenza, che si sviluppò soprattutto tra gli anni '60 e '70.
La Teoria della Dipendenza e l'Analisi Centro-Periferia
Il concetto di dipendenza spiega come la ricchezza di alcuni paesi sia intrinsecamente legata alla dipendenza di altri, e come questi ultimi fatichino a emanciparsi da tale condizione per cambiare la propria situazione. I teorici della dipendenza si interrogano su quanto tempo sarà necessario affinché i paesi periferici possano svilupparsi, considerando che le loro risorse sono spesso sfruttate dai paesi centrali. Un grande teorico di questa corrente è stato André Gunder Frank, pioniere dell'Analisi Centro-Periferia.
L'economista Samir Amin, insieme a Gunder Frank, ha sostenuto che esistono società ricche e povere, e che le prime controllano il mondo, mentre le seconde dipendono da esse. Questo porta al Concetto di Sistema-Mondo.
Il Sistema-Mondo di Wallerstein e la Critica di Cox
Sviluppato da Immanuel Wallerstein, questo concetto evidenzia come il sistema di disuguaglianza, dipendenza e la struttura centro-periferia abbiano radici storiche profonde, risalenti a oltre cinque secoli fa.
Negli anni '80, in continuità con questi studi, emerse un altro autore di spicco, Robert Cox, il quale nel 1981 affermò: "Invariabilmente, la teoria serve a qualcuno e per uno scopo specifico. Ogni teoria ha un punto di vista." Per comprendere appieno le dinamiche mondiali, non è sufficiente conoscere concetti come 'stato' o 'egemonia', ma è altresì fondamentale interrogarsi su chi produce la teoria, cosa essa afferma e a chi è destinata.