Requisiti Tecnici per Impianti Elettrici in Camper e Sale Operatorie
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1. Scopo e campo di applicazione
1.1. Impianti per camper e roulotte
Lo scopo di questa indagine è quello di determinare i requisiti di installazione per camper e roulotte. I ricevitori utilizzati in tali impianti devono soddisfare i requisiti di applicazione delle direttive europee di cui all'articolo 6 del regolamento per la bassa tensione.
1.2. Impianti elettrici in ambito sanitario
Lo scopo di questa sezione è determinare i requisiti particolari per gli impianti elettrici nelle sale operatorie e nelle sale di intervento, nonché le condizioni di installazione dei ricevitori in tali ambienti. Tali impianti devono soddisfare i requisiti delle direttive europee applicabili ai sensi delle disposizioni di cui all'articolo 6 del regolamento per la bassa tensione. Oltre ai requisiti generali per i locali ad uso medico identificati nell'ITC-BT-28, si dovranno rispettare le prestazioni dettagliate incluse in questa informativa.
2. Requisiti generali di installazione e sicurezza
2.1. Installazioni in camper e roulotte
I requisiti specifici previsti per tali stabilimenti o impianti sono stabiliti nella norma UNE 20460-7-708.
2.2. Sicurezza in ambienti medici
Le sale di anestesia e altre strutture in cui possono essere utilizzati anestetici o altri prodotti infiammabili devono essere considerate come locali a rischio di incendio o esplosione (Classe I, Zona 1), salvo diversa indicazione. Le installazioni devono essere conformi alle linee guida ITC-BT-29.
- Le prese di corrente per differenti tensioni devono avere configurazioni meccaniche che impediscano l'inserimento errato delle spine.
- Se l'illuminazione generale è situata a un'altezza inferiore a 2,5 metri dal suolo, le parti metalliche accessibili devono essere protette contro i contatti indiretti tramite un dispositivo differenziale, ai sensi dell'ITC-BT-24.
- Le caratteristiche di isolamento dei conduttori devono essere conformi all'ITC-BT-19 e, se del caso, all'ITC-BT-29.
3. Misure di protezione e messa a terra
3.1. Messa a terra di protezione
L'installazione elettrica in edifici con locali ad uso medico, in particolare sale operatorie, deve avere un'alimentazione trifase con conduttore di neutro e di protezione. Entrambi devono essere conduttori di rame isolati. L'impedenza tra il nodo di terra di ogni sala operatoria e le connessioni di terra o i contatti delle prese non deve superare 0,2 Ohm.
3.2. Collegamento equipotenziale
Tutte le parti metalliche devono essere collegate alle sbarre equipotenziali (EE) tramite fili di rame isolati e indipendenti. L'impedenza tra queste parti e la sbarra non deve superare 0,1 Ohm.
- Utilizzare il colore giallo-verde per l'identificazione dei conduttori di equipotenzialità e protezione.
- La sbarra equipotenziale (EE) deve essere collegata alla protezione di terra (PT) con un conduttore di sezione non inferiore a 16 mm².
- La differenza di potenziale tra parti metalliche accessibili e sbarre equipotenziali non deve superare 10 mV in condizioni normali.
3.3. Alimentazione tramite trasformatore di isolamento
È obbligatorio utilizzare trasformatori di isolamento (almeno uno per sala) per aumentare l'affidabilità dell'alimentazione e limitare le correnti di dispersione. Il trasformatore e il dispositivo di monitoraggio dell'isolamento devono essere conformi alla norma UNE 20615.
3.4. Protezione differenziale e sovratensioni
È necessario implementare una protezione differenziale ad alta sensibilità (≤ 30 mA) per i dispositivi non alimentati tramite trasformatore di isolamento. I dispositivi alimentati tramite trasformatore devono essere protetti contro le sovracorrenti nel primario o nel secondario.
3.5. Bassissima tensione di sicurezza (SELV)
Le strutture in bassissima tensione (SELV) devono avere una tensione nominale non superiore a 24 V AC o 50 V DC e rispettare l'ITC-BT-36.
4. Forniture supplementari
Oltre agli obblighi dell'ITC-BT-28, è obbligatorio disporre di una fonte di alimentazione supplementare (es. batterie) per l'illuminazione chirurgica e le apparecchiature di supporto vitale. Tale sistema deve:
- Entrare in servizio automaticamente in meno di 0,5 secondi.
- Garantire un'autonomia non inferiore a 2 ore.