Servizi e Risorse per l'Integrazione delle Persone con Disabilità

Classificato in Medicina e Scienze della Salute

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Servizi e Risorse per Persone con Disabilità

Centri di Riferimento Statale: questi rappresentano gli elementi chiave per la promozione, lo scambio di conoscenze, la formazione di professionisti e la fornitura di uno staff altamente qualificato.

Servizi in quanto Centro di Assistenza

  • Cura della persona: salute, vitto e alloggio per l'assistenza residenziale o diurna.
  • Riabilitazione: formazione medico-funzionale per l'autonomia personale e riabilitazione psicosociale.
  • Sostegno familiare: riabilitazione per l'ambiente comunitario e il reinserimento sociale.

Servizi in quanto Centro di Riferimento

  • Informazione e comunicazione.
  • Specialisti del Piano di Formazione.
  • Innovazione e Sviluppo.
  • Cooperazione con il movimento associativo.

Centri di Valutazione e di Orientamento delle Persone con Disabilità

Questi centri si occupano della valutazione della compromissione e della determinazione del tipo e del grado di disabilità. Il riconoscimento di un grado di invalidità avviene a seguito del parere degli esperti e delle attrezzature opzionali emesse dai Team di Valutazione e Orientamento (EVO) formati in questi centri.

Strutturalmente e funzionalmente, dipendono dalla corrispondente Delegazione Provinciale del Ministero per l'Uguaglianza e la Previdenza Sociale (ai sensi del Decreto 258/2005 del 29 novembre, che regola l'organizzazione e le funzioni dei Centri per la valutazione e la consulenza delle persone con disabilità in Andalusia).

Centri Residenziali

I centri residenziali sono configurati come risorse per l'assistenza completa per coloro che non possono essere assistiti nel proprio ambiente familiare, sia temporaneamente che permanentemente. Si suddividono in:

  • Residenza per persone gravemente colpite: destinata a servire, in regime residenziale, persone con una disabilità così grave da richiedere l'assistenza di un'altra persona per svolgere le attività della vita quotidiana e che non possono essere sostenute nel loro ambiente familiare.
  • Residenza per adulti: progettata per favorire la cura e l'accoglienza, in via temporanea o permanente, di persone con disabilità che godono di una certa autonomia personale ma che, per motivi familiari, hanno difficoltà nella vita quotidiana e nell'integrazione sociale standard.
  • Case protette: progettate per persone con disabilità che possiedono un sufficiente grado di autonomia personale. Sono composte da piccole unità abitative situate in edifici o aree di alloggiamento standard, dotate di attrezzature per il vitto, l'alloggio e il sostegno sociale (massimo 10 persone).
  • Centro di Recupero per Persone con Disabilità Fisica (CRMF): dipende dall'IMSERSO. Offre servizi residenziali e diurni di riabilitazione medica, psico-sociale, culturale, professionale e per il tempo libero per persone con disabilità fisiche che necessitano di percorsi di recupero e integrazione sociale.

Centri Residenziali per Pazienti con Problemi di Salute Mentale

Le persone con meno di 60 anni e con diagnosi di psicosi, derivate e trattate dalle strutture di salute mentale, possono accedere a:

  • Case di cura: strutture residenziali per persone dai 18 anni in su con bassi livelli di autonomia personale a causa di una malattia mentale. Svolgono una funzione sostitutiva della casa familiare, temporaneamente o permanentemente.
  • Alloggi supervisionati: unità abitative in edifici standard per persone con malattie mentali che hanno un sufficiente grado di autonomia personale e non richiedono personale specifico presente 24 ore su 24.

Dipendenza e Applicazioni

Le scuole residenziali possono essere di pertinenza statale, regionale o locale, oppure private (per lo più finanziate con fondi pubblici).

Modalità di richiesta:

  • Posti pubblici permanenti: Delegazioni Provinciali del Ministero competente.
  • Spazi privati: uffici delle istituzioni stesse.
  • Posti per persone con malattie mentali: la derivazione è effettuata dai centri di salute mentale del SAS. La Fondazione Andalusa per l'Integrazione Sociale dei Malati Mentali (FAISEM) fornisce informazioni su questi centri.

Contributo degli utenti: 75% del loro reddito annuo netto, escluse le mensilità aggiuntive.

Centri di Giorno

Sono progettati come luoghi per la cura di coloro che non possono essere integrati temporaneamente o permanentemente in un ambiente di lavoro standardizzato e che, per la gravità della loro condizione, necessitano di attenzione continua non garantibile dalla famiglia durante il giorno.

Tipologie di Centri

  • Unità di Day Care: rivolte alla cura in regime di mezza pensione per persone con disabilità gravi che dipendono da terzi per le attività di base della vita quotidiana.
  • Centro Occupazionale: centri che forniscono attività utili per promuovere l'integrazione sociale di disabili in età lavorativa che, per la loro disabilità, non hanno accesso a lavori ordinari. Mirano all'adattamento personale, sociale e alla normalizzazione della vita quotidiana.
  • Workshop pre-assunzione e professionali versatili: centri per persone con malattie mentali croniche che possono accedere a formazione o lavoro, serviti da impianti di salute mentale.
  • Centri Sociali: promuovono il benessere delle persone con malattie mentali, mirando alla convivenza, partecipazione, solidarietà e uso del tempo libero per un funzionamento il più autonomo possibile.

Dipendenza e Contributi

Possono essere centri pubblici (statali, regionali, locali) o privati convenzionati.

Applicazione:

  • Le informazioni sui centri diurni sono fornite dalla Delegazione Provinciale competente.
  • Per le persone con malattie mentali, la derivazione avviene tramite il SAS e la FAISEM.

Contributo dell'utente:

  • Unità di Day Care: 25% del reddito annuo netto (escluse mensilità aggiuntive).
  • Centro Professionale/Occupazionale: tra il 15% e il 25% a seconda dei servizi forniti.

Voci correlate: