Relazioni Internazionali della Spagna: Risoluzione ONU del 1946 e Legge Organica del 1966
Classified in Scienze sociali
Written at on italiano with a size of 5,58 KB.
La Risoluzione delle Nazioni Unite sulle Relazioni con la Spagna, 1946
Siamo di fronte a un testo di natura politica: si tratta di una risoluzione, ovvero una solenne dichiarazione politica, adottata dalle Nazioni Unite il 12 dicembre 1946 a New York. Questa organizzazione, l'ONU, raggruppò dopo la Seconda Guerra Mondiale i paesi, al fine di uniformare gli standard di vita tra gli stessi e per raggiungere la pace tra loro e tutti i suoi cittadini. Era indirizzata ai paesi membri delle Nazioni Unite e in particolare alla Spagna per spiegare il motivo del rifiuto di ingresso di quest'ultima in tale organizzazione. Chiaramente, il presente lavoro presenta un quadro chiaro, il rifiuto da parte dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite al regime introdotto in Spagna dal generale Franco, a seguito della Guerra Civile Spagnola (1936-1939). La natura non democratica (dittatoriale), la struttura assolutista (tutti i poteri concentrati nella figura di Franco) e le prestazioni generali (l'aver offerto aiuto alle Potenze dell'Asse) del regime franchista, considerato un regime fascista, furono ulteriormente aggravate dal fatto che esso fu istituito grazie all'ausilio della Germania di Hitler e dell'Italia fascista di Mussolini. Inoltre, si sostiene che Franco fornì un aiuto significativo alle potenze dell'Asse (come la Divisione Blu, un gruppo di volontari spagnoli che combatterono con Hitler contro i sovietici), nonostante le continue proteste degli alleati. Tutto questo fu la causa che portò alla stesura e all'adozione della presente risoluzione.
Conseguenze della Risoluzione ONU per la Spagna
Le conseguenze di questo documento furono importanti per il regime di Franco. Dopo la pubblicazione di esso, la Spagna fu oggetto di un isolamento internazionale, una condanna unanime da parte dei membri delle Nazioni Unite, che colpì in modo molto significativo l'interno del paese, sia politicamente, sia economicamente e socialmente. Con l'inizio della Guerra Fredda, gli Stati membri dell'ONU videro nella Spagna una posizione geografica favorevole per la propria situazione. Si arrivò a stabilire basi nel paese per l'uso congiunto con gli Stati Uniti, tra molti altri esempi. La Guerra Fredda, che mise i capitalisti (guidati dagli Stati Uniti) contro l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, cambiò l'antifascismo in anticomunismo. Ebbene, nel 1947 l'ONU tolse il divieto che gravava sulla Spagna e nel 1953 il nostro paese cominciò a ricevere supporto dal Piano Marshall. Finalmente, nel 1955 la Spagna fu ammessa alle Nazioni Unite, il che significò la liberazione economica per il paese. Significò anche una crescita delle importazioni industriali, che quadruplicarono, e una diversificazione delle esportazioni. Tuttavia, nonostante l'ammissione alle Nazioni Unite, la Spagna continuò a subire l'isolamento internazionale (non poté aderire alla CEE né alla NATO) a causa del regime totalitario di Franco.
Legge Organica dello Stato del 1966
Si tratta di un fondamento giuridico, poiché è una legge stessa. La Legge Organica dello Stato fu approvata fondamentalmente per garantire la sopravvivenza del regime di Franco dopo la morte di Franco stesso. Il disegno di legge fu presentato dal Generale Franco al Parlamento spagnolo il 12 novembre 1966. Due giorni dopo fu ratificato con un referendum. Dopo la ratifica, fu firmato da Franco stesso come capo di stato nel gennaio 1967 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di Madrid). Insieme alle altre leggi fondamentali del regime (Diritto del lavoro, Atto Costitutivo della Carta delle Cortes Spagnole, Referendum Nazionale, Diritto di Successione al Capo dello Stato, Legge sui Principi del Movimento Nazionale) si raggiunse l'istituzionalizzazione del regime di Franco.
Caratteristiche Principali della Legge Organica
Il testo menziona, all'articolo 1, che lo Stato rappresenta la sovranità, che quindi non è popolare; questo spiega l'assenza di partecipazione del popolo, in assenza di suffragio universale e di una costituzione che lo protegga. Ma, siccome si devono eliminare le vestigia di una terminologia autoritaria o fascista che è ancora presente, il regime la chiama "democrazia organica", in cui la rappresentanza non è popolare, ma si basa sul comune, sulla famiglia e sul sindacato verticale "controllato dallo Stato".
Poteri del Capo dello Stato
Il capo dello Stato ha poteri quasi assoluti, poiché concentra su di sé i rami legislativo ed esecutivo, e controlla le funzioni della giustizia. Si parla qui dell'attribuzione al capo dello Stato di una funzione separata e di funzioni speciali del Primo Ministro. Questa legge regola in particolare gli organi dello Stato - pur conservando la concentrazione di potere nel dittatore - e modifica le disposizioni di altre leggi fondamentali introducendo innovazioni come la separazione tra il capo di Stato e di governo o le elezioni provinciali, sebbene controllate.
Ultimi Anni del Franchismo e Transizione
Nel 1967, Carrero Blanco fu nominato Primo Ministro e occupò una posizione molto al di sopra di altri consiglieri e assessori. Negli ultimi anni crebbe l'inquietudine sociale nei campus universitari e nei media, che chiedevano la democratizzazione dei lavoratori. Nel 1973, la situazione dell'ordine pubblico era esplosiva: il 1° maggio, il FRAP (Fronte Rivoluzionario Antifascista e Patriota) uccise un poliziotto a Madrid. Il 20 dicembre 1973, Carrero Blanco fu vittima di un attentato da parte dell'ETA, e Carlos Arias Navarro fu nominato presidente.