Riforme Politiche e Crisi Istituzionale in Spagna (1910-1917)

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La Presidenza di Canalejas (1910-1912)

Dopo la Settimana Tragica (1909) si susseguirono governi liberali, tra cui quello di Canalejas (1910-1912) e Moret. Il governo Canalejas cercò di rigenerare la vita politica spagnola attraverso una serie di iniziative chiave:

  • Riforma Anticlericale: Gli eventi del 1909 avevano rivelato l'anticlericalismo delle forze politiche di sinistra. A tale riguardo, Canalejas sostenne l'idea di separare Chiesa e Stato e approvò la ***Legge del Lucchetto*** (*Ley del Candado*), che vietava l'installazione di nuovi ordini religiosi in Spagna senza l'approvazione del governo.
  • Riforma Fiscale: L'idea di sostituire l'impopolare tassa sui consumi con un'imposta sul reddito (basata sulla ricchezza urbana di ciascuno) gli valse l'inimicizia dei latifondisti.
  • Riforma Amministrativa: La prevista istituzione delle associazioni provinciali fu ben accolta dai catalani, ma si scontrò con l'opposizione dei politici centristi.
  • Riforma Militare: La legge ridusse il servizio di coscrizione militare in tempo di pace a cinque mesi.

Il progetto riformista di Canalejas fu troncato dal suo assassinio per mano di un anarchico nel novembre 1912.

Frammentazione Politica e Nuove Forze

Dopo la morte di Canalejas, il Partito Liberale si divise in diverse fazioni, con nuovi dirigenti (Romanones, Alba, García Prieto) lontani dalla chiarezza ideologica del defunto politico. La stessa divisione si verificò tra i Conservatori, che si divisero tra i seguaci di Dato e quelli di La Cierva, mentre Maura, dopo il suo licenziamento nel 1909, formò il proprio gruppo, i *Mauristi*.

Mentre i partiti dinastici si frammentavano, l'opposizione si riorganizzava. Nel 1910, una coalizione elettorale di Radicali, Repubblicani e Socialisti (*Conjunción Republicano-Socialista*) ottenne risultati significativi, eleggendo Alejandro Lerroux e Pablo Iglesias. Nello stesso anno, le federazioni anarchiche si unirono nella ***Confederazione Nazionale del Lavoro*** (**CNT**), che divenne la principale forza sindacale del Paese. Inoltre, nel 1912, nacque il ***Partito Riformista*** di Melquíades Álvarez, presentatosi come un'ala destra repubblicana che mirava a far evolvere il sistema verso posizioni più vicine all'autonomia e all'opposizione di sinistra.

La Spagna durante la Prima Guerra Mondiale (1914-1918)

La Spagna si dichiarò neutrale allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, una circostanza che ebbe un impatto sociale ed economico significativo:

  • Impatti Negativi: Elementi negativi furono l'aumento dei prezzi e la scarsità di materie prime dovuta alle esportazioni verso i belligeranti. D'altra parte, si verificò una spaccatura nella società spagnola, che si manifestò tra *aliadófilos* (sinistra) e *germanófilos* (destra).
  • Impatti Positivi: Al contrario, la borghesia industriale e commerciale in Catalogna e nei Paesi Baschi ottenne benefici straordinari grazie alle esportazioni. Per la stessa ragione fiorirono le miniere di carbone asturiane e le proprietà terriere della Meseta e dell'Andalusia. Inoltre, la grande quantità di oro depositata permise allo Stato di annullare i propri debiti e di acquisire capitali stranieri nei settori minerario e ferroviario.

La Crisi Costituzionale del 1917

Nonostante questa relativa prosperità, nel 1917, sotto il governo conservatore di Eduardo Dato, la monarchia della Restaurazione visse la sua crisi più profonda, con l'esplosione di tre grandi conflitti simultanei che coinvolsero militari, borghesia e lavoratori:

  1. Il Conflitto Militare (Le Giunte di Difesa): Nel cuore dell'esercito, gli ufficiali di fanteria crearono nel 1916 le cosiddette ***Giunte di Difesa***, una sorta di sindacati militari incaricati di difendere i loro interessi economici e professionali. Queste Giunte furono inizialmente proibite, ma nel giugno 1917 il governo Dato fu costretto a riconoscerle, temendo un colpo di stato militare.
  2. Il Conflitto Politico (L'Assemblea Parlamentare): Il movimento nazionalista catalano e i partiti di sinistra chiesero una riforma della Costituzione del 1876. Dato che l'opposizione aveva la maggioranza parlamentare, Dato decise di non convocare il Parlamento e di governare per decreto. I catalani approvarono la richiesta di autonomia per la Catalogna e convocarono tutti i deputati e senatori spagnoli per tenere un'***Assemblea Parlamentare*** a Barcellona. L'Assemblea chiese al governo la formazione di un'Assemblea Costituente per approvare un nuovo quadro politico. Tuttavia, il conflitto sociale e la successiva offerta di Alfonso XIII al leader catalano Cambó di inserire due membri della *Lliga* nel nuovo governo di García Prieto portarono allo scioglimento di questo incontro politico.
  3. Il Conflitto Sociale (Lo Sciopero Generale): Nel marzo 1917 i sindacati UGT e CNT firmarono un manifesto comune che funse da preludio allo ***Sciopero Generale*** in Spagna (inizialmente uno sciopero ferroviario). Nonostante la solidarietà di anarchici, socialisti, repubblicani e riformatori, l'arresto del 'Comitato Direttivo dello Sciopero' e il forte sostegno dell'esercito al governo portarono alla cessazione degli scioperi e alla repressione dei suoi istigatori.

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