Resilienza: definizione, fattori protettivi e strategie per promuoverla nei bambini e negli adolescenti
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RESILIENZA
Capacità di un individuo di affrontare le avversità, continuare a lottare con perseveranza e tenacia, mantenendo un atteggiamento positivo e mettendo in atto azioni per avanzare controcorrente e superare le difficoltà.
È la capacità umana di far fronte alle avversità della vita e di uscirne più forte.
Le avversità possono essere:
- Le molestie sessuali
- Ricevere maltrattamento o abuso
- Sventure familiari
- Permettere ad altri di dominare
Fattori di protezione: contesto familiare e psicosociale
- Clima caldo e affettivo
- Presenza di madri surrogate o sostenitori
- Comunicazione aperta
- Nessuna disfunzione familiare significativa
- Genitori stimolatori
- Buoni rapporti con i coetanei
- Linee guida e struttura educativa
Fattori protettivi (Kotliarenco e Dueñas, 1992)
I fattori personali
Caratteristiche temperamentali:
- Quoziente intellettivo verbale e matematico adeguato
- Tendenza ad approcciare le novità
- Umore più positivo
- Sviluppo biologico stabile
Caratteristiche cognitive e affettive:
- Aumento dell'empatia
- Crescita della stima di sé
- Maggiore motivazione al successo
- Maggiore senso di identità
- Meno probabili sentimenti di disperazione
- Maggiore autonomia e indipendenza
- Capacità di coping
Wolin e Wolin: i pilastri della resilienza
- Insight: la capacità di porsi domande e dare risposte sincere.
- Indipendenza: saper stabilire confini tra sé e l'ambiente, mantenere una distanza emotiva funzionale senza cadere nell'isolamento.
- Capacità di relazionarsi: stabilire relazioni e intimità con gli altri.
- Iniziativa: mettersi alla prova progressivamente in situazioni sempre più impegnative.
- Umore: saper trovare il lato umoristico nella propria tragedia personale.
- Creatività: la capacità di creare ordine, bellezza e senso dal caos e dal disordine.
- La morale: estendere il desiderio personale di benessere all'umanità e impegnarsi in azioni etiche.
- Autostima coerente: base degli altri pilastri, risultato della cura coerente ricevuta da un adulto significativo durante l'infanzia o l'adolescenza.
Le azioni che promuovono la resilienza (Edith Grotberg)
Bambini da 0 a 3 anni
- Fornire amore incondizionato
- Promuovere l'adesione alle regole
- Comportarsi in modo da comunicare fiducia
- Lodare i loro progressi
- Favorire la sperimentazione
- Aiutare i bambini a riconoscere i loro sentimenti
- Rispettare il temperamento specifico del bambino
Bambini da 4 a 7 anni
- Fornire amore incondizionato
- Esprimere affetto verbalmente e fisicamente
- Usare una voce calma e rassicurante
- Modellare comportamenti resilienti di fronte alle sfide
- Promuovere l'adesione alle regole
- Apprezzare le realizzazioni
- Lodare i comportamenti desiderabili
- Incoraggiarli a svolgere attività in modo indipendente
Bambini dagli 8 agli 11 anni
- Fornire amore incondizionato
- Aiutare i bambini a esprimere i loro sentimenti
- Modellare comportamenti che comunicano valori coerenti e regole
- Chiarire le basi delle regole e delle aspettative
- Lodare le prestazioni e le realizzazioni
- Favorire la comunicazione
Caratteristiche espressive dei bambini resilienti
"HO" ... (Essere amato)
- ... persone di fiducia
- ... persone che vengono da me per imparare i limiti e per evitare i rischi o i problemi
- ... persone che vogliono imparare al proprio ritmo
"IO SONO" ... (Forza interiore)
- ... una persona che fa sentire gli altri apprezzati e amati
- ... rispetto per me stesso e per gli altri
- ... felice quando faccio qualcosa di buono per gli altri e mostro loro il mio affetto
"IO SONO" ... (Responsabilità, Sicurezza)
- ... disposto a prendere la responsabilità delle mie azioni
- ... certo che tutto andrà bene
- ... in grado di chiedere scusa, riconoscendo gli errori e ristabilendo sicurezza a favore
"Io posso" ... (Abilità interpersonali)
- ... parlare delle cose che mi spaventano o mi preoccupano
- ... trovare modi per risolvere i miei problemi
- ... sentirmi libero di esprimere affetto
RESILIENTE: SONO IO?
- Sono ottimista
- Agisco secondo i miei obiettivi
- Non penso che la vita sia priva di significato
- Di fronte a nuove sfide, spero e cerco il momento migliore per agire
- Quando sono nei guai, i miei punti di forza sono le mie risorse e le mie esperienze
- Per affrontare un problema procedo passo dopo passo
- Quando risolvo un problema, conservo l'esperienza e la metto a disposizione
Interessi e impatto sullo sviluppo
Impatto organizzativo e affettivo: si manifesta in cambiamenti osservabili nel corpo e nell'esperienza soggettiva.
Sviluppo motorio
Il bambino cerca di camminare perché cerca l'approvazione dei genitori.
Sviluppo sociale
Il bambino impara a rispettare le norme sociali per paura di perdere l'affetto delle figure di riferimento.
Sviluppo cognitivo
Da un lato, l'approvazione degli altri motiva il bambino a progredire nello sviluppo mentale; dall'altro, l'aumento delle capacità cognitive genera nuovi interessi e necessità affettive.
Sviluppo morale
L'inizio dello sviluppo morale è guidato dal mantenimento dell'affetto delle figure di attaccamento.
Passioni di auto-conservazione
Sono le energie che ci aiutano a proteggere la nostra vita fisica e la conservazione della specie umana.
Passioni del sé
Sono le energie che ci aiutano a proteggere la nostra vita psichica, ossia a rafforzare internamente una sana personalità.
Emozioni
Le emozioni sono una funzione sociale importante: è essenziale considerare l'espressione adeguata e libera delle emozioni e sviluppare la comprensione delle emozioni altrui e l'empatia.
Caratteristiche dei genitori rispetto agli stili di attaccamento
(Evitante)
- Tendenza a punire o a deviare qualsiasi espressione di attaccamento; lo stress colpisce il bambino
- Difficoltà nell'intimità emotiva con il bambino
- Rinforzo precoce del comportamento indipendente del neonato
(Ambivalente)
- Genitori con comportamenti incoerenti nell'allevamento
- Genitori «elicottero»: incoerenza tra parole e azioni
(Disorganizzato)
- Tipo «scary / auto-referenziale»: genitori aggressivi, invadenti, incapaci di riconoscere e alleviare lo stress; rappresentazione negativa e aggressiva del bambino (es. «il bambino è insopportabile, piange tutto il giorno»)
- Tipo «scary / inversione dei ruoli»: genitori che delegano e favoriscono nel bambino un ruolo genitoriale; comportamenti disorientati e spaventati nei confronti del bambino
Stima di sé (Autostima)
L'autostima è la valutazione che un individuo fa di sé: della propria personalità, attitudini e capacità. È alla base dell'identità personale e si collega alle emozioni e agli atteggiamenti verso se stessi.
Il Sé
Il sé è la cognizione consapevole che l'individuo ha di se stesso: riguarda attributi, tratti e caratteristiche di personalità che il soggetto concepisce come proprio ego, basata sull'apprendimento dell'amore e della conoscenza di sé.
Il sé è la percezione di te stesso. Esempi:
- Sociale: «Io sono l'amico di Maria»
- Accademico: «Ho una laurea in psicologia»
- Familiare: «Sono figlio unico»
- Fisico: «Io sono bionda/o, ragazzo/a con occhiali»
La principale differenza è che il concetto di sé è una percezione, mentre l'autostima è una valutazione.
Influenza dei genitori sull'autostima
- Manifestazione di affetto
- Preoccupazione per i problemi del bambino
- Armonia nella casa familiare
- Partecipazione alle attività familiari congiunte
Influenza dei pari sull'autostima
- I pari sono una fonte importante per la costruzione dell'autostima
- Consentono il confronto tra responsabilità proprie e altrui
- Permettono di ampliare le relazioni sociali
Indicatori comportamentali di autostima
Indicatori positivi
- Dare ordini o istruzioni ad altri in modo appropriato
- Voce adeguata alla situazione
- Esprimere opinioni
- Partecipare ad attività sociali
- Lavorare in modo cooperativo nei gruppi
Indicatori negativi
- Insulti, sussurri o prese in giro da parte degli altri
- Gesti eccessivi o fuori contesto
- Gioco inappropriato o evitamento del contatto fisico
- Scuse eccessive per gli errori; postura sottomessa
- Non esprimere opinioni, anche quando richiesto
Self accademico
Riguarda le cognizioni dello studente relative alle proprie competenze accademiche.
Dimensioni:
- Relazioni: livello di fiducia e apprezzamento che lo studente ha verso gli altri. Implica identificazione con il contesto scolastico, atteggiamento amichevole, spontaneità, tolleranza alla frustrazione e alla rabbia.
- Assertività: capacità di esprimere i propri sentimenti onestamente senza negare gli altri; difendere la propria identità e il rispetto altrui; richiedere gratitudine e apprezzamento.
- Impegno: fiducia nel proprio potenziale; interesse per originalità, creatività e propensione al rischio; forte motivazione intrinseca e impegno nei compiti.
- Far fronte alle situazioni scolastiche: fiducia nella propria capacità di affrontare richieste accademiche; interesse per quanto accade in aula; soddisfazione per il lavoro svolto.
Fattori da considerare per aumentare l'autostima negli adolescenti
- Identificare le cause della bassa autostima e le aree di competenza importanti per il ragazzo
- Fornire supporto emotivo e approvazione sociale: sostegno e affermazioni. In alcuni casi offrire fonti alternative di sostegno (insegnanti o altri adulti significativi)
- Aiutare a raggiungere il successo: l'enfasi sul miglioramento delle realizzazioni favorisce l'autostima e si collega al concetto di auto-efficacia, la convinzione di poter dominare una situazione e ottenere risultati positivi
- Migliorare le capacità di coping: l'autostima aumenta quando si cerca di affrontare i problemi anziché evitarli
I programmi di sviluppo dell'autostima
Esistono programmi pensati per orientare gli insegnanti su come offrire agli studenti esperienze utili per lo sviluppo dell'autostima.
Due esempi sono i programmi proposti da Reasoner (1990) e da Haeussler e Milicic (1995).
Reasoner suggerisce che un ambiente positivo per l'autostima genera fondamentalmente cinque tipi di sensazioni:
- Sensazione di sicurezza e fiducia: stabilire requisiti e limiti realistici; istituzione e applicazione coerente delle norme; incoraggiare rispetto di sé e responsabilità favorendo autocontrollo e autodisciplina.
- Sensazione di identità o concetto di sé: fornire feedback e riconoscere i punti di forza; ricordare e valorizzare le caratteristiche positive del bambino.
- Dimostrazione di amore e accettazione
- Senso di appartenenza: creare un ambiente inclusivo dove persone diverse sono accettate e valutate; esplorare responsabilità di appartenenza al gruppo; promuovere accoglienza e inclusione degli studenti nel gruppo.
- Senso di scopo: comunicare le aspettative, favorire la fiducia e aiutare gli studenti a stabilire obiettivi.
- Sentimenti di giurisdizione personale: aiutare a prendere decisioni e scelte; incoraggiare e sostenere il completamento dei compiti; supportare la valutazione dei risultati.