La fine della Seconda Guerra Mondiale: eventi chiave e conseguenze globali

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La caduta del Terzo Reich e la fine del conflitto in Europa

Nel momento più critico del crollo tedesco, con Berlino circondata dalle truppe sovietiche, Hitler, isolato e in preda alla disperazione, si suicidò il 30 aprile 1945. La definitiva resa delle forze tedesche fu firmata l'8 maggio. La guerra era terminata ufficialmente in Europa.

Il conflitto nel Pacifico e l'impiego dell'arma atomica

Nel Pacifico, il generale statunitense Douglas MacArthur annientò praticamente la flotta giapponese nella battaglia navale del Golfo di Leyte, aprendo la strada all'occupazione americana delle Filippine, obiettivo principale della campagna. Nel marzo del 1944, Manila si arrese e, tra il marzo e il giugno dell'anno successivo, gli Stati Uniti conquistarono le isole di Iwo Jima e Okinawa dopo un'aspra lotta. Ciò aprì la strada a un massiccio bombardamento del Giappone e a una possibile invasione.

Tuttavia, si stava preparando qualcosa di molto più potente. Gli Stati Uniti, partendo da esperimenti tedeschi, avevano sviluppato una bomba atomica. Harry S. Truman, succeduto alla presidenza dopo la morte di Franklin D. Roosevelt, stimò che l'arma potesse sconfiggere il Giappone riducendo le vittime americane rispetto a un'invasione tradizionale.

  • 6 agosto: sganciata la prima bomba atomica su Hiroshima. Ottantamila persone morirono sul colpo o a causa della radiazione, e altre settantamila rimasero gravemente colpite.
  • 8 agosto: l'Unione Sovietica dichiarò guerra al Giappone.
  • 9 agosto: gli americani sganciarono la seconda bomba nucleare su Nagasaki.

I giapponesi, di fronte a tale dimostrazione di forza, si arresero formalmente il 2 settembre 1945.

Bilancio e conseguenze della Seconda Guerra Mondiale

La Seconda Guerra Mondiale ha causato tra i 35 e i 60 milioni di morti, inclusi un gran numero di civili. I bombardamenti massicci di città e impianti industriali generarono enormi perdite materiali. La capacità offensiva di nuove armi e tattiche (portaerei, paracadutisti, carri armati, bombe a propulsione a razzo V-1 e V-2, e armi atomiche) spiega la vasta distruzione, specialmente in Unione Sovietica, Germania, Giappone, Francia e Regno Unito.

Le conferenze di pace di Teheran (1943), Yalta e Potsdam (1945) modificarono la mappa del mondo, gettando le basi per un nuovo periodo storico in cui l'egemonia europea lasciò il posto alle due nuove superpotenze: Stati Uniti e Unione Sovietica.

L'Operazione Overlord e il declino nazista

Dal 1944, le forze tedesche avevano iniziato un ritiro parziale da est per contenere l'invasione degli Alleati in Europa occidentale. La missione, affidata al generale Dwight Eisenhower, fu chiamata Operazione Overlord. Il 6 giugno 1944 (D-Day), 156.000 uomini sbarcarono in Normandia. Gli Alleati fecero rapidi progressi nel nord della Francia grazie alla superiorità aerea.

Il fallimento del complotto contro Hitler

Oltre ai progressi alleati, un evento demoralizzò i comandanti tedeschi: il fallimento di un complotto contro Hitler. Un gruppo di civili e ufficiali tentò di uccidere il Führer, ma la trama fallì. La reazione nazista fu brutale: 200 cospiratori e cinquemila persone collegate furono condannate a morte. Nonostante la situazione disperata, Hitler ordinò la mobilitazione di tutti gli uomini tra i 16 e i 60 anni. Nel frattempo, l'esercito sovietico avanzava da est e gli Alleati intensificarono i bombardamenti, culminati con la distruzione di Dresda il 13 febbraio 1945.

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