Restaurazione Spagnola: Alfonso XII, Costituzione del 1876 e Fine dell'Impero
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Alfonso XII e la Restaurazione: Il Sistema di Cánovas, la Costituzione del 1876 e il Turno di Partito
Il periodo della Restaurazione spagnola, inaugurato con il regno di Alfonso XII, fu caratterizzato da un sistema politico ideato da Antonio Cánovas del Castillo. Questa fase storica vide la promulgazione della Costituzione del 1876, l'instaurazione del turno di partito e culminò con la perdita delle colonie e la crisi del 1898.
Il Sistema Politico di Cánovas
Antonio Cánovas del Castillo fu uno dei più influenti politici della storia spagnola. Legato all'Unione Liberale di O'Donnell, fu l'artefice del sistema politico della Restaurazione. Governò la Spagna dal 1874 al 1881 e dal 1883 al 1885, fino alla morte di Alfonso XII. Cánovas morì per mano di un anarchico. Nel 1870, convocò un'assemblea di notabili, che passarono da 39 a 9, incaricati di redigere il progetto della Costituzione del 1876.
La Costituzione del 1876
La Costituzione del 1876 si proponeva di essere un testo di carattere nazionale e non di parte. I suoi punti principali erano:
- Monarchia costituzionale o parlamentare.
- Sovranità nazionale condivisa tra il Re e le Cortes bicamerali (Senato e Congresso).
- Riconoscimento della religione cattolica come religione ufficiale dello Stato, pur garantendo una certa libertà di culto.
- Il Re aveva il diritto di veto e poteva partecipare direttamente alla formazione o allo scioglimento delle Cortes.
- Suffragio censitario.
Questa Costituzione fu la più longeva nella storia della Spagna e si basava sul bipartitismo, con l'alternanza pacifica al potere tra il Partito Conservatore di Cánovas e il Partito Liberale di Sagasta.
Il Regno di Alfonso XII
Alfonso XII godette di una certa popolarità, avendo posto fine alla guerra carlista e al conflitto a Cuba, concedendo a quest'ultima e a Porto Rico lo status di provincia. Il suo regno fu caratterizzato da un'opera di centralizzazione e codificazione, con la promulgazione del Codice Civile, del Codice di Commercio e del Codice Giudiziario, oltre alla rimozione dei fueros baschi. Il suo regno fu breve e, alla sua morte, gli succedette la moglie Maria Cristina come reggente.
Il Turno di Partito
Durante la Restaurazione, non era il popolo a scegliere il partito al governo, ma il Re. Il sovrano decideva quale partito dovesse governare e poi si indicevano elezioni per ottenere una maggioranza parlamentare. Questo sistema, noto come turno di partito, era caratterizzato da una sostanziale falsificazione delle elezioni. Figure chiave in questo meccanismo erano i caciques, individui con un certo status sociale e influenza sui propri vicini, che manipolavano il voto. La democrazia era di fatto una parodia, con la frode e la cospirazione costantemente presenti. Il turno di partito fu particolarmente efficace durante la reggenza di Maria Cristina, fino alla maggiore età di Alfonso XIII.
La Perdita delle Colonie e la Crisi del 1898
La perdita delle colonie rappresentò un duro colpo per la Spagna, che si trovò privata di importanti materie prime, come il cotone per l'industria catalana. Con il Trattato di Parigi del 1898, la Spagna firmò la pace con gli Stati Uniti, cedendo Cuba e le Filippine. Questo evento segnò la fine della Restaurazione e l'inizio di una profonda crisi politica e sociale.