Riconoscimento e Classificazione dei Complementi Sintattici nella Lingua Italiana

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Complemento Oggetto Diretto (C.O.D.)

  • È possibile sostituirlo con i pronomi clitici: **lo, la, li, le**.
  • Un altro modo per riconoscere l'oggetto diretto è convertire la frase dalla forma attiva a quella passiva: l'oggetto diretto della frase attiva diventa il **soggetto** della frase passiva.
  • Attenzione: non è oggetto diretto se è preceduto dalla preposizione "a" (riferito a persona).
  • Verifica se il gruppo nominale risponde alla sequenza **lo, la, li, le** + participio passato (nella costruzione passiva o con verbi pronominali).

Esempio: *Gli fu data una penna*. Cosa fu data? **Una penna**.

Complementi Indiretti

  • Non diventa mai il **soggetto** di una frase passiva.

Esempio: *Ha dato un premio* **a Maria**. *A Maria* non è il soggetto della frase passiva.

  • Sono sempre introdotti da una **preposizione** (*a, di, da, in, con, su, per*, ecc.). Se un gruppo nominale appare senza preposizione, non è un oggetto diretto.
  • È una funzione sintattica svolta da un **sostantivo** o un **gruppo nominale**.

Complementi Circostanziali

  • Sono complementi che arricchiscono il verbo. Possono essere **eliminati** in quanto non sono richiesti sintatticamente (non essenziali).

Esempio: *Maria è venuta*. *Maria è venuta* **alle otto**.

  • Indicano diverse **circostanze**: tempo, luogo, modo (modalità), quantità, strumento, compagnia (società), causa, mezzo, ecc.

Complemento di Regime (o Preposizionale)

  • Sono complementi **richiesti** dal verbo (essenziali) e sono sempre costruiti con **preposizioni** specifiche. Non sono sostituibili con pronomi clitici semplici.

Esempio: *Anna si è rammaricata* **di quello che ha detto**.

Complemento d'Agente e di Causa Efficiente

  • Il complemento d'agente (riferito a persona o animale) è introdotto dalla preposizione **da** (o dalla forma articolata *dal, dalla, dai, dalle*).

Esempio: *I vigili del fuoco sono stati allertati* **dai vicini**.

L'Attributo e il Complemento Predicativo

Il **Complemento Predicativo** si riferisce sia a un sostantivo (soggetto o oggetto) sia al verbo, completando il significato di entrambi.

Complemento Predicativo del Soggetto (Parte Nominale)

  • È sempre **necessario** per il verbo della frase (essenziale).

Esempio: *Marta è felice*. Se si elimina l'aggettivo (*Marta è*), la frase perde significato.

  • I verbi che richiedono questo complemento sono chiamati **copulativi** (o predicativi nominali). I più comuni sono *essere, sembrare, divenire*, ecc.
  • La funzione può essere svolta da un **aggettivo** (o gruppo aggettivale) o da un **sostantivo** (o gruppo nominale).

Esempi: *Maria era molto* **tranquilla**. *John è un* **buon pianista**.

Complemento Predicativo (Non Essenziale)

  • Non è **necessario** per il verbo: è possibile eliminarlo e la frase mantiene il suo significato grammaticale.

Esempio: *Marcos ascoltò l'insegnante* **attento**. Se si elimina l'aggettivo (*Marcos ascoltò l'insegnante*), la frase ha ancora senso.

  • Il ruolo è svolto da **aggettivi** o gruppi aggettivali, e non da sostantivi.

Voci correlate: