Rinascita del Teatro in Galizia (1965-1980): Protagonisti e Movimenti
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Il Teatro in Galizia tra il 1965 e il 1980
Le condizioni socio-economiche esistenti in Galizia dopo la metà degli anni Sessanta favorirono il recupero delle attività teatrali. In questo contesto, nacquero gruppi di teatro come A Torcia (1965), diretto da Manuel Lorenzo e fondato a Madrid presso il Teatro Circo.
Nel 1973 si celebrò la prima Mostra del Teatro di Beja, che servì come punto di partenza e luogo di incontro per molti autori e gruppi del paese, tra cui: Teatro da Cámara, Ditea, O Facho, A Gentalha, Teatro Popolare Galego, Máscara 17, Artello, A Farándula, ecc.
Autori legati alle rassegne di Beja
In stretta connessione con queste manifestazioni, emergono le figure dei seguenti autori:
Euloxio Rodríguez Ruibal (Ordes, 1945)
Autore di un teatro sperimentale, la sua carriera di drammaturgo può essere suddivisa in tre fasi principali:
- Prima fase: si avvale di tecniche mutuate dal linguaggio cinematografico per denunciare la violenza e l'oppressione. Tra le opere di questo periodo spiccano Zardigot (1974) e O Cabodano (L'Anniversario, 1976).
- Seconda fase: caratterizzata da opere con grandi personaggi comici, come O esguello dos azos (1989) e A dote de Macana (1990).
- Terza fase: nel 1996 scrive Azos de esguello, una tragedia allegorica di carattere.
Manuel Lorenzo (O Valadouro, 1943)
È un autore prolifico con oltre sessanta opere al suo attivo. La sua produzione può essere classificata in tre cicli:
- Ciclo Mitico: composto da pezzi che rielaborano personaggi mitici del teatro greco, come Pelerinaxe no altar do sol (1975) ed Electra (1994).
- Ciclo Storico: in cui appaiono personaggi storici, come in Xoana (1991).
- Ciclo di Urgenza Drammatica: focalizzato sulla critica teatrale e sulla sperimentazione, come l'opera Magnetismo (1996).
Roberto Vidal Bolaño (Santiago de Compostela, 1950 - 2002)
Autore, attore e regista, la sua opera segue due tendenze principali: da un lato coltiva il dramma simbolico con radici popolari, e dall'altro percorre una visione pessimistica della vita. Tra le sue opere principali troviamo:
- A morte de Meco: dove i protagonisti e il popolo cercano di scoprire l'identità di Meco, identificandosi con l'oppressione straniera che sfrutta le classi inferiori.
- Laudamuco, señor de ningures: che affronta il tema del tiranno in declino del suo potere.
- Saxo Tenor (1993): una delle sue ultime opere, che segue la linea tematica delle precedenti.