Riforma dell'istruzione in Cile: Transizione alla democrazia (1990-2006)
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**Riforma dell'istruzione e transizione alla democrazia in Cile (1990-2006)**
Il ritorno alla democrazia ha creato grandi aspettative, ma nella pratica non si sono concretizzate nell'immediato. Negli anni '90 si è assistito all'applicazione di una serie di **riforme parziali**, come dei "rattoppi" per i vari ambiti del sistema educativo.
**Caratteristiche principali della riforma:**
- **Gradualità e incrementalità**: le riforme sono state introdotte gradualmente e in modo incrementale, partendo dalla base del sistema, ovvero dalle scuole primarie e secondarie.
- **Concezione di trasformazione e adeguamento**: l'obiettivo era quello di trasformare e adeguare il sistema educativo alle nuove condizioni della società democratica.
- **Equità e qualità**: si è cercato di recuperare l'equità nell'istruzione e di migliorarne la qualità, con particolare attenzione alla **normativa di incentivazione, informazione e valutazione**.
- **Informazione pubblica**: si è voluto fornire informazioni pubbliche per consentire ai genitori di valutare i risultati di ogni istituto scolastico.
**L'ultima riforma del governo militare: la Legge Organica Costituzionale sull'Istruzione (LOCE) del 1990**
La Legge n. 18.962 (LOCE) del 1990 ha rappresentato l'ultima riforma del governo militare in materia di istruzione. Questa legge includeva elementi permanenti e temporanei e riguardava l'istruzione primaria, secondaria e superiore, sia pubblica che privata, municipalizzata e non.
**Aspetti chiave della LOCE:**
- **Riconoscimento del diritto all'istruzione e della libertà accademica**: la LOCE riconosceva il diritto all'istruzione e la libertà accademica, sebbene con limiti imposti dalla morale, dal buon costume, dall'ordine pubblico e dalla sicurezza nazionale.
- **Ruolo dello Stato**: lo Stato doveva tutelare la libertà di educazione e finanziare un sistema di istruzione gratuita per l'accesso all'istruzione di base, gestita e controllata dai comuni, pur non essendo il principale regolatore dell'istruzione.
- **Divieto di propaganda politica**: la legge stabiliva che i contenuti educativi non potessero diffondere tendenze politiche di parte.
**Decreto Legge del 1979**
Il Decreto Legge del 1979 ha avviato il processo di trasferimento delle scuole alle istituzioni intermedie (private) e ha aperto la strada alle istituzioni che offrivano istruzione professionale, riconoscendo il concetto di dipendenti statali con funzione educativa.
- **1979-1981**: fase di formalizzazione e consolidamento.
- **5 marzo 1979**: definizione di nuove politiche educative.
- **Sostegno al settore privato**: lo Stato ha iniziato a sostenere il settore privato (sovvenzionato).
- **Ruolo di regolamentazione e vigilanza dello Stato**: lo Stato ha assunto compiti di regolamentazione e vigilanza, abbandonando il ruolo di erogatore diretto di servizi educativi.
**Costituzione del 1980**
La Costituzione del 1980 ha sancito i principi fondamentali del sistema educativo, tra cui:
- **Libertà di insegnamento**: la Costituzione ha postulato la libertà di insegnamento nell'ambito del libero mercato, con le restrizioni legate alla sicurezza nazionale e al divieto di diffusione di determinate idee.
Nello stesso anno, un decreto ha modificato i piani e i programmi di educazione di base, fissando come obiettivo di questo livello di istruzione "la formazione di buoni lavoratori, buoni cittadini e buoni patrioti". L'anno successivo, un altro decreto ha modificato i piani e i programmi di istruzione secondaria.
**Decreto del 1980: Municipalizzazione**
Il Decreto del 1980 ha implementato la **municipalizzazione** del sistema educativo, affidando ai comuni la gestione delle scuole nelle loro comunità. Tuttavia, questo processo ha generato notevoli problemi di finanziamento per i comuni.
- **1982-1990**: fase di attuazione ed espansione del sistema municipalizzato.
Questo periodo ha coinciso con la seconda più grande crisi economica della storia del Cile.
Il cambiamento più profondo in questo periodo è stata la **ristrutturazione dell'istruzione superiore**, con l'obiettivo di ottimizzare la gestione educativa e di rispondere alla crescente domanda di istruzione.
**Offerta formativa nel 1998**
- **66 università**: 25 università statali finanziate dallo Stato e 41 università private che ricevevano finanziamenti statali.
- **66 istituti di formazione professionale**.
- **120 centri di formazione tecnica** (privati e senza sussidi pubblici).