Il Regime di Francisco Franco (1939-1975): Storia, Pilastri e Isolamento Internazionale

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FRANCO (1939-1975): L'Instaurazione del Regime

Il 1° aprile 1939, ponendo fine alla Guerra Civile, che aveva causato circa 300.000 vittime spagnole, e per tutti coloro che erano sopravvissuti al conflitto, iniziò un lungo e difficile periodo post-bellico.

Per celebrare la sua vittoria in una guerra durata tre anni, il generale Francisco Franco, autoproclamatosi *El Caudillo* (il leader), presiedette a Madrid il 19 maggio 1939 una grande parata militare, cui parteciparono anche i rappresentanti dei due paesi stranieri che lo avevano sostenuto (Italia e Germania).

Il Massimo Potere e i Pilastri della Dittatura

In quel momento, Franco deteneva il massimo grado di potere nella storia spagnola, concentrando nelle sue mani le cariche di Capo dello Stato, Presidente del Governo, Comandante delle Forze Armate e leader dell'unico partito consentito, la Falange Spagnola Nazionalista.

Il nuovo regime si dichiarò confessionale cattolico e difensore della fede, restituendo grande potere alla Chiesa cattolica.

La dittatura militare soppresse tutte le libertà democratiche. La dittatura di Franco fu sostenuta da tre pilastri fondamentali:

  • L'Esercito
  • La Falange
  • La Chiesa

La Repressione e l'Esilio

I vinti della guerra civile subirono una dura repressione. I fuggiaschi in Francia, alle frontiere, videro donne e bambini separati dagli uomini, per essere condotti in rifugi nell'entroterra. La maggior parte dei repubblicani rimasti nel paese furono bloccati nei campi di prigionia. Circa 40.000 prigionieri furono condannati a morte e fucilati. Franco instaurò uno stato totalitario.

La Spagna e la Seconda Guerra Mondiale (1939-1945)

Ben presto, ebbe inizio la Seconda Guerra Mondiale. Nell'ottobre del 1940, Hitler e Franco si incontrarono a Hendaye per discutere un colloquio cruciale, in cui si ipotizzava l'ingresso della Spagna in guerra. L'incontro fu un fallimento. Nel tentativo di convincere Franco, Mussolini fu incaricato di parlare con lui, ma anch'egli fallì.

Nonostante la neutralità ufficiale, Franco permise la formazione di una forza militare volontaria, la Divisione Blu, per inviare aiuti alla Germania sul fronte russo. La Spagna partecipò così al conflitto europeo senza una dichiarazione di guerra ufficiale.

L'Isolamento Post-Bellico

Con la liberazione di Parigi nell'estate del 1944, si avvicinava la fine della Seconda Guerra Mondiale. La sconfitta del fascismo in Europa aumentò la speranza degli spagnoli in esilio. Dopo la vittoria degli Alleati, il regime di Franco divenne l'unico regime fascista sopravvissuto in Europa dopo la sconfitta di Hitler. La nuova situazione internazionale richiese a Franco di cambiare la sua politica.

Fu lui stesso a designare il suo successore secondo la Legge di Successione.

Il Ritorno sulla Scena Internazionale (Anni '50)

Negli anni '50, la Spagna sperò di superare completamente l'isolamento e di tornare alla normalità pre-bellica, obiettivo raggiunto verso la metà del decennio.

Accordi Chiave del 1953

  • Agosto 1953: A Roma fu firmato il Concordato tra la Spagna e la Santa Sede.
  • Settembre 1953: La Spagna firmò con gli Stati Uniti un trattato di amicizia e cooperazione. In cambio di aiuti economici, la Spagna permise l'installazione sul proprio suolo di quattro basi militari statunitensi.

Franco fu costretto a cambiare il governo per rafforzare lo spazio economico. Nel 1955 la Spagna aderì alle Nazioni Unite e cercò di entrare nella NATO e nella CEE, ma le fu negato.

La Lunga Durata del Regime

Nel 1966 ricorreva il 30° anniversario dell'accesso alla leadership dello Stato da parte del generale Franco. Il regime da lui fondato rimase in vita, grazie soprattutto allo sviluppo economico, che ne fu il suo punto di forza.

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