Reato di Traffico di Stupefacenti: Disciplina Giuridica e Conseguenze Penali
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Il reato di traffico di droga
Il reato di traffico di droga è disciplinato ai sensi dell'articolo 368 come un delitto contro la salute pubblica e, in generale, tra i reati contro la sicurezza collettiva. Il traffico è definito come qualsiasi atto di coltivazione, produzione o commercio di droghe, oppure come qualsiasi azione volta a promuovere, incoraggiare o facilitare l'uso illecito di droghe tossiche, stupefacenti o sostanze psicotrope, nonché il possesso delle stesse per tali finalità.
Tipo oggettivo
All'interno del tipo oggettivo, dobbiamo definire cosa si intenda per droghe tossiche, stupefacenti o sostanze psicotrope. Si tratta di sostanze naturali o sintetiche il cui consumo ripetuto porta a un desiderio travolgente o alla necessità di continuare ad assumerle, con la tendenza ad aumentare il dosaggio, sviluppando una dipendenza fisica o biologica necessaria per evitare i sintomi di astinenza.
Per quanto riguarda i comportamenti tipici, il centro di gravità risiede negli atti di coltivazione, produzione o traffico, o in altre azioni che promuovono, incoraggiano o favoriscono il consumo illegale. Pertanto, deve essere intesa come azione tipica ogni condotta che incoraggi o faciliti l'utilizzo o contribuisca al ciclo di diffusione. Ciò che è richiesto è un rapporto dell'imputato con tali sostanze, diretto o indiretto, che riveli l'attuazione inequivocabile di uno dei comportamenti tipici.
Il bene giuridicamente protetto, in questo caso la salute pubblica, è inteso come salute collettiva; l'obiettivo è evitare il pericolo di diffusione di massa di sostanze vietate, data la capacità della droga di provocare gravi danni alla salute individuale e, per estensione, a quella pubblica.
Tipo soggettivo
L'intento (dolo) deve coprire l'oggetto e la nocività dei farmaci e può essere dedotto da dati che ne rivelano la presenza, come l'occultamento o l'assenza di ragioni valide che giustifichino il contenuto di un pacco spedito. Sussiste l'intento finale durante il trasporto della sostanza all'interno del corpo, anche senza controllare il peso, qualora il trasporto avvenga in una condizione di deliberata ignoranza della natura di ciò che si sa essere proibito.
L'errore difficilmente può essere invocato nel settore dell'autotrasporto, poiché l'esperienza dovrebbe allertare il soggetto in caso di sovrappeso del carico. Insieme alla consapevolezza della natura nociva della sostanza, occorre la volontà di promuovere, incoraggiare o facilitare l'uso illecito da parte di terzi; se l'intenzione è limitata al solo consumo personale, non si configurerebbe il dolo del traffico.
L'errore sulla dannosità della sostanza può essere considerato come un errore su un elemento integrante del reato, il che determinerebbe l'esclusione della punibilità penale, anche se in pratica tale possibilità è raramente applicata. L'errore sulla natura della sostanza vietata determina, tuttavia, un fallimento del divieto.
Colpevolezza e difese
In merito alla colpevolezza, dobbiamo affrontare le possibili difese che possono verificarsi. In primo luogo, la paura insormontabile: la prova deve dimostrare un impatto psicologico rilevante, valutato secondo i criteri dell'uomo medio, come nel caso di una minaccia alla famiglia.
Titolarità e partecipazione
Il traffico è un atto di favoritismo indipendentemente dai livelli di partecipazione, essendo un concetto di autore criminale esteso che comprende qualsiasi contributo al reato, come preparare il materiale, consegnare, dare istruzioni per la consegna o controllare i proventi del reato. La condivisione della sostanza conduce alla responsabilità di coloro che ne hanno la disponibilità. Chi fornisce il veicolo per il traffico o monitora l'operazione dall'esterno è considerato coautore.
Per quanto riguarda la complicità, non è possibile applicare i criteri generali di paternità e partecipazione. I requisiti specifici sono:
- L'esistenza di un autore principale.
- La conoscenza da parte del complice dell'esistenza della droga.
- Un comportamento subordinato all'autore.
- Un contributo non essenziale al compimento del reato.
- La facile sostituibilità del soggetto.
- Un contributo piccolo o sporadico.
Modifica delle circostanze
Possiamo distinguere tra circostanze attenuanti e aggravanti:
Circostanze attenuanti
- La tossicodipendenza: dalla semplice partecipazione con influenza sull'individualizzazione della pena, fino alla possibile esclusione dell'imputabilità. È rilevante quando agisce come elemento scatenante del delitto.
- La riparazione del danno: è difficile che venga apprezzata, trattandosi di un reato di pericolo; spesso viene confusa con l'attenuante della confessione.
- Parentela: può agire come attenuante, sebbene la definizione della fattispecie renda difficile la sua applicazione, poiché il bene protetto è collettivo e non individuale-relativo.
Circostanze aggravanti
Tra le circostanze aggravanti, si riscontra principalmente la recidiva, che si applica a qualsiasi forma di traffico, indipendentemente dalla sostanza coinvolta.
Concorsi di reato
All'interno di questo crimine possono verificarsi casi di concorso di leggi, in cui il traffico assorbe altre condotte in base alle regole di prevalenza della sanzione più grave. D'altra parte, può esserci un concorso materiale con altri reati, quali omicidio, lesioni, ricettazione e detenzione illegale di armi.