Sant'Agostino d'Ippona: fede, ragione e contesto storico del pensiero cristiano
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S. Agostino
Contesto storico
Il più importante evento storico del IV e V secolo è la conversione al cristianesimo dell'imperatore Costantino I; la conseguenza fu il trasferimento della sede imperiale a Bisanzio e la divisione dell'Impero Romano in Impero d'Occidente, con capitale a Roma, e Impero d'Oriente, con capitale a Costantinopoli. L'Impero d'Occidente subì una rapida degenerazione, che si concluse con la deposizione di Romolo Augustolo. L'analisi di questo declino dell'impero costituisce uno dei pilastri del discorso politico di Agostino d'Ippona.
Contesto culturale
- Editto di Milano (Costantino): ufficialmente pose fine alla persecuzione dei cristiani e riconobbe la libertà di culto, ma in pratica comportò l'affermazione del monopolio del cristianesimo in Occidente.
- Primo Concilio di Nicea: gettò le basi per ciò che sarebbe diventata l'ortodossia cristiana, sia dal punto di vista dottrinale sia filosofico, e in esso si pongono le premesse che Agostino avrebbe successivamente sviluppato nel suo pensiero.
Quadro filosofico
Con l'emergere del cristianesimo si pose il problema del rapporto tra fede e ragione. I primi cristiani disprezzavano la filosofia, ma ben presto furono costretti a utilizzare il pensiero greco, soprattutto platonico e dell'età ellenistica, per difendere la loro dottrina. Gli scritti che svilupparono la dottrina della Chiesa sono noti come letteratura patristica. Agostino avviò la filosofia cristiana sistematica: riconobbe la ragione, purché fosse illuminata da Dio, come strumento utile per cercare la verità.
Dio
Il punto di partenza del pensiero agostiniano è l'idea che gli esseri umani bramino la felicità. Per raggiungere la felicità, l'uomo deve appagare tutte le sue componenti: corpo e anima. Il modo per soddisfare l'anima è la realizzazione delle sue aspirazioni, che sono la conoscenza delle verità e di Dio.
La verità è unica perché si identifica con Dio; essa può essere raggiunta in due modi: attraverso la ragione (la filosofia) oppure tramite la fede (la religione). Secondo Agostino, queste due vie non sono reciprocamente alternative: la fede insegna ciò che la ragione non può raggiungere da sola. La ragione, per conoscere la verità, deve essere illuminata dalla fede; la comprensione razionale, per approdare alla conoscenza della verità divina, può condurre alla fede anche chi non crede.
Agostino d'Ippona fa due importanti precisazioni:
- La religione sola illumina la verità piena. Questo perché la verità ultima è Dio e quindi solo quella verità può placare il desiderio di felicità dell'animo umano.
- Per raggiungere la verità ultima, la ragione e la fede insieme non sono sufficienti: è necessario qualcosa in più, che è l'amore, inteso come desiderio di raggiungere Dio, la verità ultima.
Per dimostrare l'esistenza di Dio Agostino segue un argomento platonico. Gli esseri umani hanno dentro di sé idee universali e il desiderio di verità, giustizia e bellezza. Ma l'anima umana è contingente, per cui queste idee non possono essere da essa prodotte. È necessario un essere necessario che renda possibili le idee necessarie e universali dell'animo umano: questo essere è Dio. L'anima umana ha bisogno di Dio per raggiungere la felicità. È dunque l'esigenza dell'anima umana a costituire la dimostrazione dell'esistenza di Dio.