Razionalismo e sperimentazione strutturale nell'architettura moderna

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Razionalismo

Razionalismo: il movimento più importante dell'architettura del XX secolo. Dopo la Prima guerra mondiale produce un linguaggio architettonico all'avanguardia e completamente distaccato dal passato, in risposta alle esigenze e alle aspirazioni della società moderna. Si basa sulle seguenti premesse:

  • Funzionalismo: l'architettura deve servire la funzione; concetto pratico in cui l'architettura è uno strumento di progresso sociale al servizio della collettività.
  • Influenze: ispirato dagli olandesi (De Stijl), dal Costruttivismo russo e dal Cubismo.

Caratteristiche di definizione

  1. Materiali industriali nuovi: acciaio, cemento armato, vetro e ferro.
  2. Trionfo strutturale: l'essenza della costruzione è la struttura (telaio di travi metalliche e calcestruzzo); la struttura sopporta i carichi.
  3. Nuova costruzione:
    • Costruire più economico e più veloce, utilizzando elementi prefabbricati.
    • Le pareti perdono il ruolo portante: diventano semplici recinti e possono essere distribuite liberamente.
    • Si eliminano i muri massicci e si sostituiscono con ampie vetrate.
    • Lo spazio interno assume nuove formule, come gli "open space".
    • Sviluppo dell'edificio alto (grattacielo).
  4. Nuovo linguaggio formale ed estetico:
    • Estetica basata sulla semplicità formale: gli elementi decorativi scompaiono e dominano i volumi rettilinei e le forme pure.
    • Attenzione alla proporzione: la scala umana è il punto di riferimento.
    • Nuovo concetto di spazio, legato al valore funzionale dell'edificio e al principio di open space. Si rifiuta la monovisione, il vano chiuso a tempo indeterminato, in favore di spazi continui, interconnessi, dinamici, asimmetrici e plurivisti.
  5. Tipologie rappresentative: edilizia per bisogni collettivi (alloggi sociali, talvolta sotto forma di grattacieli), edifici industriali, amministrativi e culturali.

Le Corbusier

Le Corbusier è il più alto rappresentante dell'architettura razionalista. Il suo lavoro si basa su una solida base teorica e di ricerca, oltre che sulla sua ammirazione per il cubismo. Le sue opere condensano il linguaggio estetico del razionalismo, applicato agli alloggi e allo sviluppo urbano. Il suo stile si fonda su cinque punti o principi:

  1. Pilastri (pilotis) — sollevare l'edificio dal suolo su colonne.
  2. Piano libero — organizzazione interna indipendente dalla struttura portante.
  3. Facciata libera — la facciata non è portante e può essere trattata liberamente.
  4. Finestra longitudinale — ampie finestre orizzontali che illuminano le stanze.
  5. Tetto giardino — utilizzo del tetto come spazio coltivato o fruibile.

Dagli anni '50 il razionalismo mostra declinazioni più morbide e curvilinee, con forme organiche e texture più ruvide e ondulate (esempio: la chiesa di Ronchamp).

Architettura di nuovi materiali

Architettura dei nuovi materiali:

  1. Uso di materiali innovativi: ferro, acciaio, cemento armato e vetro. Nuove tecniche: lavorazioni in ferro, travi, saldatura e rivettatura. La costruzione si basa sempre più su elementi prefabbricati.
  2. Nuova costruzione: la struttura è composta da un telaio di travi e metallo ad alta resistenza che distribuisce e supporta i carichi; le pareti diventano non portanti. Il muro pieno può essere eliminato, permettendo spazi interni ampi e una costruzione più economica e veloce.
  3. Nuovo linguaggio formale: le forme sono al servizio della funzione dell'edificio, con un'estetica fondata sulla logica razionale e oggettiva: chiarezza, purezza delle linee e strutture a vista.
  4. Nuove tipologie: in relazione alle esigenze della società industriale (ponti, fabbriche, mercati, ecc.).

Le istituzioni e le scuole che contribuirono al rinnovamento architettonico si svilupparono in diversi paesi. Tra queste spicca la Scuola di Chicago:

La Scuola di Chicago

  1. Applica ed estende le nuove tecniche a tipologie tradizionali, adattando gli edifici alle esigenze della vita urbana industriale (uffici, residenze, alberghi).
  2. Architettura basata su nuovi materiali (ferro, acciaio, cemento) e sulla tecnica della struttura metallica.
  3. L'invenzione delle nuove strutture permette la costruzione in altezza (grattacielo).
  4. Si stabilisce un linguaggio formale razionalista definito da volumi lineari di elevata purezza, semplicità formale e sobrietà.

Il pioniere di questa architettura fu Henry Hobson Richardson.

Architettura organica: Wright

Frank Lloyd Wright rappresenta la massima espressione dell'architettura organica negli Stati Uniti. Partendo dalla scuola di Chicago e dalle soluzioni tecniche del razionalismo funzionale, Wright sviluppa una proposta propria e originale.

Caratteristiche:

  1. Edificio organico: si inserisce e si fonde con il paesaggio; architettura poetica, maestosa e al tempo stesso confortevole.
  2. Organizzazione dello spazio e della forma: l'edificio è progettato dall'interno verso l'esterno; si creano forme aperte e continuità spaziale. Predomina l'asimmetria, la rotazione spaziale, il piano aperto e lo spazio continuo. Ampie superfici vetrate; pur usando talvolta forme rettilinee, Wright impiega profili curvilinei spezzati e tortuosi; prevale la tensione orizzontale.
  3. Uso di materiali industriali e naturali: cemento, legno, pietra.
  4. Trattamento selettivo della luce.
  5. Tipologia privilegiata: la casa unifamiliare.

Le opere più rappresentative sono: La casa nella prateria e La casa sulla cascata.

Voci correlate: