Le Riforme di Diocleziano: Potere Assoluto, Tetrarchia e Riorganizzazione dell'Impero Romano
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Le Riforme di Diocleziano (284-305): Cinque Punti Chiave
1. Potere Assoluto del Sovrano
Diocleziano assimilò se stesso alla divinità, dominus et deus (Signore e Dio), facendosi chiamare Iovius (Figlio di Giove). Il Sovrano vive appartato nei suoi palazzi e si mostra raramente in pubblico. La matrice orientale consisteva nel prosternarsi di fronte all'imperatore-dio.
Nel Cristianesimo, il sovrano è eletto e scelto da Dio, detenendo potere assoluto. Egli è Comandante in capo dell'esercito, Giudice Supremo, unico Legislatore e Protettore della Chiesa.
2. Centralizzazione e Burocratizzazione dell'Apparato Amministrativo
L'amministrazione fu centralizzata al fine di rafforzare l'autorità imperiale. L'Imperatore controllava tutto lo stato attraverso una rete di funzionari. La burocrazia fu ampliata: le province passarono da 50 a 100.
Furono create le Diocesi (che comprendevano più province) e le Prefetture (che comprendevano più diocesi). L'amministrazione si complicò in una struttura piramidale con due grandi circoscrizioni:
- Prefettura d'Oriente: Comprendeva le diocesi di Egitto, Oriente, Ponto, Asia e Tracia.
- Prefettura dell'Illirico: Comprendeva Dacia e Macedonia.
Le Diocesi erano rette da Vicari. Il governo delle città era affidato a funzionari e ai consigli (le curie). Le Diocesi iniziarono a scomparire nel IV secolo, mentre le Prefetture furono abolite nel successivo.
3. Riforma del Sistema di Tassazione
La crisi del III secolo aveva provocato un'enorme svalutazione della moneta. Diocleziano introdusse una nuova tassa, l'annona, che veniva pagata in natura. Questo cambiamento fiscale non rimase nel mondo bizantino: nel V secolo si ritornò ai pagamenti in moneta.
L'Eredità Monetaria
La moneta bizantina, introdotta da Costantino, si chiamava solido aureo (numisma). Era una moneta aurea (134,55 g) e fino al secolo XI fu la moneta più importante del Mediterraneo.
4. Riorganizzazione dell'Esercito
Diocleziano cambiò l'assetto difensivo dell'Impero. Si rese conto che la tradizionale disposizione dell'esercito non era sufficiente per arrestare le invasioni (i barbari entravano all'interno dell'Impero senza ostacolo). Creò due specialità:
- Soldati di confine (limitanei).
- Soldati di manovra che potevano intervenire (comitatenses).
Le truppe di confine non erano eccellenti, ma il sistema fu efficace. Nel VII secolo furono introdotti i soldati-coloni. Furono rafforzati gli elementi difensivi sulla frontiera.
5. Il Sistema di Successione: La Tetrarchia
Furono istituite due coppie di imperatori: due imperatori anziani (Augusti) e due minori (Caesares). La Tetrarchia era il meccanismo di successione: quando gli Augusti si fossero ritirati, i Cesari dovevano diventare Augusti e scegliere nuovi Cesari. Però, le ambizioni rivali suscitarono una serie di pretendenti e guerre civili interminabili.
L'Eredità della Tetrarchia
Costantino e i suoi rivali (Massenzio e Licinio) lottarono per il potere. Nel 324, Costantino divenne l'unico imperatore, abbandonando il sistema della Tetrarchia e passando alla successione dinastica (attraverso i suoi figli, anche se in seguito la sua famiglia fu sterminata).
Al mondo bizantino rimasero poche cose:
- Il titolo di Augusto (in latino), che in seguito divenne Basileus.
- Il titolo di Cesare, che indicava a volte il presunto successore al trono, ed anche un dignitario di grado altissimo.
L'Impero Bizantino sopravvisse in parte grazie ai cambiamenti introdotti da Diocleziano.