Razionalismo ed Empirismo: Due Approcci Filosofici alla Conoscenza
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Razionalismo
Il razionalismo radicale sostiene che l'unica difesa per una conoscenza valida sia la ragione. I razionalisti radicali rifiutano la conoscenza sensibile, credendo che i sensi ci ingannino, mostrandoci solo le apparenze e non la vera realtà.
Razionalismo Moderato
Esiste anche una posizione di razionalismo moderato, che pur ritenendo la ragione la base della conoscenza, riconosce l'importanza dei dati sensoriali. Questi razionalisti credono che la conoscenza sia a priori (precedente all'esperienza), ma che i dati sensoriali forniscano il materiale su cui la ragione opera. I dati sensoriali, secondo questa visione, danno l'occasione alla ragione di scoprire la verità. La ragione è ciò che trasforma i dati sensoriali isolati in conoscenza concettuale e universale.
Empirismo
L'empirismo è la corrente filosofica che afferma che tutta la conoscenza deriva dall'esperienza, in particolare dall'esperienza sensibile. Gli empiristi sostengono che la realtà, sia esterna (oggetti) che interna (processi mentali), è conosciuta attraverso l'acquisizione sperimentale dei dati così come sono percepiti dai sensi. L'esperienza è quindi sia esterna, attraverso la percezione, sia interna, attraverso la riflessione.
Gli empiristi credono che la conoscenza derivi dalle sensazioni e dalle percezioni che mostrano le qualità delle cose. Tutta la conoscenza ha la sua origine ed è giustificata dal ricorso all'esperienza, ai dati sensoriali, perché i sensi sono ciò che ci collega con la realtà e ci permettono di catturarne le caratteristiche.
Nonostante l'importanza data ai sensi, gli empiristi riconoscono alla ragione un ruolo importante. Tuttavia, ritengono che la ragione, senza i sensi, si muova in un mondo astratto, logico ma irreale, scollegato dalla realtà. La ragione è utile, ma non può dare una conoscenza valida. Gli empiristi negano l'esistenza di una conoscenza a priori e, a maggior ragione, l'innatismo. Sostengono che ogni conoscenza sia frutto dell'esperienza, quindi a posteriori.
Secondo gli empiristi, quando nasciamo la nostra mente è una sorta di vuoto, una tabula rasa, su cui i dati sensoriali vanno a scriversi. La mente è un ricettacolo di impressioni sensoriali.
Empirismo Radicale
L'empirismo radicale difende la posizione secondo cui tutta la conoscenza, anche quella astratta, deriva dall'esperienza sensibile. Ogni idea deve avere una base empirica precedente.
Empirismo Moderato
L'empirismo moderato, pur sostenendo che tutto il pensiero abbia origine dall'esperienza, ritiene che i dati sensoriali debbano essere organizzati secondo schemi concettuali presenti nella nostra mente. La conoscenza si basa su percezioni che sono strutturate da un insieme di concetti. Gli empiristi moderati riconoscono alla ragione un ruolo ausiliario nell'organizzazione dei concetti, ma sempre a partire da esperienze precedenti.