Romanticismo Tedesco: Concetti Chiave, Filosofia e l'Aspirazione all'Infinito

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FILOSOFIA ROMANTICA

Il Romanticismo come problema

Il Romanticismo fu un movimento filosofico, letterario e artistico nato in Germania agli inizi dell’Ottocento.

Ebbe subito due interpretazioni principali:

  • Hegel: Ritiene che la caratteristica del Romanticismo sia l’esaltazione del sentimento, anche se non condivide questa teoria, poiché pensa che solo la ragione abbia validità. Secondo Hegel, il Romanticismo si identifica con il Circolo di Jena.
  • Vinciguerra: Pensa che il Romanticismo coinvolga anche la filosofia e la politica. Assume il fallimento degli ideali rivoluzionari francesi, opponendosi agli ideali illuministi.

Realmente, è difficile definire il Romanticismo, ma possiamo individuarne alcune tendenze fondamentali:

  • Esaltazione dell’individuo (o della società);
  • Rivalutazione del passato (giacché nel passato risiedono le storie degli uomini);
  • Rivalutazione del futuro;
  • Rivalutazione di ciò che è fantastico e della realtà;
  • Titanismo e vittimismo (vittima della realtà in compenso del suo eroismo);
  • Il sentimentalismo e il razionalismo dialettico.

Il Circolo di Jena

Fondato nella città di Jena, ne fecero parte i fratelli Schlegel, Karoline Michaelis e Novalis.

Uno dei fratelli Schlegel iniziò a pubblicare sulla rivista “Atheneum” (tra il 1798 e il 1800 a Berlino).

Questo circolo ebbe contatti anche con la filosofia, e soprattutto con Fichte, Schelling e Hegel, filosofi idealisti.

Vie di accesso alla realtà e all’infinito

Per i romantici, le vie d’accesso alla realtà e all’infinito sono il sentimento, l’arte, la religione e la ragione dialettica di Hegel.

Il Sentimento

Il Sentimento è capace di cogliere l’essenza dell’universo, ma è più che il sentimento comunemente inteso, poiché è rafforzato dalla religione e dalla filosofia. Coglie anche l’essenza intima dell’uomo. Il sentimento è un valore supremo.

L'Arte

L’Arte è sapienza del mondo. La si intende come arte poetica e arte musicale. È concepita dai romantici come libera attività creatrice (liberata dalle regole del classicismo). Deve essere frutto della spontaneità.

La musica, per molti romantici, si converte in regina delle arti, perché è in grado di trasportare l’anima all’infinito. È anche un modo per superare il dolore della conflittualità del mondo.

La Religione

La Religione è considerata una via d’accesso alla realtà profonda dell’uomo e di Dio. Coglie anch'essa l’essenza dell’universo. I romantici si avvicinano alle fedi storiche, aderendo a fedi concrete.

La Ragione Dialettica

La Ragione dialettica si vedrà più avanti con Hegel.

L’aspirazione all’infinito

L’infinito è il protagonista dell’universo romantico, e veniva visto in due modi:

  1. La modalità immanentistica (o panteistica, secondo cui il divino è nella natura), che si divide a sua volta in:

    • Panteismo naturalistico: identifica l’infinito con il ciclo eterno della natura.
    • Panteismo idealistico: identifica l’infinito con lo Spirito, cioè con l’umanità stessa.
  2. La modalità trascendentistica, che consiste nell’accettazione di qualunque religione storica.

La Sehnsucht, l’Ironia e il Titanismo

La Sehnsucht è il desiderio di andare oltre i limiti del finito (e cioè il desiderio dell’infinito). L’uomo romantico è in preda al demone dell’Infinito, beffandosi continuamente dei limiti del finito e della realtà circostante (ironia), accompagnandosi a un atteggiamento di titanismo, nel cercare di scavalcare il finito, che però è destinato a fallire, sfociando in atteggiamenti autodistruttivi (suicidi). Il titanismo è anche caratterizzato da atteggiamenti di vittimismo, poiché i romantici si sentono vittime della società o della natura.

Questo porta i romantici a un atteggiamento di evasione in mondi lontani nello spazio o nel tempo, cercando mondi meravigliosi e utopici, e a volte anche un po’ sinistri.

Nel tema dei mondi lontani appare il tema del Wanderer (viandante), diverso dal viaggiatore illuminista, che viaggiava per conoscere, mentre il viandante romantico viaggia per conoscere mondi lontani.

L’armonia perduta

Rousseau aveva individuato che da un’originaria condizione di felicità, attraverso la civiltà e la proprietà privata, l’uomo era passato a uno stato di guerra. Perciò lo stato originario è uno stato felice. Per ristabilire questa “armonia perduta” è necessario il Contratto Sociale.

I romantici, invece, cercano di ristabilire l'armonia attraverso la storia, e perciò il recupero del passato.

L’infinito e la creatività dell’uomo

Si deve passare al piano filosofico, in cui l’infinito è lo Spirito (inteso come attività creatrice dell’uomo che continuamente supera limiti e ostacoli e come il soggetto che si pone di fronte alla natura, che ne è oggetto; quindi l’uomo diventa la ragione d'essere della natura). Questa doppia concezione dello Spirito è data dal filosofo Fichte nell’opera “Dottrina della Scienza”, dove chiama l’uomo e il soggettoIO”.

La concezione di Fichte

Per Fichte, l’azione dell’IO ha carattere morale, che suppone un limite da superare, assumendo la forma del dovere, obbedendo a una necessità. L’azione dell’IO sottomette gli impulsi alla ragione e plasma la realtà esterna, ed è lo sforzo per superare costantemente i limiti, ma è uno sforzo infinito (***Streben***), e cioè deve costantemente dominare i suoi impulsi.

La concezione Romantica

La scuola romantica parla sempre di attività creativa, ma diversa da quella di Fichte, che è morale e suppone il superamento dei limiti. L’attività creatrice dei romantici ha un carattere estetico. Non incontra ostacoli, ed è esaltata dall’attività del sentimento e dei sogni.

L’amore

Per i romantici l’amore è un sentimento molto forte, che può anche condizionare la vita. Perciò uomo e donna sono posti all’inizio allo stesso livello. Nell’amore romantico, inoltre, gli amanti arrivano a fondersi, a diventare un'unica entità. L’amore è anche compenetrazione con l’Assoluto o lo Spirito, e ci avvicina alle divinità e all’Assoluto.

La nuova concezione della Storia

Per i romantici la storia è un prodotto della Provvidenza (e quindi realizza lo Spirito nel mondo), e per cui giudicare la storia è come giudicare Dio, e questo è impossibile. Inoltre la storia è un processo globalmente positivo.

Per i romantici e per Hegel, la storia non presenta momenti oscuri, ma ha delle fasi che devono essere superate ma che sono necessarie. Inoltre non si può giudicare il passato dal nostro punto di vista, perché ogni epoca ha una sua caratteristica.

La tradizione è una fonte di verità. Lo storicismo è provvidenzialistico e tradizionalistico (pensa che la tradizione possa essere assunta come criterio di verità).

La concezione dello Stato

Per il Romanticismo tedesco è importante l’idea di Nazione come unità di lingua, etnia, cultura… Si creano due idee di Nazione:

  1. La Nazione come la vede Rousseau, fondata sul contratto sociale (creata dopo la rivoluzione).
  2. La seconda, legata all’idea germanica di Nazione (basata sulla razza, lingua…). In questo caso, lo Stato è un organismo vivo (concezione organicistica), e non è qualcosa di meccanico o costruito.

Gli individui hanno senso solo all’interno dello Stato.

Nuova concezione della Natura

I romantici vedono la natura come un tutto vivente, che viene opposta al meccanicismo degli scienziati. La natura perciò, è organicistica:

  • La Natura è una forza dinamica, vivente e animata (concezione energico-vitalistica).
  • Organicistica: totalità organizzata.
  • Dialettica: organizzata come gioco di forze opposte, che con lo scontro rendono dinamica la natura.

La concezione ottimista

Possiamo vedere il Romanticismo come un movimento che tende al pessimismo, ma dobbiamo guardarlo ottimisticamente, perché in realtà il dolore si risolve sempre positivamente.

Si deve essere ottimisti perché i romantici vedono sempre dei metodi per superare il dolore, come l’arte, il sentimento, l’amore, la ragione…

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