Rinascimento in Italia: Origini, Caratteristiche e Impatto Culturale

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Il Rinascimento: Un Nuovo Spirito in Italia

Lo spirito universalista che aveva caratterizzato l'Europa nel XIII secolo si frammentò in particolare durante il XIV secolo e scomparve nel corso del XV. Nelle università di tutta Europa, appena create, si sviluppò un atteggiamento di pensiero critico che si sostituì agli ideali che la Chiesa aveva fornito durante il primo Gotico. In fondo, la borghesia mercantile e industriale, che si era sviluppata rapidamente, determinò i nuovi interessi della società.

Una Nuova Società e la Crisi del Gotico

Questa nuova società non solo dimenticò la fede e l'entusiasmo che avevano portato le generazioni precedenti a costruire cattedrali, ma considerò anche che il linguaggio plastico caratteristico del XIII secolo non aveva più senso. L'umanesimo incipiente, nato con l'originale stile gotico, entrò nel corso del XV secolo in una fase di stallo, come una lingua morta.

L'Italia: Culla del Rinascimento

In Italia, però, le cose erano diverse. Lo spirito gotico aveva lasciato poche tracce nella sensibilità italiana; l'Italia, al contrario, aveva conservato un repertorio di forme radicate nella classicità. Inoltre, il XIV secolo in Italia precedette, per quanto riguarda l'organizzazione economica, il resto d'Europa. I rapporti commerciali con il resto del continente e con tutto l'Oriente, uniti a un sistema bancario sempre più ben strutturato, resero possibile una certa modernità e l'acquisizione di organizzazioni economiche e sociali avanzate. L'Italia, dunque, era il paese che poteva offrire un'alternativa migliore al vocabolario europeo delle forme, ormai esaurito.

Bisogna chiarire, però, che l'Italia non fornì un nuovo linguaggio all'improvviso, bensì uno splendido stile gotico-rinascimentale, perché si stava preparando già dalla fine del XIII secolo: quando in Francia si costruiva la Cattedrale di Amiens, Giotto in Italia già decorava la Basilica di Assisi; e quando in Castiglia lo stile gotico elisabettiano si protraeva ancora, a Roma Michelangelo dipingeva la volta della Cappella Sistina.

Dal Gotico al Rinascimento: Un Cambio di Paradigma

L'umanesimo razionale del XV secolo sostituì l'umanesimo emotivo del XIII. Nelle università si leggevano i classici greci e latini, si discutevano i principi teologici e si cominciava a dubitare dei dogmi. La stampa permise la diffusione della cultura scritta e la bussola contribuì ad ampliare gli orizzonti e a conquistare il mondo.

L'Uomo al Centro dell'Universo

Per la prima volta, l'uomo tornò a sentirsi il centro dell'universo e il linguaggio si adattò alla sua dimensione. Era l'uomo a dominare gli edifici, perché gli artisti ideavano e costruivano sulla base di proporzioni umane.

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