Rousseau e l'Illuminismo: La Filosofia che Plasmò l'Età della Ragione

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Jean-Jacques Rousseau (1712-1778)

Biografia

Nato a Ginevra, Jean-Jacques Rousseau perse la madre molto presto e iniziò una vita errabonda, esercitando diversi mestieri. I suoi interessi musicali lo portarono a Parigi, dove entrò in contatto con gli enciclopedisti. Nel 1743, si legò sentimentalmente a Thérèse Levasseur, con la quale ebbe cinque figli che furono abbandonati in un orfanotrofio.

Dopo il 1750, la sua fama si diffuse in tutta Europa grazie alle sue opere, che gli causarono però anche l'esilio da diversi paesi e associarono il suo nome, Jean-Jacques, a quello dei futuri giacobini. In questo periodo iniziò a soffrire di un profondo squilibrio psicologico e di manie di persecuzione, che lo portarono a rompere importanti amicizie, come quella con il filosofo David Hume. Morì in Francia nel 1778.

Opere Principali

  • Discorso sull'origine e i fondamenti della diseguaglianza tra gli uomini
  • Il contratto sociale
  • Emilio o dell'educazione

Il Contesto Storico e Filosofico: L'Illuminismo

L'età dell'Illuminismo, il XVIII secolo, presenta le caratteristiche di un'epoca di profondo conflitto, che prepara le grandi rivoluzioni che, a partire da questo secolo e per tutto il XIX, agiteranno l'Europa.

La Fine dell'Ancien Régime e le Rivoluzioni

Storicamente, l'Illuminismo segna la fine dell'Ancien Régime, un sistema che aveva tentato di perpetuarsi attraverso il dispotismo illuminato, incarnato da monarchi assoluti il cui motto era: "Tutto per il popolo, ma senza il popolo".

Queste rivoluzioni erano già iniziate in Inghilterra nel XVII secolo, concludendosi con un accordo tra la borghesia e la nobiltà, ma nel XVIII secolo diventeranno più radicali con l'Indipendenza americana del 1776 e la Rivoluzione francese del 1789, decretando la fine della monarchia assoluta. L'Illuminismo prepara così il terreno per la presa del potere da parte della borghesia nel corso del XIX secolo. Formatasi a partire dal tardo Medioevo e sempre più potente grazie al commercio e all'industria nascente, la borghesia afferma l'idea di popolo e di cittadino, basata sulla teoria dell'uguaglianza dei diritti politici contro i privilegi aristocratici. L'Illuminismo si presenta quindi come la speranza di raggiungere l'emancipazione definitiva dell'uomo.

Progresso Scientifico e Tecnologico

Il progresso scientifico, che culmina con la figura di Newton (ammirato da Hume e Kant), e lo sviluppo in tutti i settori del sapere diffondono l'idea di essere entrati in una nuova era: l'Età della Ragione e del Progresso. Inoltre, questa svolta non sarà solo teorica, ma avrà un'importanza capitale per lo sviluppo tecnologico, in particolare con l'invenzione della macchina a vapore.

Il Secolo della Ragione

L'Illuminismo sarà il Secolo della Ragione (o dei Lumi) e rivendicherà l'abbandono definitivo dell'oscurantismo, prodotto del fanatismo. Viene redatta l'Encyclopédie (a cura di Diderot e d'Alembert) con lo scopo di racchiudere in essa tutto il sapere umano. Nell'arte, domina lo stile neoclassico, espressione di razionalità in opposizione al Barocco.

Ideali Politici ed Economici

Gli ideali di libertà, uguaglianza e fraternità dominano il discorso politico. Si prepara così il passaggio alla nuova società borghese e capitalista attraverso il contrattualismo liberale (Locke) come idea politica e il liberismo economico (Adam Smith) come dottrina economica.

Il Ruolo della Filosofia

La filosofia è la chiave di volta dell'Illuminismo; è la guida per tutte le altre scienze e segna la direzione del sapere: l'emancipazione dell'uomo. Il secolo si apre con il conflitto tra il razionalismo di Cartesio, Spinoza e Leibniz, autori del secolo precedente, e il nuovo empirismo di Locke, Berkeley e Hume. Sorgono anche figure chiave della filosofia politica come Rousseau, ammirato da Kant, e pensatori come Voltaire e gli enciclopedisti in Francia, che getteranno il seme di nuove rivoluzioni.

Come culmine di questo periodo, si colloca la filosofia di Kant, che mira a creare una sintesi che trascenda il pensiero precedente. La filosofia illuminista sarà sempre un pensiero che cerca di cambiare il mondo attraverso la creazione di una nuova società, e non solo di produrre conoscenza teorica. Il pensiero filosofico, quindi, non è puramente accademico e interessato solo a questioni teoriche, ma cerca principalmente di rispondere alla domanda "che cos'è l'uomo?" e di creare un mondo giusto basato sulla ragione. Per questo, l'Illuminismo è descritto da Kant come "l'uscita dell'uomo dallo stato di minorità", e il suo motto sarà Sapere Aude! (Osa sapere!).

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