Che Cos'è la Scienza Politica: Storia, Oggetto e Metodi di Studio
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Origine ed Evoluzione della Scienza Politica
Durante la Rivoluzione Industriale e le rivoluzioni liberali del XIX secolo, si è creata la necessità di una critica sociale al fine di valutare i cambiamenti sociali e politici in atto, il loro impatto sulla società e le motivazioni che li avevano generati. La preoccupazione per il cambiamento sociale, unita allo sviluppo delle scienze naturali e del metodo scientifico, ha promosso la fusione di questi ambiti, dando origine alle scienze sociali.
È in questo contesto che nascono la sociologia e, in seguito, le scienze politiche, associate allo studio della giurisprudenza e della filosofia politica. La scienza politica è quindi una disciplina relativamente nuova, la cui nascita alcuni collocano nel XV secolo con Niccolò Machiavelli e la sua teorizzazione della separazione tra morale e politica. Tuttavia, il suo vero sviluppo come disciplina scientifica avviene dopo la Seconda Guerra Mondiale; prima di questo periodo, era strettamente legata allo studio della giurisprudenza e della filosofia politica.
Altri autori sostengono che il termine "scienza politica" sia stato proposto da Paul Janet, che lo utilizzò per primo nella sua opera Storia della Scienza Politica e la sua relazione con la morale, scritta a metà del XIX secolo. Ciononostante, non si può ignorare il contributo fondamentale di Aristotele. Sebbene la sua visione fosse condizionata dalle forme di civiltà da lui osservate, il suo merito è quello di aver costituito una scienza politica empirica, basata sull'attenzione ai fatti e sulla secolarizzazione della politica, affermando che l'uomo è un "animale politico" e che la vita politica è un fatto naturale, libero da ogni spiegazione mitologica.
Il Rapporto tra Scienza e Potere
La scienza, come attività che mira a conoscere la realtà, è un'attività intellettuale propria della natura umana, ma non può spogliarsi delle influenze dei rapporti di potere esistenti. Di conseguenza, la conoscenza è spesso guidata o ostacolata dalle decisioni del potere prevalente in una data società. Esistono quindi molteplici dicotomie: politica e arte, politica e istruzione, e così via. In conclusione, non c'è attività umana che non sia correlata alla politica, né una politica che possa ignorare le varie attività umane.
Oggetto e Finalità delle Scienze Politiche
Le scienze politiche hanno come finalità lo studio del potere esercitato all'interno dei gruppi umani. Pertanto, la scienza politica ha il compito di analizzare i rapporti di potere che si instaurano in un gruppo sociale, qualunque sia la sua dimensione: locale, nazionale, internazionale o mondiale. In questo contesto, lo Stato è l'oggetto centrale attorno al quale ruota tutto il pensiero politico moderno, da Machiavelli a Marx.
Metodologia della Scienza Politica
I metodi utilizzati dagli scienziati politici sono principalmente quelli delle scienze sociali. Il politologo Giovanni Sartori distingue quattro metodi principali, in ordine decrescente di forza di controllo:
- Metodo sperimentale
- Metodo statistico
- Metodo comparato
- Metodo storico
A questi si aggiungono altri approcci, come il metodo osservativo, quello induttivo e quello deduttivo.