Schopenhauer, Kierkegaard e Nietzsche: concetti chiave su volontà, angoscia e nichilismo

Classificato in Filosofia ed etica

Scritto il in italiano con una dimensione di 8,09 KB

Arthur Schopenhauer

Biografia

  • Nato a Danzica nel 1788, proveniente da una famiglia borghese.
  • Rapporto difficile con la madre.
  • Sensibilità e disagio esistenziale → visione pessimistica della vita.
  • Influenze: Kant, buddismo, induismo.

Opera principale

  • Il mondo come volontà e rappresentazione (1818).
  • Inizialmente ignorata, rivalutata negli ultimi anni di vita.
  • Fusione di metafisica, psicologia, estetica ed etica.
  • Visione pessimistica dell’esistenza.

Critica a Kant e originalità del pensiero

  • Kant: distinzione tra fenomeno (apparenza) e noumeno (cosa in sé, inconoscibile).
  • Schopenhauer: il noumeno è conoscibile → attraverso l’esperienza del corpo.
  • Il noumeno = volontà, forza cieca e irrazionale.

Volontà e rappresentazione

  • Rappresentazione: il mondo fenomenico, illusorio, regolato da spazio, tempo e causalità.
  • Volontà: la realtà profonda, irrazionale e universale.
  • Brama di vivere che attraversa tutto ciò che esiste.
  • Presente in animali, esseri umani e nella natura inanimata.

La vita come sofferenza (pessimismo)

  • La vita è dominata dai desideri → dolore quando sono insoddisfatti, noia quando sono soddisfatti.
  • Il piacere è solo cessazione temporanea del dolore.
  • La volontà non ha scopo → lotta infinita tra individui.
  • Il suicidio non risolve: la volontà universale sopravvive.

Le tre vie di salvezza

  1. Arte
    • Contemplazione disinteressata.
    • Temporanea sospensione della volontà.
    • La musica: espressione diretta della volontà.
  2. Morale (compassione)
    • Riconoscere il dolore altrui come proprio.
    • Superamento dell’egoismo.
  3. Ascesi
    • Rifiuto radicale dei desideri.
    • Rinuncia al mondo, alla volontà.
    • Liberazione finale = pace simile al nirvana.

Søren Kierkegaard (1813–1855): la verità dell’esistenza

1. Biografia

  • Nato a Copenaghen nel 1813, morto nel 1855.
  • Vita segnata da lutti familiari e da un’educazione religiosa severa.
  • Laurea su Socrate (1841).
  • Rottura con Regine Olsen: crisi esistenziale profonda.
  • Viaggio a Berlino: deluso da Schelling, rifiuta l’idealismo tedesco.
  • Polemico contro la borghesia e la Chiesa luterana (ritenuta ipocrita).

2. Opere principali

  • Aut Aut (1843)
  • Timore e tremore (1843)
  • Il concetto dell’angoscia (1845)
  • Stadi sul cammino della vita (1845)
  • La malattia mortale (1850)

3. Il pensiero: l’esistenzialismo religioso

  • L’essere umano è un esistente: non vive solo biologicamente, ma si interroga su di sé.
  • Esistenza = scelta: ogni scelta implica responsabilità, rinuncia e rischio.
  • Contro Hegel:
    • No alla verità oggettiva e puramente razionale.
    • Verità = soggettività → vissuta nella concretezza della propria esistenza.

4. I tre stadi dell’esistenza

  1. Vita estetica
    • Basata sul piacere, sull’attimo.
    • Modello: Don Giovanni.
    • Fuga dalla responsabilità → porta a noia e disperazione.
  2. Vita etica
    • Basata sulla responsabilità, sull’impegno e sulle scelte morali.
    • Modello: Giudice Wilhelm.
    • Rischio: conformismo, perdita di autenticità → disperazione come «malattia mortale».
  3. Vita religiosa
    • Basata sulla fede: rapporto personale e assoluto con Dio.
    • Modello: Abramo.
    • Richiede un salto nel vuoto, irrazionale → genera angoscia.
    • L’angoscia rivela la libertà umana e l’autenticità dell’esistenza.

5. La fede e il cristianesimo radicale

  • Critica alla religione borghese e istituzionalizzata.
  • Il vero cristianesimo è scandalo e paradosso.
  • Il credente è sempre inadeguato davanti a Dio.
  • «Dio è il tuo peggior nemico»: ti costringe a fare i conti con la tua libertà.

6. Scrittura e pseudonimi

  • Usa pseudonimi per rappresentare diversi punti di vista.
  • Il lettore è chiamato a scegliere e a vivere la verità in modo personale.
  • Rifiuta ogni filosofia sistematica.

7. Temi chiave

  • Libertà = rischio.
  • Scelta = fondamento dell’esistenza.
  • Disperazione = perdita del sé autentico.
  • Angoscia = possibilità della libertà.
  • Fede = salto nel vuoto, oltre logica ed etica.

Friedrich Nietzsche (1844–1900)

Filosofo radicale, tra i «maestri del sospetto» (con Marx e Freud), critico della cultura borghese e dei valori tradizionali.

1. Contesto biografico

  • Nato in Prussia, orfano di padre, educato in ambiente femminile.
  • Studia filologia, influenzato da Schopenhauer e da Wagner.
  • Vita da intellettuale errante, tormentata da malattie.
  • Incontro con Lou Salomé → crisi emotiva ma fertilità filosofica.
  • 1889: crollo mentale → demenza fino alla morte (1900).
  • La sorella Elisabeth manipola le sue opere postume → falsi legami con il nazismo.

2. Metodo filosofico

  • Antisistematico, scrittura aforistica e poetica.
  • Uso di:
    • Filologia (origine dei valori culturali),
    • Storia (per mostrare la relatività dei valori),
    • Psicologia (origine pulsionale della morale).

3. «La nascita della tragedia» (1872)

  • Apollineo (ordine, razionalità) vs. dionisiaco (ebbrezza, istinto).
  • Tragedia greca = equilibrio tra le due forze.
  • Socrate = inizio della decadenza (eccesso di razionalità).
  • Wagner inizialmente visto come rigeneratore dell’arte.

4. Nietzsche e la storia

  • Critica all’eccesso di storicismo (soffoca la vita).
  • Tre modi di vivere la storia:
    • Monumentale,
    • Antiquario,
    • Critico.

5. Prospettivismo

  • «Non ci sono fatti, solo interpretazioni».
  • La verità è prodotto del punto di vista.
  • Rifiuto del positivismo e della verità assoluta.

6. Critica alla morale

  • Opere: Al di là del bene e del male, Genealogia della morale.
  • Due morali:
    • Dei signori: forza, vitalità, affermazione.
    • Degli schiavi: risentimento, sottomissione, debolezza.
  • La morale cristiana = «morale del gregge».

7. Nichilismo e morte di Dio

  • Crisi dei valori assoluti.
  • Nichilismo:
    • Passivo: perdita di senso.
    • Attivo: occasione per creare nuovi valori.

8. Così parlò Zarathustra

  • Oltreuomo (Übermensch): crea valori e afferma la vita.
  • Tre metamorfosi:
    • Cammello (obbedienza),
    • Leone (ribellione),
    • Fanciullo (creazione).
  • Fedeltà alla terra = rifiuto di illusioni metafisiche.

9. Eterno ritorno

  • Ogni istante si ripete eternamente.
  • È una sfida esistenziale: dire «sì» alla vita incondizionatamente.

10. Volontà di potenza e amor fati

  • La vita è forza espansiva e creativa.
  • L’oltreuomo:
    • Ama il proprio destino (amor fati),
    • Crea valori,
    • Riscopre il tempo ciclico greco.

11. Nietzsche e il nazismo

  • Nietzsche NON fu nazista.
  • Era contrario all’antisemitismo e alla cultura delle masse.
  • La «nazificazione» fu dovuta a:
    • Manipolazioni della sorella,
    • Ambiguità di alcuni concetti,
    • Letture distorte e propaganda.

Voci correlate: