Psicologia della Percezione e Leggi della Gestalt: Fondamenti e Teorie
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La Percezione: Definizione e Processi Cognitivi
Percezione: Il processo attraverso il quale il soggetto seleziona, organizza e interpreta gli stimoli sensoriali catturati dagli organi dall'ambiente che ci circonda. In psicologia, è considerato un processo cognitivo fondamentale.
L'organizzazione e l'interpretazione delle informazioni acquisite dai nostri organi sensoriali riguardano l'ambiente che ci circonda. Sensazione e Sentimento: fanno parte della percezione, ma sono contenuti più semplici. Lo stimolo è innescato dall'ambiente esterno o interno (rumore, odore, ecc.).
Condizioni: La percezione è una reazione dell'organismo a un insieme complesso di eccitazioni simultanee e successive. È anche la reazione del complesso stesso alla personalità del ricevente, alle sue abitudini, all'orientamento intellettuale o affettivo.
Le Leggi della Percezione della Gestalt
La Gestalt definisce la percezione come l'acquisizione di tutti gli stimoli che agiscono in un dato momento. Le principali leggi sono:
- Principio di Organizzazione: Tutto ciò che viene percepito è organizzato; varia a seconda del contesto percettivo.
- Principio di Pregnanza o Buona Forma (Koffka): Riassume le precedenti leggi di precisione, simmetria e semplicità: il modo migliore di percepire una forma.
- Legge della Prossimità: Elementi che sono vicini nello spazio e nel tempo tendono a essere raggruppati percettivamente.
- Legge dell'Identità o Somiglianza: Stimoli simili per dimensione, colore, peso o forma tendono a essere percepiti come insiemi unitari.
- Legge della Buona Curva o Destino Comune: Gli elementi che formano un continuo regolare o hanno un'orientazione comune tendono a essere percepiti come un tutto.
- Legge della Totalità: Una superficie chiusa e completata viene percepita più facilmente.
- Legge della Chiusura: Se una figura è incompleta, il destinatario la completa mentalmente basandosi su modelli cognitivi già noti.
- Legge del Movimento Comune: Percepiamo come un unico oggetto due o più elementi che si muovono nella stessa direzione.
- Legge dell'Esperienza: Gli psicologi della Gestalt non scartano l'idea che le leggi percettive siano innate, ma riconoscono il ruolo dell'esperienza precedente.
- Legge Figura-Sfondo: Fondamento della Gestalt; vediamo una figura principale e uno sfondo che contrasta con la prima. La percezione è equivoca se non si differenziano chiaramente figura e sfondo.
Documenti e Riferimenti Teorici
- Francisco Varela: Movimento dal sistema nervoso (esempio dell'ameba).
- Il Dalai Lama: Piante e fertilizzanti nel suolo (concetto di movimento).
- Varela: Componente sensoriale, una rete di cellule e motore (esempio dell'Hydra).
Teoria della Forma (Gestalt)
Nata in Germania nel 1920 con Max Wertheimer. Si pone come reazione alla psicologia associazionista: non percepiamo elementi isolati, ma totalità. L'importanza risiede nella forma intera (Gestalt).
- Oggetto e Soggetto: Sono considerati come totalità.
- Proprietà dell'oggetto: Dimensione, colore, nitidezza, luogo, ecc.
- Parti: Le parti non sono assolute, ma sono significative in base alla loro natura all'interno del tutto.
- Principio di Isomorfismo: Si intende che ogni forma corrisponde a un tutto fisiologico; esiste una corrispondenza tra forma psichica e struttura fisiologica.
La Teoria del New Look
Sviluppata nel XX secolo in America da Jerome Bruner e Leo Postman. Questa teoria sottolinea l'importanza di ciò che il soggetto percepisce, mettendo in atto l'interazione tra oggetto e soggetto: vi è una selezione di stimoli legata alla nostra personalità e ai nostri interessi (Agency/Sintonizzazione).
Soggetto: Non è passivo; seleziona gli stimoli provenienti dal mezzo ambiente.
Il Processo Percettivo
Il processo segue questo schema: Stimoli > Selezione tramite sensori > Percezione e interpretazione degli stimoli nell'organismo > Risposta comportamentale.
Fattori che influenzano la percezione
I fattori risiedono nel percipiente, nell'obiettivo percepito e nel contesto della situazione.
- La modalità di percezione dipende da: Chiarezza dello stimolo, familiarità, caratteristiche fisiche, necessità, stato di allerta, valori, conoscenze pregresse, sentimenti ed esperienze precedenti.
- I 4 fattori principali: Selezione degli stimoli, organizzazione (figura e sfondo, raggruppamento, delimitazione, categorizzazione), posizione e concetto personale.
- Fattori personali (Percettore): Atteggiamenti, motivazioni, interessi, aspettative ed esperienze anteriori.
- L'Oggetto osservato: Movimento, suono, dimensioni, attributi, figura e sfondo, vicinanza, ecc.
- Situazione e contesto: L'ambiente in cui l'oggetto viene interpretato.
Fattori che creano difficoltà nella percezione
- Percezione Selettiva: Si seleziona ciò che concorda con i propri interessi; è impossibile vedere tutto contemporaneamente.
- Errore di Halo (Effetto Alone): Bias cognitivo in cui un singolo tratto o carattere di una persona influenza il giudizio complessivo.
- Proiezione: Attribuiamo i nostri tratti, sentimenti o carenze alle persone che ci circondano.
- Stereotipi: Giudicare un individuo in base alla percezione del gruppo a cui appartiene.
- Effetto di Contrasto: Confrontare le persone con altre incontrate recentemente.
- Difesa Percettiva: Tendenza a rifiutare stimoli che ci inquietano, ci spaventano o che non vogliamo accettare.