Realismo magico e memoria in La casa degli spiriti di Isabel Allende: maternità, potere e ricerca della felicità

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Topic: 1. La ricerca della felicità

La ricerca della felicità è il tema principale del romanzo. In tutti gli eventi l'autore sottolinea l'importanza dell'amore. Ad esempio, Clara, la cui vita è governata dall'amore, dalla tenerezza e dall'ottimismo, ha avuto una vita tranquilla e felice, nonostante i problemi. Tuttavia Esteban Trueba, che agognava la felicità con Clara, non la raggiunge mai perché non sapeva amare: prevalgono l'egoismo e la violenza. Quindi l'isolamento si riverserà sulla moglie e sulla famiglia. Solo alla fine troverà la felicità e l'affetto della nipote Alba.

2. Il ruolo della memoria (individuale e testimoniale)

La trama della fiction nasce dalla memoria. Le linee narrative che collegano i due piani si completano a vicenda: la memoria individuale e familiare con la sua dualità tra realtà, magia e memoria collettiva. Entrambi i piani si fondono nella fiction. Alba ha cominciato a scrivere in carcere, guidata da Clara; le è stato suggerito di scrivere una testimonianza che assumerebbe una missione personale e collettiva per dar voce a chi non ha voce.

3. Fusione della magia nella vita reale (realismo magico)

Elementi come la magia, la fantasia e il mondo dello spirito fanno parte della vita quotidiana. La presenza del soprannaturale è trattata con naturalezza, integrata nella rappresentazione del quotidiano.

4. Testimonianza sociale

Le tappe della vita di Esteban Trueba sono un riflesso del Cile; il testo si presenta come un romanzo complesso che sottolinea lo sfruttamento del proprietario terriero nei confronti dei contadini. Tra i temi sociali campeggiano:

  • lotta di classe e rivolte contadine contro i latifondisti;
  • lotta ideologica tra conservatori, comunisti e socialisti;
  • mobilitazione proletaria: crescita dei sindacati e lotte dei lavoratori;
  • arrivo della democrazia e il trionfo del socialismo tramite il sostegno elettorale;
  • poi il colpo di stato militare dei conservatori e l'attuazione del cosiddetto "Terrore";
  • privazione dei diritti umani e delle libertà: la dittatura.

5. Protagonismo femminile

Il ruolo delle donne è fondamentale nell'opera. Le quattro generazioni sono luminose, ciascuna a suo modo: la «bianchezza» Nivea, Clara, Blanca e Alba sono simboli della loro luce interiore. Queste donne sono guidate dall'intuizione e sfidano il dispotismo patriarcale. I personaggi femminili del romanzo mostrano grande personalità e iniziativa; però agiscono in un contesto di società patriarcale e squilibrio di genere. In questa prospettiva il femminile è segnato dalla gentilezza, dalla generosità, dalla solidarietà e dallo spirito di giustizia; la parità di trattamento è spesso negata dal ramo maschile (il vecchio Pedro, Pedro Segundo e Pedro Terzo). Il dialogo tra i sessi è fondamentale.

6. Ampia gamma di sentimenti ed emozioni contrapposte

Rabbia e incapacità di controllo caratterizzano Esteban Trueba, mentre dolcezza, amore e affetto caratterizzano la moglie Clara. Nell'ambiente di lavoro regnano spesso conflitti e tensioni a causa di emozioni come invidia e gelosia (tra Esteban e Clara), oltre al desiderio di potere, alla violenza e all'abuso di autorità (da parte di Esteban Trueba ed Esteban García). Vi è una marcata carenza di pietà, compassione e solidarietà in alcuni personaggi; al contrario, Clara, Jaime e Alba mostrano empatia e solidarietà.

Realismo magico in relazione a La casa degli spiriti

Il realismo magico può essere definito come una preoccupazione stilistica e un interesse nel mostrare l'ordinario e il quotidiano come qualcosa di irreale e di straniante. Lo scrittore si confronta con la realtà e tenta di svelarla. È un atteggiamento verso la realtà: in una forma di scrittura che fonde la realtà con elementi di fantasia, magia e fiaba, questi elementi non sono l'argomento principale, ma fanno parte dell'ambiente in cui l'autore colloca la sua opera. Si tratta essenzialmente di una letteratura di contrasti, dove la magia circostanziale funge da controcanto alle situazioni quotidiane.

Il realismo magico è un movimento nato nell'America latina ispanica come sperimentazione di nuove forme narrative; incarna aspetti di regionalismo e neorealismo e cerca di adeguare dispositivi stilistici della poesia alla prosa. Questa mossa innovativa si è integrata nella letteratura e nell'universo fisico e simbolico del mondo indigeno-americano: il reale sembra irreale e la narrazione diventa sogno-storia-poesia. Tra gli iniziatori si possono citare Miguel Ángel Asturias e Alejo Carpentier; Carpentier, negli anni '40 e '50, gettò le basi e le caratteristiche del nuovo stile. Più tardi emersero Juan Rulfo e Gabriel García Márquez, negli anni '50 e '60 rispettivamente. Già negli anni '80, con la generazione post-boom, è possibile evidenziare autori come Isabel Allende e Laura Esquivel.

Isabel Allende è considerata da molti una scrittrice del realismo magico: la sua prosa combina la triade storia-sogno-poesia. A differenza di García Márquez, che in Cent'anni di solitudine costruisce un'unità fondamentale irreale e fantastica, ciclica e concentrica — dove la storia di Macondo nasce e muore in un sogno — la storia narrata in La casa degli spiriti di Allende nasce e si trasforma in una realtà storica che convive con il fantastico. Il romanzo di Allende mette in evidenza le caratteristiche del realismo magico insieme a diverse tematiche in conflitto tra loro.

La Casa degli spiriti è fortemente autobiografica. Ciò si manifesta nel concetto di maternità, ricorrente in molti suoi romanzi. Il rapporto tra madre (Clara), figlia (Blanca) e nipote (Alba) è molto forte: tutti i personaggi femminili sono collegati da sangue e spirito e agiscono nella fiction come rappresentanti della forza femminile in cui Allende sembra credere. Il ruolo della madre nel romanzo inizia prima della nascita ed è segnato dalla presenza di elementi di realismo magico: al momento in cui Blanca è concepita, Clara, con i suoi poteri divinatori, conosce la loro identità.

Clara tratta Blanca come un'adulta fin dalla tenera età e le due instaurano un particolare tipo di comunicazione in cui Clara trasmette valori raccontando storie. Clara resta la madre per eccellenza: educa la nipote Alba e allo stesso modo promuove la creatività in Blanca; Alba riceve questo rito di passaggio.

Isabel Allende si avvale di elementi reali e fantastici con naturalezza: i poteri di Clara per spostare oggetti o suonare il pianoforte con la forza della mente, o l'invasione di formiche che nulla può fermare. C'è magia nel romanzo, ma è una magia eterea e spirituale: Clara vede il futuro e fa tornare i morti per annunciare la loro dipartita, come nel caso di Nivea o di altri personaggi. La Casa degli spiriti inizia e termina con le prime righe del diario di una ragazza visionaria: «Barrabás giunse alla famiglia dal mare».

Ripetizione: realismo magico e Casa degli spiriti (testo integrale ripetuto e corretto)

Il realismo magico è un atteggiamento verso la realtà. In una forma di scrittura che fonde la realtà con elementi fantastici, magici e favolosi, questi elementi non sono l'elemento fondamentale del discorso, ma un'altra parte dell'ambiente in cui l'autore pone il suo lavoro. Si tratta essenzialmente di una letteratura di contrasti, dove la magia circostanziale funge da contrappunto alle situazioni quotidiane.

Il realismo magico è un movimento nato nell'America latina ispanica come sperimentazione di nuove forme narrative; incarna aspetti del regionalismo e del neorealismo e cerca di adeguare i dispositivi stilistici della poesia alla prosa. Questa mossa innovativa si è integrata nella letteratura, nell'universo fisico e simbolico del mondo indigeno-americano: il reale appare irreale e la narrazione diventa storia-sogno-poesia. Tra gli iniziatori si possono citare Miguel Ángel Asturias e Alejo Carpentier. Carpentier, nel corso degli anni '40 e '50, gettò le basi e le caratteristiche del nuovo stile. Più tardi Juan Rulfo e Gabriel García Márquez, negli anni '50 e '60, consolidarono il movimento. Negli anni '80 della generazione post-boom è possibile evidenziare autori come Isabel Allende e Laura Esquivel.

Isabel Allende è considerata da molti una scrittrice del realismo magico; la sua prosa combina la triade storia-sogno-poesia. A differenza di García Márquez, nel trattamento del realismo magico in Cent'anni di solitudine (1967, capolavoro del movimento), dove l'unità fondamentale è irreale e fantastica in tutto il ciclo, la storia di Macondo nasce e muore in un sogno, mentre la storia di Allende nasce e si trasforma in una realtà storica e fantastica. Il romanzo di Allende mette in evidenza le caratteristiche appartenenti al realismo magico, insieme a diverse tematiche in competizione tra loro.

La Casa degli spiriti non potrebbe essere più autobiografica. Questo emerge nel concetto di maternità che appare nella maggior parte dei suoi romanzi. Il rapporto tra madre (Clara), figlia (Blanca) e nipote (Alba) è molto forte. Tutti i personaggi femminili sono collegati da sangue e spirito e, nel loro agire narrativo, rappresentano la forza femminile in cui Allende crede. Il ruolo della madre nel romanzo inizia prima della nascita ed è contrassegnato dalla presenza di elementi di realismo magico: al momento in cui Blanca è concepita, Clara sa già della sua identità grazie ai poteri divinatori.

Clara tratta Blanca come un'adulta fin da piccola e le due hanno un particolare tipo di comunicazione in cui Clara trasmette valori attraverso le sue storie. Clara rimane la madre per eccellenza e che educa la nipote Alba; allo stesso modo promuove la creatività in Blanca e Alba riceve questo rito. Isabel Allende usa elementi reali e fantastici con naturalezza: Clara può spostare oggetti o suonare il pianoforte con la forza della mente, e l'invasione di formiche sembra inarrestabile. Non manca la magia nel romanzo, ma è una magia eterea e spirituale: Clara vede il futuro e richiama i morti per annunciare la loro dipartita. La Casa degli spiriti inizia e termina con le prime righe del diario di una ragazza visionaria per il futuro: «Barrabás giunse alla famiglia dal mare».

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