Prospettive sulla Ragione Storica nel Pensiero di Ortega y Gasset
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La Vita Umana come Realtà Radicale
Nella sua opera "Storia come sistema", Ortega y Gasset cerca di integrare la questione fondamentale della ragione storica. Dopo aver chiarito che la vita umana è la realtà radicale e indubitabile, il filosofo ricorda che la vita ci è data, ma non ci è data già fatta: abbiamo bisogno di costruirla noi stessi in ogni momento, decidendo costantemente quale sarà la nostra prossima mossa.
Tuttavia, l'opzione adottata deve essere intesa nel contesto di convinzioni precedenti a tale condizione. Ogni uomo si trova sempre immerso in qualche credenza, e la struttura che la sua vita assumerà sarà determinata da quell'insieme di convinzioni, quel conglomerato di certezze che modella il suo repertorio spirituale.
La Distinzione tra Credenze e Idee
Queste credenze non devono essere confuse con le idee che l'uomo possiede o con ciò che l'uomo pensa, sia in generale sia a proposito di questioni specifiche. La convinzione è il prodotto della performance della vita stessa, l'atto del vivere, che costituisce il fondamento delle decisioni successive. Le credenze rappresentano il livello di base, il più profondo dell'architettura della nostra vita. Viviamo in esse, ma di solito non ce ne accorgiamo. A differenza delle idee, che sono frutto dell'illuminazione intellettuale, noi siamo le nostre credenze.
Esse sono gerarchicamente ordinate e la scoperta del loro ordine segreto permette la comprensione delle idee e delle scelte compiute dagli uomini nelle loro particolari circostanze storiche. Pertanto, per comprendere l'essere vitale, Ortega ritiene necessario portare queste convinzioni alla luce.
La Crisi della Ragione Fisico-Matematica
Una delle credenze più radicate della modernità è la fede nella scienza. Tuttavia, Ortega osserva che nel razionalismo del XX secolo, la ragione fisico-matematica e la fede nella scienza sono entrate in crisi. Per il pensatore, la causa risiede nell'incapacità di questo tipo di ragionamento di spiegare la natura umana. "L'umano sfugge alla ragione fisico-matematica come l'acqua attraverso un cesto", afferma Ortega.
Questa crisi evidenzia inoltre che la scienza moderna ha perso ogni riferimento reale, chiudendosi nel puro intelletto e in un gioco di logica astratta, mantenendo ormai solo una dimensione pragmatica. L'uomo è rimasto orfano della realtà e non sa più cosa aspettarsi, come andare avanti, cosa abbia valore reale e cosa no. Non riesce a trovare una ragione che lo conduca al vero reale, un punto di riferimento o un orizzonte verso il quale incanalare la propria esistenza.
La Ragione Storica come Alternativa
La ragione storica è l'alternativa che Ortega propone per superare la crisi in cui è caduta la ragione scientifica, incarnata nella fisica. La sua coltivazione restituisce all'uomo la capacità di agire e di assumere un nuovo atteggiamento che porterà a una comprensione più piena di tutto ciò che lo circonda e, di conseguenza, di ciò che egli è. Permette all'uomo di tornare a essere il protagonista della propria vita.
L'Uomo come Storia e Possibilità
La ragione storica rivendicata da Ortega deriva dal fatto che la realtà ultima, la "vita", mostra come sia inerente all'essere l'essere radicato nel contesto storico-sociale. È per questo che Ortega spiega che "l'uomo non ha natura, ma ha storia"; ciò che è la natura per le cose, è la storia per l'uomo. L'uomo non possiede un'essenza fissa che ne determini l'essere; la sua essenza è caratterizzata proprio dall'incertezza.
L'uomo è un fascio di possibilità che tesse la propria esistenza decidendo cosa fare in ogni momento. Tuttavia, queste decisioni sono sempre inquadrate nel particolare momento storico in cui si trova. Ogni uomo è erede di un passato, di una serie di esperienze umane e di credenze che determinano il suo essere e le sue possibilità in un'epoca storica. Tale tempo storico deve essere affrontato attraverso la narrazione storica.
Conclusione: Salvare l'Io
A differenza della ragione pura, scientifica e tradizionale — che prevale nello stile di vita occidentale trattando tutto come un freddo fatto oggettivo da analizzare logicamente — la ragione storica non accetta nulla come un semplice dato di fatto. Essa indaga il processo che ha portato un evento a diventare un "fatto". Non si tratta di dare una definizione statica di ciò che qualcosa è, ma di comprendere e spiegare come qualcosa sia arrivato ad accadere.
La ragione storica è la modalità di ragionamento che meglio si adatta al carattere vitale dell'essere umano. È l'unico modo che Ortega individua per "salvare l'io" e perseguire il vero compito di chi aspira a essere all'altezza delle proprie circostanze, confrontandosi con il tempo del soggetto.